Brasile-Sudafrica 1-0: Dani Alves premia un brutto Brasile

Un gol del terzino del Barcellona a pochi minuti dalla fine regala la vittoria ai verdeoro che vale la finale.
Il Brasile sa vincere anche senza dare spettacolo. A Johannesburg gli uomini di Dunga soffrono il dinamismo dei sudafricani, ma grazie ad una prodezza di uno dei suoi tanti talenti accede alla quarta finale della sua storia in Confederations Cup, la seconda consecutiva. Domenica sera sfida agli Usa per arricchire una bacheca invidiata da tutto il mondo.

In campo – Per la sostituzione dell’infortunato Juan al centro della difesa Dunga preferisce il più esperto Luisao a Miranda. Ramires confermato al posto di Elano nel fantastico poker d’attacco completato da Kakà, Robinho e Luis Fabiano, ancora panchina per Pato. Santana opta di nuovo per il 4-2-3-1, con Tshibalala al posto dello squalificato Sibaya alle spalle dell’unica punta Parker. Toccante il momento dell’inno nazionale sudafricano con tutto lo stadio di Johannesburg a cantare con i propri beniamini. Serata tipicamente invernale, temperatura sotto i 10 gradi, Julio Cesar con collare di lana al collo come a dicembre a San Siro, Blatter in tribuna con una vistosa sciarpa bianca.

Si gioca - Avvio sotto ritmo, con la seleçao che si limita ad uno sterile possesso palla e i sudafricani prontissimi a chiudere ogni varco. La prima conclusione in porta è del Brasile con Ramires, passato da poco dal Cruzeiro al Benfica, blocca sicuro Khune. Risponde subito il Sudafrica con uno “shoot” da fuori di Gaxa, il Maicon sudafricano, no problem per Julio Cesar. Al 20’ la grande chance capita sulla testa di capitan Mokoena, che a colpo sicuro spedisce clamorosamente sopra la traversa. I ragazzi di Santana prendono coraggio, mostrando buone doti tecniche e ottimo dinamismo, con Gaxa e Modise scatenati sulla fascia destra. I brasiliani sembrano patire la sesta partita negli ultimi 19 giorni considerate anche le qualificazioni mondiali. Il genio di Kakà si accende solo al 36’, ma il suo destro a giro finisce di un soffio a lato. Il neo “galactico” ci riprova alla fine della prima frazione, ma la sua conclusione dopo una galoppata di 50 metri è preda di un attento Khune. Pronta risposta di Pienaar dalla parte opposta, si oppone con la punta delle dita Julio Cesar.

La ragnatela predisposta da Santana è efficace anche ad inizio ripresa, con continui raddoppi di marcatura e pronte ripartenze. Al 53’ si libera bene Parker, il giustiziere della Nuova Zelanda, ma in area si incarta e il suo tiro finisce addirittura in fallo laterale. Sudafrica che continua a spingere e al 57’ su un tiro di Modise deviato da Luisao il numero uno del Brasile (e del mondo, non ce ne voglia Buffon…) è chiamato ad un super intervento. Tanti errori di palleggio per i sudamericani, brutta copia dei “marziani” che hanno stritolato l’Italia domenica scorsa. All’80 Dunga butta nella mischia il laterale del Barcellona Dani Alves e la fortuna bacia la sua scelta. A tre minuti dallo scadere proprio il vice Maicon su punizione dal limite dell’area fulmina Khune di destro spezzando i sogni di tutta una nazione.

La chiave – Capolavoro tattico di Joel Santana, che non a caso è stato per 4 mesi nel 1987 allenatore di Dunga al Vasco da Gama. Gabbia su Maicon, centrocampo robusto, spinta incessante sugli esterni, marcature asfissianti. Il Brasile segna solo su palla inattiva, complimenti a Dunga per aver azzeccato il cambio.

La chicca –“Vuvuzelas” grandi protagoniste per tutto il corso del match, un sottofondo continuo che ha fatto da cornice a tutte le gare della Confederations Cup. Se non proibiranno queste curiose trombette, l’anno prossimo ai Mondiali ne “sentiremo” delle belle…

Top&Flop – Applausi a scena aperta per il terzino Gaxa e l’esterno Modise, giocano in Sudafrica ma dopo questo match meriterebbero squadre europee. Dominatori assoluti della fascia destra, hanno distrutto Andrè Santos, corsa e qualità tecniche, davvero una piacevole scoperta. Julio Cesar non sbaglia una partita ormai da tempo immemore, rendimento sempre altissimo, un paio di interventi da superman. Inusuale apatia di Maicon, mai un’accelerazione, nessun cross insidioso, difficoltà in copertura. E’ umano anche lui…

Marco Amabili

IL TABELLINO

BRASILE – SUDAFRICA 1-0
MARCATORI: 87’ D.Alves (B)

BRASILE (4-2-3-1): Julio Cesar 6,5; Maicon 5,5, Lucio 6,5, Luisao 6, A.Santos 5 (81’D.Alves 7); G.Silva 5,5, F.Melo 6; Ramires 6; Kakà 6; Robinho 5,5; L.Fabiano 5,5 (91’Kleberson s.v.)  All.: Dunga 6.

SUDAFRICA (4-2-3-1): Khune 6,5; Gaxa 7, Mokoena 6.5, Booth 6,5 , Masilela 6; Mhlongo 6, Dikgacoi 6,5; Pienaar 6,5, Tshabalala 6, Modise 7; Parker 5,5. All.: Santana 6.

ARBITRO: Busacca (Svi) 6

AMMONITI: F.Melo (B), Masilela (S), A.Santos (B)