Speciale Goal.com - Inter-Chelsea, occhio alle ZAMPATE: Milito vs Drogba, con SuperMario a scalpitare...

Gara dal pronostico incerto, potrebbe decidere la giocata di uno dei tanti campioni in campo.
E’ la sfida più attesa degli ottavi di finale di Champions League. Di fronte le squadre che stanno dominando Serie A e Premier League, due corazzate all’apparenza imbattibili che ambiscono a fare la voce grossa anche in Europa. Roman Abramovich vuole vedere i frutti dei sui ingenti investimenti economici e punta ad alzare quella coppa che ha solo accarezzato prima che Terry scivolasse sul dischetto nel rigore decisivo della finale 2008 a Mosca contro il Manchester United. Massimo Moratti sogna di riportare nella bacheca nerazzurra il trofeo per club più importante, a 45 anni di distanza dall’ultimo successo firmato da papà Angelo. E’ scontro anche fra allenatori, con Mourinho che spera di eliminare la squadra che ha guidato per 3 anni senza acuti internazionali e Ancelotti che mira al tris con i Blues dopo aver trionfato sulla panchina del Milan nel 2003 e nel 2007. Serata per cuori forti a San Siro, andiamo a vivere in anteprima il match reparto per reparto.

DIFESA

INTER Allarme alla vigilia per l’incidente stradale di Julio Cesar. Grande spavento per il portiere brasiliano, che fortunatamente ha riportato solo qualche contusione al volto. Per nulla al mondo vorrebbe saltare la partita dell’anno, a meno di clamorosi colpi di scena sarà lui a rispondere da par suo alle bordate di Drogba e compagni. La coppia centrale è collaudata e di sicuro affidamento: Lucio e Samuel hanno fisico, esperienza e la giusta cattiveria, sono straordinari nel gioco aereo e sanno anche rendersi pericolosi in fase offensiva. Sulla destra si attende una super partita di Maicon, autore finora di una stagione pre-mondiale appena discreta. Preso atto dei forfait di Chivu e Santon sulla sinistra agirà capitan Zanetti, sempre prezioso anche in ruolo che non ha mai troppo amato.

CHELSEA Ancelotti ha più di una gatta da pelare. Il buco è sulla sinistra, dove Ashley Cole ha terminato la stagione dopo la frattura alla caviglia e il sostituto naturale Zhirkov ha accusato un problema al polpaccio nell’ultima gara di campionato in casa del Wolverhampton. Dovrebbe essere schierato il brasiliano Belletti, anche lui reduce da un infortunio e molto più a suo agio sulla corsia di destra. Il resto della retroguardia è di alto livello, con gli esperti Ivanovic e Ricardo Carvalho a dar man forte a capitan Terry, protagonista negli ultimi tempi più per le sue vicende amorose che per le prestazioni in campo. Tra i pali spazio al ceco Cech, tornato ai fasti di un tempo dopo alcune stagioni sotto tono figlie del terribile infortunio al cranio del 14 ottobre 2006. Nonostante l’alta statura dei suoi componenti, il pacchetto arretrato dei Blues soffre tantissimo sui calci piazzati, l’Inter deve essere pronta ad approfittarne.

CENTROCAMPO

INTER Il centrocampo nerazzurro è il reparto che offre meno garanzie. Cambiasso non è al top della condizione e nell’ultima uscita di campionato contro la Sampdoria ha mostrato un nervosismo che non è mai stato nelle sue corde. Mourinho non può fare a meno della duttilità e della grinta di Stankovic, ma il serbo è reduce da più di un mese stop e non sarà al 100%. Il terzetto in mediana dovrebbe essere completato dal ghanese Muntari, non molto amato dal pubblico di San Siro soprattutto per le sue opache apparizioni in campo internazionale. La stella più lucente è Wesley Sneijder, il grimaldello prezioso a disposizione di Mourinho per scardinare la roccaforte inglese. L’ex trequartista del Real Madrid sa essere decisivo come pochi altri al mondo, sia nel dare profondità alla manovra che sui calci piazzati. Se azzecca la partita per l’Inter può essere tutto in discesa.

CHELSEA L’assenza di Essien è un fardello pesante per Ancelotti. Il ghanese è unico nel dare qualità e quantità sulla linea mediana, al suo posto agirà il nigeriano Obi Mikel, un elemento tatticamente diligente davanti alla difesa. Attenzione a Lampard, che seppur reduce da un virus intestinale sa esaltarsi in gare di così alto livello. Il centrocampista della nazionale inglese è sempre stato protagonista nelle ultime edizioni della Champions League, ha capacità d’inserimento e fiuto del goal fuori dal comune. Nel gioco aereo potrebbe farla da padrone il tedesco Ballack, che alla soglia dei 34 anni sta vivendo una seconda giovinezza e trova sempre spazio nell’undici del tecnico italiano. Sulla trequarti agirà un redivivo Malouda: il 29enne centrocampista francese, dopo alcune stagioni in ombra, ha raggiunto gli stessi standard del Mondiale 2006 e sa rendersi molto insidioso alle spalle delle punte, svariando da una fascia all’altra.

ATTACCO

INTER La certezza di Josè Mourinho risponde al nome di Diego Milito. Il Principe è la vera sorpresa della stagione interista, segna con una mostruosa continuità e non si tira mai indietro quando bisogna sacrificarsi per la squadra. Ha dato il la alla decisiva rimonta sul campo ghiacciato della Dinamo Kiev, ora i tifosi nerazzurri si attendono l’acuto risolutore nella notte più attesa. Al suo fianco Pandev appare in vantaggio su Eto’o. Il macedone, arrivato a gennaio dalla Lazio, si è integrato perfettamente con i compagni di reparto, ha un’invidiabile condizione fisica e si intende a meraviglia con Milito. Il camerunense, dal canto suo, ha ancora qualche problema fisico figlio della Coppa d’Africa, ma la sua esperienza internazione potrebbe fare la differenza, d’altronde non si segnano a caso reti decisive in due finali di Champions. La carta a sorpresa da giocare a partita in corso è Mario Balotelli, brillante ogni volta che subentra dalla panchina e fondamentale nel successo sul Rubin Kazan che ha garantito l’accesso agli ottavi.

CHELSEA L’uomo più temuto è Didier Drogba. Il 32enne attaccante ivoriano ha già realizzato 25 reti in questa stagione e sta vivendo una delle sue annate migliori. Ancelotti stravede per lui, è diventato il punto di riferimento per i compagni e un leader carismatico all’interno dello spogliatoio. Fisicamente è straripante, sotto porta non perdona, al pari di Rooney è il centravanti più in forma della Premier League. Occhio anche a Nicolas Anelka. Il 31enne attaccante francese non è pubblicizzato come il più illustre compagno di reparto, ma nel Chelsea ha trovato la sua giusta dimensione e difficilmente sbaglia una partita. Sa sacrificarsi in copertura, ha corsa e tecnica, è freddo in zona goal. Per Scolari i due non potevano giocare insieme, Ancelotti è di parere diametralmente opposto e ne ha fatto una delle migliori coppie d’attacco del panorama mondiale.

DICONO I NUMERI
Il Castrol Rankings pende nettamente dalla parte del Chelsea. I Blues, infatti, hanno ben 5 giocatori piazzati tra i primi 50 in classifica: Drogba (8°), Lampard (20°), Malouda (24°), Anelka (27°), Terry (45°). Il migliore dei nerazzurri è Samuel Eto’o (34°), alle sue spalle seguono i brasiliani Julio Cesar (55°) e Lucio (79°).

Marco Amabili