Speciale - Zlatan Ibrahimovic, l'uomo da 163 milioni di euro: con il passaggio al PSG sarà il giocatore più pagato della storia

Nessuno ha mosso più milioni dello svedese nella storia del calcio: dai quasi nove sborsati dall'Ajax nel 2011 ai venti che il PSG verserà nelle casse del Milan.
Nessuno come lui, nessuno come Zlatan Ibrahimovic. Con il passaggio dal Milan al PSG, ormai questione di ore, il calciatore svedese acquisirà un particolare primato: diventerà il giocatore più pagato di sempre. Non in una singola operazione - il recordman resta Cristiano Ronaldo - ma contando i milioni spostati di trasferimento in trasferimento nel corso della sua carriera. Ben 163 milioni, tenendo conto anche di quelli che i francesi stanno per versare nelle casse di Via Turati, circa 13 in più di Anelka, finora leader in questa speciale graduatoria. Batterlo, soprattutto in tempi di crisi, non sarà facile...

Partite
Reti
Stagioni
110
48
4
ALL'AJAX PER 8.7M (2001 - 2004)

Dopo gli esordi con la maglia del Malmo in Svezia, il primo grande trasferimento arriva nel 2011. Zlatan piace a tanti, anche all'Arsenal. Ma la spunta l'Ajax, per una cifra vicina ai 9 milioni. Tanti per un club abituato a valorizzare il proprio patrimonio.

Dal primo momento l'ambiente dei Lancieri ha creduto in questo ragazzone svedese dalle straordinarie capacità tecniche. Ad Amsterdam Ibra impara a diventare leader in un ambiente di livello top e si fa conoscere anche in Europa, con le prime apparizioni in Champions League.

Attira su di sè le attenzioni dei più grandi club del continente, soprattutto in seguito ad un Europeo da protagonista, nel 2004, con la maglia della Svezia.

Il club più deciso di tutto è la Juventus, che nelle battute finali del mercato si assicura con un blitz le prestazioni del gigante di origini slave.

Partite
Reti
Stagioni
92
26
2
ALLA JUVENTUS PER 16M (2004 - 2006)

Moggi riesce a strapparlo all'Ajax, e alla folta concorrenza, mettendo sul piatto 16 milioni. Un affare, visto quello che avrebbe combinato Zlatan da lì in avanti.

Fabio Capello si accorge subito delle sue enormi qualità e finisce spesso per affiancarlo in attacco a David Trezeguet, preferendolo addirittura ad Alex Del Piero.

Ibrahimovic ripaga la fiducia del tecnico con ben 16 reti in 35 presenze nella sua prima annata in bianconero. La seconda stagione è meno fruttuosa sul piano realizzativo, ma Ibra si distingue comunque come uno dei migliori.

L'epilogo della sua avventura con la maglia della Signora è storia nota. Calciopoli ridisegna gli equilibri del calcio italiano e spedisce la Juve in B. Lui, in serie cadetta, non ci vuol mica giocare.

E dice sì al corteggiamento dell'Inter, la squadra per il quale - come dichiarato in fase di presentazione, ha sempre fatto il tifo...

Partite
Reti
Stagioni
117
66
3
ALL'INTER PER 24.8M (2006 - 2009)

All'Inter bastano 24.8 milioni di euro per convincere la Juventus a regalargli colui che diventerà l'uomo più decisivo del campionato italiano.

Alle dipendenze di Mancini, ma soprattutto con Josè Mourinho, Ibra diventa il vero trascinatore della squadra dominatrice in Serie A, con oltre 66 reti in due annate.

Con lo Special One, lo svedese arriva a sedersi sul trono del capocanonniere, obiettivo mai agguantato negli anni precedenti, nonostante finisse regolarmente in doppia cifra.

E' il traguardo con cui si congeda dall'Inter. La Champions non arriva e il mal di pancia lo attanaglia. La cura migliore è quel Barcellona bellissimo da vedere e agli albori dell'era Guardiola, il paradiso per ogni attaccante.

Se poi ti ricoprono anche d'oro...

Partite
Reti
Stagioni
45
22
1
AL BARCELLONA PER 69.5M (2009 - 2010)

Il Barcellona strega Ibrahimovic perchè fa capire di essere disposto a follie pur di metterlo al centro dell'attacco. E con una follia, di fatto, lo strappa all'Inter: un'operazione da quasi 70 milioni, incluso il cartellino di Eto'o.

Ibra sembra dover spaccare il mondo in maglia Blaugrana, con Messi al suo fianco. E l'inizio pare incoraggiante, con diversi goal disseminati qua e là. Con il passare dei mesi, però, saltano all'occhio i primi problemi.

Zlatan è un corpo estraneo nella macchina perfetta di Guardiola, nel momento decisivo della stagione, in Europa, diventa lampante, palese, evidente. E dall'idillio si veleggia verso un addio a sorpresa.

Il Milan fiuta la situazione favorevole e con un lavoro di sapiente diplomazia Galliani riesce a riportarlo in Italia nelle ultime battute della sessione estiva del 2010, ad una cifra da impallidire.

Partite
Reti
Stagioni
74
50
2
AL MILAN PER 24M (2010 - 2012)

Sono soltanto 24 i milioni che il Milan deve sborsare per assicurarsi i servigi di lusso dello svedese. Un affarone per Galliani, che regala ad Allegri il miglior Ibrahimovic della carriera.

Zlatan è il Milan, decisivo come neanche all'Inter gli era capitato. Con i suoi goal ed il suo peso offensivo, consente ai rossoneri di riportare a Milanello quello Scudetto che mancava dal lontano 2004.

A livello individuale la sua seconda stagione è addirittura migliore della prima, nonostante il titolo sfugga ai rossoneri proprio sul più bello, a favore della Juve.

Così come pesano i suoi muscoli nelle aree avversarie, però, pesa anche il suo ingaggio. Troppo, per le casse di Via Turati. La cessione diventa così scenario quasi inevitabile per far respirare il bilancio.

Il PSG lo prenderà per una cifra tra i 20 e i 23 milioni. Quanto basta per renderlo il giocatore più pagato della storia del calciomercato.