Bearzot: «Sarà Rossi l’uomo chiave»

«Mi piace da quando era nella Under».
Bearzot, lo sa che lei è stato l'ultimo a battere il Brasile? «L'ho letto, ma amo troppo la Nazionale per difendere questo record. Dal 1982 sono passati troppi anni. Abbiamo vinto un altro mondiale ed è giunta l'ora di battere di nuovo il Brasile». 

Ma l'Italia sconfitta dall'Egitto, come può battere il Brasile? «Intanto non meritavamo di perdere l'altra sera. E poi non mi pare che questo Brasile sia strepitoso, tanto è vero che aveva faticato a battere l'Egitto. L'Italia ha le qualità per vincere, perché storicamente dà il meglio nelle difficoltà».

Quale può essere il giocatore-chiave per Lippi?
«Ripeto, come sempre, che io non voglio dare consigli, perché soltanto il c.t. conosce le condizioni dei giocatori. Per quello che vedo davanti alla tv, posso dire che Rossi mi piace da quando era nella Under. Visto che gioca in Spagna, l'avevo soprannominato Pepito, anche perché per certe caratteristiche ricorda un po' il mio Pablito. Rispetto a lui, forse è meno presente negli ultimi metri, ma ha lo stesso scatto, la stessa velocità, con una potenza nel tiro persino superiore».

Che valore ha questa partita?
«E' importante perché può darci molta fiducia in vista del mondiale. Se battiamo il Brasile, tra un anno ci ripresenteremo in Sud Africa con un altro spirito».

Consiglierebbe a Lippi di accelerare l'inserimento de giovani?
«Lippi non ha bisogno di consigli. E' bravissimo e mi pare che stia già inserendo giovani interessanti, come Santon e Montolivo. Per questo gli mando il mio affettuoso 'in bocca al lupo'. Se è riuscito a vincere il Mondiale dopo di me, riuscirà anche a battere il Brasile dopo di me».

Fonte: Gazzetta dello Sport