Il numero 10, il mito di Vieira e Tourè, l'etichetta dei 100 milioni: a che punto è Pogba?

A poche ore dalla sfida contro il Manchester City e il suo modello Yaya Tourè, facciamo il punto sulla stagione di Paul Pogba con i corrispondenti di Goal.

QUI TORINO: POGBA E LA NUMERO 10 (di Romeo Agresti)


Paul Pogba , in questa prima parte di stagione, ha dimostrato sinora due cose. Primo: dal punto di vista tecnico è il miglior giocatore della Juventus . Secondo: non è ancora munito della giusta personalità per poter sfoggiare brillantemente la maglia numero “10”. E in quest'ultimo punto, probabilmente, in corso Galileo Ferraris hanno accelerato oltremisura le operazioni. Dal lato tecnico e tattico, escludendo le partite contro Lazio (Supercoppa Italiana) e Torino in campionato, il campioncino francese ha palesato oggettivi limiti caratteriali e tattici.

Nel 4-3-1-2 di Allegri , solitamente, Pogba gioca sul fronte mancino del centrocampo; con assidui compiti difensivi. Nel 4-3-3, invece, vanta maggiore libertà in ottica inserimento e, da un momento all'altro, può incidere indelebilmente sulla partita. L'ex giocatore del Manchester United non ha ancora raggiunto la necessaria continuità per poter trascinare i suoi compagni di squadra al successo da solo e, fino a quando non lo farà, non potrà essere considerato a tutti gli effetti un top player.


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Lo sta diventando, indubbiamente, Pogba a 22 anni vanta un curriculum di assoluto prestigio e, essendo un grande professionista, in tempi rapidi è destinato a crescere ulteriormente. In questo suo avvio stentato, ovviamente, non si può non tirare in ballo la componente mercato; le prestazioni di un prospetto fortemente in auge, rappresentato dal re dei procuratori qual è Mino Raiola, possono essere condizionate dalle voci provenienti da Spagna, Inghilterra e Francia.

Le big d'Europa vorrebbero mettere le mani sul 'Polpo', valutato dalla Juventus attorno ai 100 milioni, cifra che però – se il rendimento annuale dovesse continuare ad essere questo – difficilmente in corso Galileo Ferraris riuscirebbero ad ottenere. Due, attualmente, le reti trovate da Pogba – entrambe in serie A – contro Genoa e Toro. Nessun sussulto, invece, in Champions League. Insomma, la rivoluzione estiva conseguita dai dirigenti della Juventus sembrerebbe aver depotenziato le capacità del proprio “10”, apparso tuttavia in crescita nelle ultime uscite.


QUI MANCHESTER: POGBA E IL MITO YAYA TOURE' (di Sam Lee)


Dieci anni fa Yaya Toure fu definito il nuovo Patrick Vieira, quando aveva giocato solo nel Beveren in Belgio e al Metalurh Donetsk in Ucraina. All’età di 24 anni raggiunse poi il livello più alto, firmando con il Barcellona. Paul Pogba invece, a soli 22 anni, ha già vinto tre scudetti alla Juventus, dopo essersi formato al Le Havre e al Manchester United. Anche se questa stagione potrebbe rivelarsi difficile per Pogba, il ragazzo è già avanti nella sua tabella di marcia rispetto a Toure. In precedenza l'ivoriano aveva intrapreso un percorso differente rispetto a Vieira, differenziandosi nel tempo soprattutto per il gran numero di goal segnati.

La prima volta in carriera in cui è andato in doppia cifra in campionato è stata nella stagione 2013/14, quando a 29 anni raggiunse l’apice segnando 20 goal in Premier League. Per dire, al Barcellona segnò sette goal in quattro stagioni. Tourè ha costruito la sua reputazione nei primi anni della sua carriera, senza però centrare il bersaglio con regolarità, in questo senso con un percorso molto simile a Vieira. Pogba è stato paragonato a entrambi ma rispetto a loro ha già dimostrato di avere il fiuto per il goal, segnando cinque, sette e otto volte nelle ultime tre stagioni in Serie A.

I paragoni con i grandi giocatori sono molto comuni, quasi ossessivi, ma Pogba ha dimostrato perfettamente come mai molti grandi club punterebbero su di lui per raggiungere il top. Toure, al suo meglio, può prendere di petto la situazione e fare la differenza in partita, prendendo le redini del centrocampo, facendosi vedere sulle palle inattive e segnando o fornendo l’ultimo passaggio ai suoi compagni di squadra. Anche Pogba ha dimostrato di essere uno che cambia le partite da solo. Le sue abilità e la sua tecnica gli hanno permesso di realizzare goal spettacolari. Oltre a questo, comunque, ha anche il compito di giocare in profondità, scegliere il passaggio migliore o semplicemente mantenere il possesso palla. Come Toure e a differenza di Vieira, Pogba si trova meglio quando si trova sulla trequarti, tra i mediani e gli attaccanti, anche se la sua fase difensiva è piu efficace rispetto a quella dell’ivoriano.

Toure è a volte criticato In Inghilterra per il suo mancato contributo in difesa e per lo scarso senso di posizione in certe partite, mentre Pogba, anche se non è perfetto in questo ruolo, si impegna sicuramente di più rispetto al giocatore del Manchester City . Se Tourè, stasera, giocasse al fianco di Fernandinho o Fernando , potrebbe rappresentare un grosso problema per il Manchester City, ma nello stesso tempo per Pogba potrebbe creare una potenziale zona da sfruttare. Quindi, pur essendo dieci anni più giovane, Pogba è sulla buona strada per emulare Tourè, e magari perfino per eclissarlo.


QUI PARIGI: TRA L'EUROPEO E L'ARIA DI CASA (di Loic Tanzi)


Paul Pogba è il giocatore migliore della squadra francese, tutti ne sono consapevoli.  Dopo la coppa del mondo il centrocampista ha preso una nuova dimensione con i Bleus.  Nel solco tracciato da Raphael Varane, il giovane di talento non deve più fare una "gavetta", spesso interminabile, ma deve essere il leader tecnico della nuova generazione .  Ogni partita giocata con la Nazionale di Didier Deschamps , viene esaminata con molta attenzione dagli addetti ai lavori.

Dopo la Coppa del mondo, Paul Pogba non sembra aver soddisfatto pienamente il Ct francese che, va detto, ha fatto su di lui parecchi esperimenti. In Portogallo, ad esempio, il giocatore della Juventus ha giocato molto alto, quasi da numero 10, in una posizione che avrebbe dovuto permettergli di liberarsi dalle sue funzioni difensive ed esprimere le sue qualità tecniche.  Questo però non è successo, e infatti Didier Deschamps nella partita seguente lo ha riposizionato più arretrato.

Il suo grande difetto con la maglia della Francia , che tutti gli riconoscono, è quello di voler strafare. È probabilmente il giocatore più talentuoso del gruppo, ma deve mettere questo suo talento al servizio collettivo. A volte sembra assente in campo, e così perde palloni in modo non accettabile a questi livelli. Anche se il contesto era molto difficile, è lui che perde la palla sul secondo goal degli inglesi a Wembley. Si tratta di un difetto che si porta dietro da tempo e che non riesce a cancellare. Senza questo difetto, probabilmente, sarebbe uno dei miglior centrocampisti d’Europa, mentre ora è nella top 15. Di più, non ancora. Ma in vista dell’Europeo, è visto ancora come il giocatore che potrebbe far vincere la Francia.

Per quanto riguarda il PSG, il club sta ancora monitorando la situazione. Ma è molto - troppo? - complicato, perchè la concorrenza è molto serrata. Il Barcellona sembra avere in mano la situazione, anche se non va dimenticato che Pogba è parigino e senza dubbio gli piacerebbe giocare nel PSG. Tuttavia, il Real Madrid e il Barcellona sono le squadre che Pogba sogna davvero.


QUI BARCELLONA: E' SEMPRE L'OBIETTIVO N.1? (di Ignasi Oliva)


Pogba piace molto al Barcellona , ma al momento la sua quotazione è troppo alta persino per i blaugrana. Lo stesso discorso vale per l’ingaggio, che sarebbe nettamente più alto rispetto a quello di Koke, Verratti o Coutinho , gli altri obiettivi del Barça per la prossima estate. In realtà il problema del Barcellona è che tutti questi obiettivi, con varie sfumature, costano più di 60 milioni di €, e per questo sono iniziate a spuntare le alternative low-cost (si fa per dire). Tre settimane fa Ariedo Braida ha iniziato a monitorare seriamente Ilkay Gundogan del Borussia Dortmund, il cui contratto scade nel 2017.

D’altro canto, il Barcellona deve anche tenere d’occhio la sua spesa per gli ingaggi, visto che ha ormai raggiunto i paletti fissati dal Fair Play Finanziario ed è alle prese con il rinnovo contrattuale di Neymar Jr , che si annuncia complesso e assai oneroso. Per questo al momento non sembra esserci margine per Pogba, a meno dell’improbabile ingresso di un nuovo sponsor in grado di aumentare l’attuale introito garantito dalle Qatar Airways (50 milioni di € fino al 2017).