Esclusiva Goal.com - Sacchi riavvolge il nastro fino ad Euro '96 e chiude il caso-Baggio: "Non lo convocai solo perchè infortunato. Quell'Italia è stata la mia miglior Nazionale"

L'ex commissario tecnico della Nazionale ripercorre l'Europeo inglese del 1996, che vide l'Italia, da lui allenata, eliminata nella fase a gironi.
L'ex commissario tecnico dell'Italia Arrigo Sacchi mette fine a 15 anni di speculazioni spiegando il perchè dell'esclusione di Roberto Baggio ad Euro '96.

Intervistato in esclusiva da Goal.com, Sacchi ha spiegato che il motivo che lo spinse a non portare Baggio in Inghilterra fu di natura esclusivamente fisica: "Baggio non era in uno dei momenti migliori della sua carriera. Aveva un problema al ginocchio. Non l'ho portato soltanto a causa delle sue condizioni fisiche, non per altre ragioni".

Ad ogni modo Sacchi, che aveva guidato la Nazionale nel Mondiale 1994 fino alla finale, ha ammesso che le colpe per l'eliminazione dell'Italia dalla fase a gironi di quell'Europeo furono in parte sue. L'ex allenatore del Milan fu severamente criticato per la scelta di fare cinque cambi nella gara persa contro la Repubblica Ceca, dopo aver battuto la Russia 2-1 nel match inaugurale. Sacchi ha ammesso che ha sbagliato a tener fuori dall'undici titolare gente come Zola, Casiraghi e Di Livio.

"Non rifarei oggi quella scelta - ha confessato l'ex ct - Ho capito immediatamente che avevo fatto un errore perchè subito dopo la partita un giornalista che era sempre andato contro di me mi disse che avevo fatto la cosa giusta. Sbagliare è umano, tutti commettiamo degli errori talvolta".


Lasciato a casa | Sacchi, tra le critiche, scelse di non convocare Baggio per Euro '96

L'Italia perse 2-1 contro la Repubblica Ceca ad Anfield in una partita in cui un giovane Pavel Nedved dominò a centrocampo e per la prima volta mise in mostra le sue qualità davanti al grande pubblico. Ma Sacchi realizzò quanto era forte Nedved prima della partita e che c'era bisogno di prendere delle speciali contromisure per fermarlo?

"Fermare un solo giocatore non è nel mio stile, preferisco fermare l'intera squadra. Ho avuto ragione con Diego Maradona, sarebbe dovuto succedere anche con Nedved. Ad ogni modo sapevo che Nedved era un grande calciatore, lo avevo seguito nel suo club e mi piaceva molto. Quando ho allenato l'Atletico Madrid ho provato ad acquistarlo. Ma il calcio è uno sport di squadra, perchè parliamo sempre di un singolo giocatore?

Sacchi crede tuttora che quell'Italia giocò bene complessivamente nel torneo, nonostante il pareggio con la Germania nell'ultima gara della fase a gironi non bastò per accedere ai quarti di finale. "Naturalmente non fui contento del risultato finale nel 1996, ma ero molto contento di come avevamo giocato in Inghilterra. Quella fu la mia miglior squadra come ct dell'Italia, meglio della Nazionale che arrivò seconda al Mondiale 1994".

L'ex commissario tecnico degli azzurri dedica infine un pensiero all'attuale ct, Cesare Prandelli. Sacchi crede che l'eccellente percorso nelle qualificazioni dell'ex allenatore della Fiorentina sia la ragione per la mancanza di pressione su di lui in questo momento: "Non sei sotto pressione soltanto finchè vinci".

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