Esclusiva Goal.com – Filippo Galli: “Huntelaar? Sarà il nuovo Inzaghi”

Il direttore del settore giovanile rossonero: “Porterà goal e fisicità, è un finalizzatore come pochi altri”
Filippo Galli è un’istituzione rossonera. 13 anni in maglia Milan (217 presenze), un palmares da fare invidia (in cui brillano anche 3 Coppa Campioni/Champions League). Dopo l’esperienza di vice allenatore, al fianco di Mauro Tassotti, da quest’anno è il Direttore del settore giovanile rossonero. Gli abbiamo chiesto informazioni su Huntelaar e, come sempre, l’ex centrale del Milan non si è tirato indietro:Mi piace tantissimo, è un grandissimo attaccante –spiega, in Esclusiva, a Goal.com- E’ un finalizzatore come pochi altri ma si sacrifica anche per la squadra. Insomma un giocatore d’area di notevole valore”.

Qualcuno ha già paragonato l’olandese a Filippo Inzaghi:
Beh, diciamo che lo ricorda molto. Ha la stessa fame di gol ma con qualche anno in meno. Certo, di Inzaghi ne esiste soltanto uno ma Huntelaar lo ricorda molto”. Nessun dubbio che Huntelaar sia una “prima scelta”: “Non è un ripiego, questo deve essere chiaro. Chi dice che ha fallito al Real Madrid sbaglia di grosso. Se non sbaglio, ha egnato 8 reti, giocando pochissimo. La sua media gol fa pauracontinua il Responsabile del Settore Giovanile Rossonero - Credo che, sia lui che Luis Fabiano fossero delle prime scelte. Alla fine è arrivato lui, una decisione concordata con Leonardo e lo staff. In fin dei conti, per Leo, era importante avere qualcuno che garantisse un certo numero di goal, come Huntelaar appunto”.

L’arrivo di Huntelaar potrebbe offuscare un certo Marco Borriello: “No, assolutamente no. Quest’anno ci saranno tantissime partite da disputare ed è importante avere più soluzioni. Borriello avrà il suo spazio, non ho dubbi”. Una battuta anche su Ronaldinho: Credo che possa fare buone cose, anche perché questo è l’anno dei Mondiali e, come si sa, i brasiliani ci tengono moltissimo ai Campionati Mondiali. Ronaldinho deve fare un grande anno, se vuole essere presente alla rassegna iridata”.
 
Fabrizio Ponciroli