Bayern Monaco-Inter 0-2: Milito PRINCIPE D'EUROPA, Inter nella LEGGENDA!

Una doppietta di Milito piega il Bayern.
Al Santiago Bernabeu si avvera il sogno di Massimo Moratti. Dopo 45 anni l’Inter torna a vincere la Champions League e il presidente eguaglia l’impresa del padre Angelo. Risolve la gara, come molte volte in stagione, una doppietta del Principe Milito, che manda al tappetto il Bayern Monaco. I tedeschi restano a lungo in partita, ma non finalizzano le occasioni che creano e commettono in difesa errori imperdonabili a questi livelli. È anche il trionfo di Mourinho. Per l’Inter il terzo sigillo nella massima manifestazione europea rappresenta anche un record: mai nessuna squadra italiana è riuscita finora a vincere nella stessa stagione Scudetto, Coppa Italia e Coppa dei Campioni.

In campo – L’ultimo atto della Champions mette di fronte i campioni di Germania contro i campioni d’Italia. Van Gaal schiera i tedeschi con il 4-4-1-1. Il tecnico olandese sceglie un modulo molto coperto, per far fronte agli attacchi dei nerazzurri. L’arma in più è Robben, che parte sulla fascia destra, mentre in avanti il giovane Müller giostra dietro l’unica punta Olic. Mourinho non rinuncia invece al suo schema portafortuna, il 4-2-3-1, con Chivu difensore sinistro e Pandev trequartista destro che partono titolari.

Si gioca
– Comincia al Santiago Bernabeu la cinquantacinquesima finale di Champions della storia. L’Inter indossa la classica maglia a strisce nerazzurre, mentre il Bayern Monaco ha il completo rosso e la maglia con la parte anteriore a strisce bianche e rosse. La prima occasione per l’Inter capita al quinto minuto, ma Sneijder non riesce a imbeccare Milito in area con un passaggio filtrante. Le prime fasi della partita sono però caratterizzate da un grande equilibrio in campo. Al 9’ c’è un affondo di Robben che arriva sul fondo e crossa a centro area, ma la difesa dell’Inter sbroglia il pericolo. Pericolosissimo Sneijder al 18’ su punizione da fuori: traiettoria maligna dell’olandese, con palla deviata da Altintop e respinta di pugno da Butt, che si arrangia come può. I tedeschi provano ad addormentare il ritmo, per poi accelerare all’improvviso. Per un intervento da dietro su Milito, Webb ammonisce Demichelis. Dopo la prima mezz’ora di gioco il punteggio è ancorato sullo 0-0. Il Bayern ha un maggior possesso palla (63 per cento contro il 37 dell’Inter). Nell’Inter viene ammonito Chivu per una trattenuta su Robben. Al 31’ cross di Milito per Sneijder che calcia al volo ma manda il pallone sul fondo. È il preludio del goal nerazzurro, con protagonisti gli stessi due calciatori: Sneijder fa un passaggio filtrante per il Principe, che taglia come il burro la difesa bavarese e mette dentro di destro. Al 40’ la risposta tedesca è affidata ai piedi di Robben, che converge verso il centro e spara, ma il pallone finisce alto sulla traversa di Julio César. L’Inter sfiora subito dopo il raddoppio: ennesimo scambio fra Milito e Sneijder, con l’olandese che da posizione favorevolissima nel cuore dell’area piccola spara in faccia a Butt. Nel primo minuto di recupero concesso da Webb, Van Bommel ci prova con una rasoiata da fuori area, ma la sua conclusione non è precisa, e termina a lato del palo alla destra di Julio César. Finisce così la prima frazione di gara, con l’Inter che, nonostante il possesso palla nettamente a favore del Bayern, conduce per 1-0 grazie al goal del solito Diego Milito.

Il secondo tempo inizia con in campo gli stessi ventidue dei primi 45 minuti. Il Bayern parte fortissimo: Van Bommel imbecca Müller libero in area, il tedesco tira subito in porta, ma Julio César fa un miracolo e para in due tempi. La risposta nerazzurra non si fa attendere: ancora Milito penetra in area dalla sinistra e mette dietro per Pandev: il pallonetto mancino del macedone è deviato in corner da Butt. Per limitare le giocate di Robben, il più pericoloso dei suoi, l’olandese viene sempre raddoppiato quando è in possesso palla. Al 54’ ci prova di nuovo Sneijder su punizione, ma la traiettoria della sfera è troppo alta e finisce sopra la traversa. Un minuto dopo palla buona per Altintop, che si libera nell’area interista: il suo tiro è tuttavia impreciso, e la palla finisce a lato del palo alla destra di Julio César. L’Inter tenta a questo punto di gestire il vantaggio, ma il Bayern riesce di tanto in tanto a rendersi insidioso. Van Gaal rompe gli indugi e inserisce Klose per Altintop. Su un tiro al volo di Müller Cambiasso salva di testa il vantaggio. Poi ci prova di nuovo Sneijder, che da distanza siderale impegna su punizione Butt. Al 65’ sinistro a giro di Robben, Julio César è attento e smanaccia in corner. L’Inter è chiusa molto indietro, e subisce ora il gioco dei tedeschi. Mourinho cambia Chivu, esausto, e fa entrare Stankovic: il serbo affianca Cambiasso in mediana, mentre Zanetti arretra a sinistra sulla linea dei difensori per frenare le avanzate di Robben. E l’Inter subito raddoppia, con Milito che fa una giocata da campione: si prende gioco di Van Buyten, lo supera dopo averlo messo a sedere con una finta, e col destro manda il pallone nell’angolino basso alla sinistra di Butt, spiazzando lo stesso portiere. Van Gaal fa entrare anche Gomez e si gioca il tutto e per tutto. Ma l’Inter sembra poter controllare il vantaggio. C’è una brutta entrata di Van Bommel su Milito, e il centrocampista del Bayern viene ammonito da Web. I tedeschi provano a giocarsi la gara fino all’ultimo. Webb concede tre minuti di recupero. Arriva il 91’, e Mourinho butta allora nella mischia anche Marco Materazzi, con una difesa a cinque. Webb fischia la fine, e l’Inter torna a salire sul tetto d’Europa dopo 45 anni.

La chiave
– La differenza la fanno i due attacchi: micidiale quello nerazzurro, che ha in Milito un finalizzatore eccezionale, inconsistente quello bavarese, prima con Olic, che lasciato solo in balia di Samuel e Lucio, fallisce la gara della vita, poi con Klose e Gomez, che in pratica non ricevono un pallone giocabile all’interno dell’area interista.

La chicca – La seconda rete del Principe è un capolavoro di tempismo e fiuto del goal. Milito riceve palla in area, controlla, fa sedere Van Buyten con una finta e spiazza Butt firmando un importantissima doppietta e mettendo la parola fine al match.

Top&Flop – Nell’Inter campione d’Europa brillano un grandissimo Diego Milito, hombre del partido, capitan Zanetti, autentico trascinatore, e Esteban Cambiasso, vera diga in mediana. In difficoltà il solo Chivu nel frenare le avanzate di Robben. L’esterno del Bayern è il migliore dei suoi. Male fra i tedeschi gli attaccanti Olic e Klose, mai pericolosi, e i difensori Van Buyten, Demichelis e Badstuber, che non riescono in alcun modo a frenare gli attaccanti nerazzurri.

Paolo Camedda

IL TABELLINO

BAYERN MONACO-INTER 0-2

MARCATORI: 35’ Milito (I), 70’ Milito (I)

BAYERN MONACO (4-4-1-1): Butt 6.5; Lahm 6.5, Van Buyten 5, Demichelis 5.5, Badstuber 5.5; Robben 7, Van Bommel 6.5, Schweinsteiger 6, Altintop 6.5 (63’ Klose 5); Müller 6.5; Olic 4.5 (74’ Gomez sv). A disposizione: Rensing, Görlitz, Contento, Pranjic, Tymoshchuk. All: Van Gaal 5

INTER (4-2-3-1): Julio César 6.5; Maicon 6.5, Lucio 6, Samuel 7, Chivu 6 (68’ Stankovic 6); J. Zanetti 7, Cambiasso 7; Pandev 6.5 (79’ Muntari sv), Sneijder 6.5, Eto’o 6; Milito 8 (91’ Materazzi sv). A disposizione: Toldo, Córdoba, Mariga, Balotelli. All: Mourinho 8

ARBITRO: Webb (Inghilterra) 7

AMMONITI: Demichelis, Van Bommel (B), Chivu (I)