Inter-Siena 2-2: Nerazzurri raggiunti per due volte. E Materazzi sciupa il penalty-scudetto

I nerazzurri sprecano un altro match point ed ora le gambe tremano, il Siena onora il campionato facendo il suo dovere.
Tutto sembra pronto per la festa, stadio gremito e bella giornata al Giuseppe Meazza di Milano. L’Inter si presenta con un undici tipo che vede assente il solo infortunato Stankovic che all’ultimo non ce la fa, sostituito dal cileno Jimenez. Il Siena risponde con Maccarone unica punta supportato da Locatelli e Kharja.

I nerazzurri partono subito forte ed al 1’ Cruz ha dai sedici metri tutto lo specchio libero, ma calcia dritto su Manninger che blocca comodamente. L’avvio è arrembante, lo stadio si scalda sugli attacchi a folate dei nerazzurri che sembrano tutti uniti verso l’unico obbiettivo, la vittoria. Il Siena  è sornione, ma quando riparte mette in difficoltà la retroguardia nerazzurra che non sembra ben supportata dai due interditori, Vieira e Cambiasso, spesso in avanti e poco utili nel recupero dei palloni. L’Inter però spinta dal suo pubblico avanza , a ritmi lenti, e guadagna campo con i cross di Maicon e Maxwell, che appare però intimorito.

Al 9’Balotelli calcia splendidamente un corner carico d’effetto, Materazzi salta più in alto di tutti e di testa spedisce il pallone ad incocciare l’incrocio.Sono i primi gufi che cominciano a sorvolare il Meazza.Un minuto dopo sempre il baby fenomeno Balotelli calcia alla stessa maniera e Vieira sbatte la palla in rete di testa.Vantaggio meritato e cercato dai nerazzurri che sembrano poter controllare…sì sembrano perché qui parliamo di Inter. La Beneamata gestisce il pallone continuamente con parecchi passaggi ad allargare il gioco verso le fasce, dove Maxwell continua però a sbagliare l’impossibile. Al 21’ la Roma si porta in vantaggio col solito Panucci, da questo momento in poi l’Inter cambia, si blocca, si intimorisce, sembra aver paura di vincere. Passano otto minuti e Materazzi entra con vigore eccessivo sulle gambe di Locatelli e viene giustamente ammonito.Sono segnali, precisamente di nervosismo, un nervosismo inspiegabile però che può capire e respirare solo chi vede l’Inter giocare al  San Siro in queste occasioni. Non è un caso che da una disattenzione per un pallone perso sulla mediana nasca il pareggio del Siena, pallone rasoterra defilato per Maccarone che resiste alla marcatura troppo distante di Burdisso e deposita la palla in rete. Adesso anche il pubblico è muto, come ghiacciato, impaurito, incredulo.

L’Inter però vuole la vittoria e si getta letteralmente in avanti, Maxwell conclude dal vertice sinistro dell’area ed il pallone violentissimo colpisce Materazzi peraltro in fuorigioco, un altro segnale? I ragazzi di Mancini, più nervoso dei suoi in panchina, sono spaventati ed al 41’ rischiano i capelli bianchi su un lancio del buon Galoppa che imbecca Rossi, solo come capita solo nei tornei all’oratorio, sono istanti lunghissimi che terminano quando il senese viene murato dell’ottima uscita di Julio Cesar che salva letteralmente il risultato. L’Inter allora capisce che deve osare ed al gong della prima frazione batte una rimessa con Maicon, il brasiliano la mette lunghissima sulla testa di Viera che la allunga sul secondo palo dove Balotelli deposita di testa a porta vuota con Manninger fuori causa. Finisce così la prima frazione da batticuore, ed è solo l’inizio.

Le squadre si ripresentano in campo ed è il Siena ad operare un cambio, fuori Locatelli causa Materazzi, e dentro Alberto.
Passano pochi secondi e Cruz costruisce il pallone che potrebbe chiudere l’incontro mettendo a seder il suo diretto marcatore ma spedendo clamorosamente a lato da due passi.Nel giro di pochi minuti l’arbitro comincia ad estrarre cartellini, prima allo scatenato Kharja e dopo al neoentrato Coppola.

L’Inter sembra nuovamente abbassare il ritmo, mentre servirebbe come la manna il terzo gol per chiudere il discorso campionato. Balotelli è costretto ad uscire per crampi e viene sostituito, sommerso dagli applausi, da Suazo Il Siena sembra non spingere e raramente supera la metà campo.Lo fa al 66’ quando Maxwell recupera però palla e potrebbe lanciare Suazo verso il tre a uno, ma in maniera comica consegna maldestramente il pallone agli avversari che per ringraziare pareggiano i conti con Kharja.Proprio lui, il giocatore che aveva più volte proclamato in settima di voler punire l’Inter. Il clima ora è ai limiti dell’esaurimento nervoso, l’Inter con disperazione attacca in un clima bollente e teso. Punizione dai trenta metri, mischia in area e Riganò, entrato da pochi secondi si aggrappa a Materazzi. Gava indica il dischetto, sembra un finale scritto. Materazzi dice “Lo tiro io”. Come a Siena un anno fa. Parte e batte forte all’angolino dove si è buttato Manninger che respinge a lato di ginocchio. Altri segnali??? Incredulità, rabbia e disperazione spingono l’Inter all’attacco negli ultimi assalti. Attacchi confusi senza un nesso logico e di gioco. Vieira sembra esausto e sbaglia ogni appoggio, la tensione porta crampi a vagonate verso il destino nerazzurro.

Al 41’ sembra gol, grande cross dalla sinistra ed il piccolo Jimenez anticipa tutti spedendo di testa un pallone  che sembrava ormai all’angolino. Macchè, esce di un millimetro alla sinistra dell’immobile Manninger, quasi eroe di giornata. Ancora un tiro di Cruz da dentro l’area, indovinate chi è in mezzo alla traiettoria…ovviamente Materazzi. Segnali? Il tempo scorre nella clessidra malefica che segna il destino maledetto di questo assolato pomeriggio. Arriva il triplice fischio, la Roma ha battuto l’Atalanta due a uno facendo il suo dovere. L’Inter no, ed ora a Parma si parte verso le montagne russe.

Michele Collu


IL TABELLINO

MARCATORI: 10’Vieira(I), 30’ Maccarone(S), 45’Balotelli(I), 64’ Kharja(S)

INTER (4-3-1-2): Julio Cesar 6; Maicon 6; Materazzi 4,5; Burdisso 5; Maxwell 4 (80’Crespo s.v); Cambiasso 5 (85’ Pelè s.v); Vieira 6; J.Zanetti 5; Jimenez 5,5; Cruz 4,5; Balotelli 6,5 (64’Suazo 5). Mancini 5

SIENA (4-3-1-2): Manninger 7; Loria 6; Portanova 5,5; Ficagna 6; Rossi 6; Codrea 5; Galoppa 6,5 (65’Riganò 5); Vergassola 5,5; Kharja 7; Locatelli 5,5 (45’Alberto 5,5); Maccarone 6,5. Beretta 6

AMMONITI: Materazzi(I),Ficagna;Kharja;Coppola;Vergassola(S)

NOTE: Materazzi fallisce un rigore all’ 80’