Esclusiva Goal.com - Julio Cesar vs Frey, tre portieri scelgono IL MIGLIORE

Inter-Fiorentina è anche la sfida fra i portieri col rendimento più alto dell’intero campionato: Rossi, Pagliuca e Taibi li giudicano per noi.
Julio Cesar e Frey. Sono loro i portieri più forti di questo campionato. Media voto altissima, parate da urlo, punti in cascina. E’ questo il ricco menu per due ragazzi con la calamita fra le mani. Inter e Fiorentina, in più di un’ occasione, si sono affidate ai loro numeri uno ed hanno avuto ragione. La sfida di domenica si deciderà anche dalle loro parti. E noi di Goal.com abbiamo deciso di anticipare il duello che li vedrà protagonisti: tutto ciò grazie all’attenta analisi di chi conosce bene il ruolo del portiere, perché lo ha fatto per anni.

Julio Cesar o Frey?C’è solo l’imbarazzo della scelta – ha confidato in esclusiva a Goal.com Massimo Taibi, ex numero uno di Milan e Manchester United -. Si tratta di due portieri che rientrano tranquillamente tra i 5 più forti al mondo”. E su questo non c’erano molti dubbi. “Frey ha una grande personalità, è molto bravo a chiudere la porta in faccia all’avversario e si esalta nel corpo a corpo, Julio Cesar è agile e reattivo e se la cava benissimo con i piedi. Se dovessi sceglierne uno, mi baserei solo sulla carta d’identità”. L’analisi di Taibi non lascia spazio a compromessi. I due portieroni sono davvero delle icone vincenti e hanno cucito addosso l’etichetta di ‘decisivo’: Hanno fatto benissimo per le proprie squadre. Hanno portato molti punti in termini di classifica e continueranno a portarne. Sia Julio Cesar che Frey stanno raggiungendo un livello molto vicino a quello di Buffon”. Si tratta, non a caso, di due nazionali. Anche se la Francia, per il portiere viola, è ancora un mistero: “E’assurdo che uno come lui non sia titolare in Nazionale” ha aggiunto Taibi.

Un pensiero che trova perfettamente d’accordo Gianluca Pagliuca, ex gloria di Inter e Samp:
Se Sebastien non gioca nella Francia il problema non sarà certamente legato al suo valore. Ci saranno motivi di tipo extracalcistico”. Ipotesi molto plausibile. Quando si torna sul confronto con Julio Cesar, Pagliuca appare entusiasta: “Sono degli autentici numeri uno. Con tantissimi pregi e quasi nessun difetto”. Il portiere dell’Italia a Usa ’94 analizza attentamente le caratteristiche tecniche dei due:Julio è molto bravo in uscita, mentre Frey predilige un po’ meno le palle alte. Hanno grande reattività e si muovono molto rapidamente tra i pali”. Il ruolo del portiere è, senza dubbio, quello più difficile da interpretare. Quello in cui bisogna imporsi e guadagnarsi la fiducia della squadra: “Sono entrambi molto bravi a comunicare col reparto difensivo e le rispettive squadre si fidano ciecamente”. Insomma, Inter e Fiorentina possono stare tranquille. Alla domanda su chi fosse più decisivo, Pagliuca ha pochi dubbi:Frey ha dato tantissimo alla Viola, anche perché è stato più impegnato del collega”.

Frey e Julio raccolgono consensi ovunque. Anche da Seba Rossi, ex estremo difensore di Cesena e Milan, che ha scritto pagine importantissime nella storia rossonera: “Quello del portiere è un ruolo di rendimento – ha confidato -. I portieri importanti sono quelli che riescono a fare la differenza; Julio Cesar e Frey rientrano fra questi”. L’attenzione si sposta poi sulla questione delle responsabilità: “Tra Inter e Fiorentina c’è una bella differenza. L’Inter presuppone sempre un rendimento altissimo e Julio Cesar è stato capace, da quando è in Italia, di dimostrarsi un fenomeno. In un ambiente come Firenze, invece, l’errore può essere vissuto con maggiore distensione”. Differenze tra i due? Il brasiliano, oltre ad essere una persona simpaticissima, è un portiere di posizione, poco spettacolare, ma in grado di compiere interventi importanti. Frey, invece, si esalta quando è spesso chiamato in causa. Entrambi comunicano grande sicurezza”. Solo elogi. Se poi arrivano da uno che detiene il record di imbattibilità in Serie A (929’ senza subire gol), la cosa non può che fare piacere.

Frey e Julio Cesar hanno conquistato tutti e tutto. Mancano solo i tre punti di Inter-Fiorentina. L’appuntamento è domenica sera a San Siro.

Paolo Mandarà