Poker Napoli, Sarri dubbioso e polemico: "Gabbiadini esterno vedremo, Europa League competizione antisportiva"

Sarri, tecnico del Napoli: "Gabbiadini esterno? Dipende dall'equilibrio della squadra. Europa League competizione antisportiva".

Con la rotonda vittoria ottenuta al San Paolo il Napoli si è qualificato con due turni di anticipo ai sedicesimi di finale di Europa League. Al termine del match il tecnico partenopeo Maurizio Sarri è intervenuto ai microfoni di Sky Sport.

Innanzitutto l'ex Empoli si complimenta con chi ha avuto meno spazio in campionato ma si è comunque espresso al massimo in campo: "Devo fare i complimenti alla squadra per come ha interpretato la partita e per come ha raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati, ossia la qualificazione ed il primo posto nel girone. Penso che in prospettiva sia veramente una bella cosa il fatto che chi gioca meno in campionato stasera in Europa abbia dato delle risposte veramente importanti".

Elogi personali per El Kaddouri: "A poco a poco El Kaddouri sta trovando spazio e si sta esprimendo bene. Strinic, avendo cominciato la stagione un po' in ritardo, ancora sta facendo ancora un po' di fatica ad inserirsi nei nostri meccanismi difensivi. Non ha però ancora i 90 minuti nelle gambe".

Ma soprattutto per Manolo Gabbiadini, per il quale però potrebbe ancora non esserci spazio in campionato: "Quando Gabbiadini gioca da attaccante centrale è veramente fenomenale. Non so ancora se a livello di equilibrio di squadra può giocare anche come esterno offensivo. Non ho mai avuto dubbi sulle sue qualità individuali".

Nelle ultime due partite del girone ci sarà invece spazio per qualche Primavera: "Penso che se ci siamo con la testa ci sei anche col fisico, le due cose sono collegate. Rispetto alla gara di andata comunque i danesi ci hanno creato meno problemi. Vedremo forse di aggiungere qualche ragazzo della Primavera nelle ultime due partite del girone".

Polemico Sarri nei confronti della formula dell'Europa League: "Non mi piace assolutamente la formula dell'Europa League, non sappiamo ancora bene quali saranno le nostre avversarie, motivo per il quale non posso assolutamente sapere dove arriveremo".

Archiviata la pratica qualificazione, il tecnico toscano ha subito mandato un chiaro messaggio alla squadra: "Dopo il fischio finale sono entrato nello spogliatoio, ho detto una sola parola e sono uscito. Quella parola è 'Udinese'".