«Caro Totti, 14 anni fa mi hai fatto goal e adesso mi devi la tua maglia»

Van Steenberghe, oggi preparatore dei portieri del Gand, era in porta nell’Aalst quando il capitano mise a segno la sua prima rete europea (in coppa Uefa).
Era il diciassette ottobre 1995, quando anche l’Europa conobbe Francesco Totti. Stadio Olimpico, gara di andata dei sedicesimi di Coppa Uefa tra i giallorossi e l’Aalst, squadra belga guidata da Jan Ceule­mans, l’ex attaccante dei Diavoli Rossi. Tre dribbling stretti, poi un destro secco: i tifosi ricordano bene il primo goal europeo di France­sco Totti, il primo di una serie che quattordici anni dopo è ar­rivata a quota 24, e minaccia seriamente di accrescersi an­cora, magari a partire da doma­ni, quando all’Olimpico arriva un’altra squadra belga, il Gand.

Più di tutti, se lo ricorda lui, il primo gol euro­peo di Totti. Jan Van Steenber­ghe, 37 anni, era il portiere del­l’Aalst: ne prese quattro quel giorno. Domani torna al­l’Olimpico e ritroverà Totti per la prima vol­ta dopo quel giorno: non fa più il portiere, ma i portieri oggi li allena, proprio nel Gand, è tra i collaboratori del tecnico Preu­d’homme, a sua volta ex grandissimo nume­ro uno della Nazionale belga. «Non l’ho più incrociato, Totti, dopo quel giorno, anche se io ho giocato in altre squadre, anche nel­l’Anderlecht: trovai Inter e Lazio, mai più la Roma. Ma li ricordo bene, lui e quel goal. L’ho seguito, nella sua carriera: è un gran­de, come ce ne sono pochi, a essere rimasto fedele alla stessa squadra. Sono diventato un suo ammiratore».

Tanto che a casa il fi­glio piccolo, debitamente istruito negli anni, gli ha dato una missione: «Papà, portami una maglietta di Totti». Jan gira il messaggio: «Chissà se sarà possibile averla, una sua maglia. Perché anche per me, non solo per lui, quel­la fu una partita importante: era la mia pri­ma nelle Coppe, avevo 23 anni. Ricordo ec­come il suo gol, una grandissi­ma rete». Oggi come allora, Jan si fa poche illusioni di qualificazio­ne. «Troppo ampio il divario tecnico tra il Gand e la Roma, per noi il confronto con i giallorossi sarà una sera­ta di gala. Nel calcio ci sta tutto, ma siamo realisti. Basta solo vedere gli stipendi della Roma e quelli dei nostri giocatori, la diffe­renza è grande».

Fonte: Corriere dello Sport