Perché i sudafricani fanno "BOOOOO" a Booth? "E' il suo coro, lo adora!"

Svelato un curioso retroscena dopo la prima sfida della Confederations.
Sudafrica-Iraq ha aperto la Confederations Cup. Una sfida poco emozionante dal punto di vista dei contenuti tecnici, sicuramente tutta da vedere per coloro che hanno sempre considerato il calcio un modo ideale per aggregare realtà etniche diverse.

Quale, se non quella sudafricana, può essere una delle testimonianze più interessanti di questo processo?
Agli osservatori attenti non sarà sfuggito il "boooooo" stile ululato dedicato allo spilungone (e dal buon rendimento) difensore centrale dei Bafana Bafana Booth. Razzismo al contrario? Macché! Abbiamo chiesto un parere sul curioso evento al nostro collega della redazione Africana di Goal.com Peter Pedroncelli, che ieri era presente all'Ellis Stadium di Johannesburg pronto a spiegarci subito il motivo di tale dimostrazione da parte della tifoseria sudafricana nei confronti dell'unico giocatore di pelle bianca della squadra di Joel Santana.

"Ogni volta che Mattew tocca palla - ci ha detto Peter - i tifosi urlano "boooooooooo". E in molti, tra i colleghi, mi hanno chiesto se questo fosse un atteggiamento discriminatorio da parte dei tifosi nei confronti del difensore di pelle bianca. Assolutamente no! Quel coro è dovuto all'assonanza tra il cognome del giocatore e l'onomatopea generata, un coro che Booth adora e che lo carica a mille durante le partite!".

Scongiurata quindi l'ipotesi di frizioni di carattere etnico nel nuovo Sudafrica. Una situazione che abbiamo già vissuto in prima persona a Stamford Bridge, dove l'idolo dei tifosi Blues Salomon Kalou viene salutato con un "Kalouuuuuuuuuuuuuuuu"  (molto simile ad un ululato) ogni qual volta venga presentato o sia il giocatore a cui dedicare un coro.

Attenzione, quindi, alle apparenze, potrebbero ingannare. Quando lo stadio gli fa "boooooooo", Matthew Booth si gasa!
E gioca partitoni come quello di ieri pomeriggio...