Under 21, Italia-Russia 2-0: Tanta fatica e un pò di fortuna, e nel finale arriva l'uno-due firmato da Saponara e Gabbiadini

La squadra di Ferrara batte i pari età russi con il punteggio 'all'inglese'. Ma il risultato è bugiardo, perchè per larghi tratti Pinsoglio ha visto in pericolo la sua porta.
Dimenticare Minsk, aspettando Tolone. All’Euganeo di Padova, Under 21 in campo contro la Russia per mettersi alle spalle il mancato accesso alla fase finale dell’europeo di categoria e l’esclusione da Londra 2012. E per preparare al meglio la rassegna francese, in programma agli inizi di giugno.

FORMAZIONI - Ferrara non rinuncia al “suo” 4-4-2, ma deve fare a meno di Bertolacci, costretto al rientro anticipato a casa per aver rimediato una lesione di primo grado al bicipite femorale destro. Santon, nelle vesti di capitano, guida il reparto arretrato, Misuraca prende il posto di un Fabbrini in non perfette condizioni fisiche. In attacco il duo “rossoblucerchiato” Paloschi-Macheda. Pisarev, al timone della nazionale russa di beach soccer dal 2005 al 2010, si affida alle invenzioni del trio Kokorin-Gatagov-Goshokov nell’intento di scardinare la linea difensiva italiana, perforata in tre delle ultime quattro apparizioni ed imbattuta solo nell’amichevole dello scorso otto marzo al Castellani, vinta per uno a zero contro i pari età dell’Inghilterra.

PARTITA - Lenta e prevedibile nella costruzione del gioco. Statica nello sviluppo della manovra. Lanci lunghi e poco altro per cercare di impensierire una Russia comunque non impeccabile in difesa. E’ questa l’Italia del primo tempo. Misuraca e D’Alessandro non trovano sbocchi sulle fasce. Paloschi e Macheda si intendono poco e male. La retroguardia, distratta come mai si era verificato durante la gestione Ferrara, concede tantissimo ai terribili ragazzi russi. Che, comunque, soffrono il buon avvio dell’Italia, vicina al vantaggio con le incornate di Mori e Marrone. Poi, è un lungo ma anche delizioso monologo russo. Kokorin grazia l’Italia in due circostanze. Paloschi, dall’altra parte, ricambia il favore mandando sopra la traversa una conclusione da posizione invitante. Di Marrone, botta dalla distanza neutralizzata dall’estremo russo, l’ultimo sussulto di un primo tempo avaro di reti ma non di emozioni. Nella ripresa, Ferrara cambia gli interpreti. Ne viene fuori un’Italia con qualche chilo in più sulla mediana ed in avanti. Ma ancora imballata ed imprecisa. Kokorin continua a far collezione di occasioni sprecate nel duello con Pinsoglio. L’azzurro, oggi, è insuperabile. Saponara e Gabbiadini hanno il merito di provarci. E, soprattutto, quello di trovare la via del gol. Il centrocampista dell’Empoli, con un diagonale dalla sinistra. L’attaccante, con un rasoterra scagliato, in contropiede, pochi istanti prima del triplice fischio finale. Ferrara può esultare in una giornata che vede l’Italia vincere, ma non convincere.

CHIAVE - Agli azzurri non mancano le idee. Ma solo la velocità necessaria per portarle in scena in modo efficace. La personalità mostrata nell’ultimo quarto d’ora è un buon punto da cui ripartire in vista dei prossimi impegni.

CHICCA - Prima una conclusione che si è spenta alla destra di Pinsoglio, poi un elegante colpo di tacco a smarcare un compagno di squadra. Ecco Gagatov, giovane dalle prospettive interessanti.

MOVIOLA - In campo regna la correttezza. Nessun episodio meritevole di essere rivisto al rallenty. Buona la direzione di gara del francese Turpin.

TATTICA - L’Italia soffre le percussioni centrali di Kokorin e Gagatov. Il primo non è nella migliore delle sue giornate, il secondo ha poche occasioni per concludere a rete. Buon per noi…

PROMOSSI & BOCCIATI - Applausi per Gagatov: imposta, conclude dalla distanza e trova anche il tempo per dare una mano in difesa. Paloschi rimandato. Tanto movimento al servizio della squadra, ma negli ultimi venti metri è lecito aspettarsi di più da un attaccante del suo calibro. Poco cinico Kokorin. Che riesce nella poco nobile impresa di fallire tutte le occasioni capitate sui suoi piedi. Saponara e Gabbiadini monumentali. Entrano in campo nella ripresa, danno vivacità ed imprevedibilità alla manovra azzurra e firmano le reti della vittoria. Maiuscola la prestazione di Pinsoglio, l’estremo azzurro salva il risultato con due parate degne di chiamata in nazionale maggiore. Prandelli è avvisato…