Dal Cin: "Moratti mi deve lo scudetto di Calciopoli" (Il Giornale)

"L'Udinese un grande capolavoro".
Se l'Udinese è in serie A da 14 anni di fila, con 7 qualificazioni europee, è anche merito di Franco Dal Cin. Il manager di Vittorio Veneto ha 65 anni e deve scontare gli ultimi due di squalifica per la combine che portò alla retrocessione del Genoa.

Dal Cin, questa Udinese quando nasce? «Ventidue anni fa, il cavalier Mazza al momento di vendere la società seguì il mio consiglio: tra Pozzo e Zamparini scelse l'attuale patron. Per un po' lavorai con lui, poi la famiglia Pozzo è andata avanti da sola. Merita i complimenti, è un capolavoro. Squadra e società sono vincenti, un grande patrimonio».

All'Inter invece non ebbe successo. «Le mie idee erano imprigionate, non riuscivo a esprimerle. Avrei voluto portare Zico, il presidente Pellegrini volle tenere Brady. Arrivammo secondi in campionato, eliminati in coppa dal Real, con la biglia che centrò Bergomi. Un anno e mezzo che non ricordo volentieri. Non ho fatto tanto, ma con la mia deposizione, nel 2005, forse gli ho fatto vincere qualche scudetto, almeno uno».

Ha fatto deflagrare Calciopoli.. «Nel giugno 2005 l'ufficio indagini raccolse la mia deposizione, poi ripresa dai pm di Napoli. Ero presidente del Venezia: la squadra perse a Bari, campo neutro, contro il Messina. L'arbitro Palanca nel secondo tempo ci buttò fuori 2 giocatori».

Il Messina era tra le società care alla Juve e a Moggi«Rimasi incastrato dal caso Genoa-Venezia. Dalle intercettazioni telefoniche non emerge alcun mio illecito. Mi hanno sempre detto che ero avanti 10 anni, in tutte le cose. Ora dicono che ho dimezzato il vantaggio, con i 5 anni di squalifica».