Fiorentina-Bayern 3-2: Non basta Jo-Jo, Robben spezza il sogno viola

Il gol dell'olandese consente ai tedeschi di approdare ai quarti di finale.
Una grande Fiorentina batte 3 a 2 il Bayern ma non basta: sono i bavaresi a qualificarsi ai quarti di Champions League. I viola escono dall’ europa a testa altissima, superati solo da un Robben formato pallone d’oro, imprendibile e autore di un gol da fuoriclasse assoluto. Dopo il gol di Vargas nel primo tempo, una girandola di emozioni tra il 54’ e il 65’ con le reti di Jovetic (doppietta), Van Bommel e il già nominato Robben. Un impresa morale e riuscita a metà, ma l’obbiettivo vero non è stato raggiunto.

In campo - Van Gaal da spazio in difesa al classe 92’ Alaba, mentre in attacco è Gomez la punta centrale supportata dal mobile Muller. Centrocampo stellare con Ribery, Robben, Schweinstiger e Van Bommel. La Fiorentina crede nel passaggio del turno, ma Prandelli deve fare a meno dei vari Gamberini, Mutu e Gobbi, affidandosi al trio Vargas-Jovetic-Marchionni dietro Alberto Gilardino. De Silvestri e Felipe in campo dal primo minuto.

Si gioca - Gelo e vento al Franchi, ma calore sugli spalti per fare la storia. Gara subito molto equilibrata, il primo tiro arriva da parte dei padroni di casa, ma la punizione da distanza siderale di Vargas è alta sulla traversa. Il gioco viola si sviluppa praticamente tutto dalla sinistra, dove i lanci lunghi trovano pronto un Vargas abile nel mettere al centro un’ infinità di palloni, ma la difesa bavarese riesce a liberare l’ area senza troppa difficoltà. Il Bayern è Robben, le avanzate dell’olandese sono sempre una spina nel fianco di Felipe, che il più delle volte viene aiutato con il raddoppio di marcatura. Al 27’ l’ uomo fino a quel momento maggiormente fuori dal gioco, Marchionni, fa partire un tiro da fuori che Butt non trattiene, Vargas si inserisce abilmente insaccando l 1 a 0 viola da posizione defilata. Entusiasmo sugli spalti alle stelle, Vargas è imprendibile per la difesa tedesca, che in ogni caso dopo qualche minuto di appanno reagisce con il solito Robben, sul quale è straordinario Frey, miracoloso sul tiro da posizione ravvicinata dell’ ex Madrid. Cambi di gioco abbastanza frequenti ma mentre la Fiorentina gioca cercando soprattutto Vargas, il Bayern cerca di incidere sul piano fisico e su un pressing continuo. Van Buyten protagonista di due episodi dubbi nella propria area, entrambi i falli di mano vengono giudicati involontari da Mallenco.

Ripresa che si apre a ritmo rovente per i giocatori viola. Prima Vargas esplode il sinistro al lato dopo un contropiede partito da Montolivo, poi Butt è abile e fortunato nel sventare il raddoppio della Fiorentina, con Gilardino che non riesce a mettere in rete da due passi. Ma sì sa che nella vita c’è la regola del non c’è due senza tre, e proprio la terza occasione è quella buona per il raddoppio. Il due a zero arriva dai piedi di Jovetic, pronto sul tocco ravvicinato di Gilardino. Da questo momento in avanti il match diventa poco adatto ai deboli di cuore. Al 59’ Van Bommel riapre i giochi da fuori area alla sua maniera, in una situazione che porterebbe la qualificazione ai tempi supplementari. Passano cinque minuti e un’azione da manuale porta i viola sul tre a uno, il filo narrativo è il medesimo della seconda rete, assist di Gilardino e rete del montenegrino Jovetic. A questo punto i sussulti si moltiplicano quando, passato neanche un minuto, Robben conferma l’etichetta di “mister Bayern”, prendendo palla sulla trequarti lasciando partire un missile da 25 metri che si insacca all’incrocio dei pali. Terminati i cinque minuti di follia, la partita continua a essere emozionante ma le vere occasioni scarseggiano, nonostante i continui cambi di fronte e le squadre entrambe altissime. La viola tenta il tutto per tutto attaccando con tutti gli effettivi, ma il cuore non basta, il Bayern perde ma si qualifica ai quarti.

La chiave - Robben perde il match, ma vince la qualificazione. E’ lui l’uomo partita, imprendibile nell’uno contro uno e autore di una rete fenomenale.

La chicca - Esordio in Champions League per il 17enne Alaba, il ragazzo dei record. Il più giovane a esordire con la maglia austriaca, in Bundesliga e quest’ oggi in europa con la maglia del Bayern. Padre nigeriano, mamma filippina, cuore austriaco e futuro tutto dalla sua parte.

Top&Flop - Robben è semplicemente un fenomeno, gara da veterano per l’esordiente Alaba, male Butt e il resto della difesa bavarese. Vargas in versione treno, Natali attento, Gilardino assistman.

Francesco Schirru
 
IL TABELLINO

FIORENTINA–BAYERN MONACO 3-2

MARCATORI: 27’ Vargas (F), 54’ Jovetic (F), 59’ Van Bommel (B), 64’ Jovetic (F), 65’ Robben (B)

FIORENTINA (4-3-2-1): Frey 6.5; De Silvestri 6, Natali 6.5, Kroldrup 6.5, Felipe 6.5 (79’ Pasqual 6); Zanetti 6, Montolivo 6, Vargas 7 (81’ Keirrison 5); Marchionni 6.5, Jovetic 7; Gilardino 7. A disposizione: Avramov, Comotto, Donadel, Santana, Bolatti. All: Prandelli 7

BAYERN (4-4-2): Butt 5; Lahm 5.5, Badstuber 5.5, Van Buyten 5, Alaba 6.5; Van Bommel 6.5, Schweinstiger 6, Robben 8, Ribery 6.5 (90’ Pranjic s.v.) ; Muller 5.5, Gomez 5.5 (29’ Klose 6). A disposizione: Rensing, Haltintop, Goriltz, Tymoshcuk, Olic. All: Van Gaal 6

ARBITRO: Mallenco (SPA) 6.5

AMMONITI: Schweinstiger (B), Kroldrup (F), Felipe (F), Van Bommel (B)