Lahm a Goal: “L'impronta di Cruyff è in tutto il Bayern Monaco”

Nella sua ultima intervista a Goal, il campione del Mondo tedesco rende omaggio alla leggenda olandese appena deceduta e sottolinea come la sua filosofia ha cambiato il calcio.

GOALESCLUSIVA

Tifosi, amici ed appassionati di calcio,

Attraverso gli occhi di Johan Cruyff, un campo da calcio è una superficie di 70x100 metri. Il gioco che si svolge su di esso è una lotta tra due squadre di 11 uomini per il possesso ed in particolare per lo spazio. Le spaziature di questi undici creano un'unità ed un possesso palla strategico - piccole fasi che permettono alle abilità virtuosistiche del singolo di emergere e fare la differenza.

Nella sua carriera, Cruyff è stato assistente del regista, scenografo e attore principale. Apparteneva alla generazione di giocatori che hanno reso grande il calcio oltre i confini europei, con gente come Uli Hoeness, Franz Beckenbauer ed Eusebio. Giocatori eccezionali con forti personalità, la cui competizione per la coppa europea ha prodotto tanti vincitori a fasi alterne, creando quella che oggi è la Champions League.







Per ottenere il successo internazionale - allora come oggi - è necessario avere talenti individuali con abilità eccezionali ed idee in cui tutti credono.

L'idea di Cruyff era, letteralmente, di giocare a calcio - niente di più, niente di meno. La sua idea di come il calcio dovrebbe essere giocato non era basata sul controllo dell'avversario, ma sulla palla ed il gioco. Questa è la base del calcio moderno. Cruyff e poi Pep Guardiola nel Barcellona, Arrico Sacchi nel Milan e Arsene Wenger nell'Arsenal hanno dimostrato che l'idea funziona. Ed ora mi è permesso vivere questa esperienza qui al Bayern. 

Martedì sera, quando giocheremo contro il Benfica, i nostri ospiti dal Portogallo incontreranno in un modo speciale anche Cruyff, il Barcellona, Beckenbauer, Hoeness, Rummenigge e Matthaus.

Le loro idee e la loro influenza hanno plasmato l'identità, la mentalità e lo stile del Bayern Monaco, anche se i giocatori attuali sono in costante evoluzione. La speciale identità del Bayern è la base, e la squadra deve adattarsi a quel messaggio ogni decennio. Questa è la speranza e l'obiettivo, ma non c'è garanzia di riuscita.

Non si può sapere se ci sarà un secondo Cruyff, qualcuno con grande personalità capace di emergere ed entrare nella squadra del club che ama. Ciò che è sicuro è che, in Champions League, ci saranno sempre grandi club che produrranno grandi giocatori. 

Quando viaggeremo a Lisbona per la gara di ritorno, un'enorme statua di Eusebio ci accoglierà al di fuori dello stadio Da Luz, ricordandoci il grande Benfica del 1960. Prende il suo posto sia davanti allo stadio che nella storia del calcio, ed ora giocherà con Cruyff nell'eterna Champions League.

Philipp Lahm