Inzaghi: «Felice per il mio goal, ma quel rigore contro l’Inter...»

SuperPippo ieri ha firmato il suo 66º centro in Europa, staccando Raul.
Cinque gol stagionali (3 in Coppa Uefa, 2 in campionato), 295 da professionista e, soprattutto, 66 in Europa. Numeri che rendono felice Pippo Inzaghi (36 anni il prossimo agosto) che ormai sembra essere diventato... infinito. Riabilitato dall’Uefa Gerd Muller (69 gol) in testa alla euro-classifica, Pippo ieri ha allontanato di una rete l’unico vero antagonista rimasto in questa stagione, lo spagnolo del Real Madrid Raul. Ieri sera nella bolgia del «Weserstadion» il bottino di Inzaghi avrebbe potuto essere addirittura maggiore. «Peccato per l’incrocio dei pali, la partita avrebbe potuto avere un esito diverso - ha detto l’attaccante - ma alla fine il pareggio è giusto perché anche i tedeschi hanno sfiorato il gol della vittoria nel finale».

Ma Pippo ieri sera era ancora cor­rucciato, visibilmente arrabbiato, ancora «avvelenato» per quello che è successo nel derby: «Sì, lo ammetto: sto ancora pensando al rigore di domenica sera... Era sacrosanto, avrebbe potuto cambiare quella partita. Non sono arrabbiato per l’incrocio dei pali qui a Brema. Ci poteva stare... Quel rigore non dato, no...». In casa milanista ieri sera c’era anche un altro giocatore che non era af­fatto soddisfatto. Seedorf è stato molto caustico sulla partita del Milan: «Il pareggio può anche andare bene anche perché i tedeschi lo meritavano, ma non mi va giù il modo in cui abbiamo preso il gol dell’1-1. Siamo arretrati troppo, avremmo dovuto gestire decisamente meglio il vantaggio che era preziosissimo. Adesso dovremo fare bene e, soprattutto, essere più attenti nella gara di ritorno. Per noi questa Coppa Uefa è molto importante».

Fonte: Corriere dello Sport