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Primera Division

  • 27 ottobre 2012
  • • 22.00
  • • Estadio de Vallecas, Madrid
  • Arbitro: Miguel Pérez Lasa
  • • Spettatori: 15500
0
FIN
5

Rayo Vallecano-Barcellona 0-5: I catalani non si fermano più, e con una 'manita' schiantano i madridisti

Rayo Vallecano-Barcellona 0-5: I catalani non si fermano più, e con una 'manita' schiantano i madridisti

Getty Images

Dopo un primo tempo equilibrato, chiuso sull'1-0, nel secondo tempo i blaugrana cambiano marcia e ottengono una netta vittoria, che li conferma in testa alla classifica della Liga.

Il Barcellona schiacciasassi non si ferma di fronte a un buon Rayo, cala la manita e stacca l’Atlético Madrid: cinque reti all’Estadio de Vallecas come cinque vittorie su cinque lontano dal Camp Nou. Un primo tempo che ha visto i padroni di casa intraprendenti, lascia spazio alla memoria di un secondo tempo dominato dalla capolista in lungo e largo.

Quando i ‘marziani’ giocano così non ce n’è per nessuno, e la cavalcata per il titolo sembra sempre più una questione tra il Barcellona e la Madrid povera.

FORMAZIONI – Ancora emergenza in difesa per Vilanova che deve fare a meno di Mascherano squalificato e nonostante il recupero in extremis di Alves preferisce puntare su Montoya a destra e Adriano al centro al fianco di Song, con Jordi Alba sull’altra sponda. Sulla mediana resta a riposo Iniesta mentre in attacco Pedro rileva Tello.

Paco Jémez risponde con Amat in difesa al posto di Labaka (espulso settimana scorsa) e un 4-1-4-1 che ha in José Carlos, Leo Baptistão, Alejandro Domínguez e Piti i rifinitori dietro alla punta centrale Delibasic.

PRIMO TEMPO – Partita intensa e divertente fin dal calcio d’inizio: il Rayo si procura un calcio d’angolo dopo pochi secondi e dimostra ai blaugrana di volersela giocare a viso aperto. Eppure non riesce mai a mettere davvero in difficoltà gli avversari, Adriano e Song sembrano una coppia affiatata e la manovra dei vallecani si spegne prima di entrare in area di rigore.

Al 20’ il primo vero affondo del Barcellona, Fábregas cerca Villa con un filtrante che taglia la difesa per vie centrali e ‘el Guaye’ sblocca il risultato al primo tiro in porta della partita.

Nella parte centrale del tempo esce fuori la squadra di Vilanova che sfiora il raddoppio al 34’ quando il sinistro su punizione di Messi sfila di poco a lato di Rubén. Nel finale gli azulgrana calano e il Rayo si riaffaccia in avanti: al 36’ José Carlos si mette a ballare col pallone e con Jordi Alba prima di far partire un traversone che non viene raccolto da nessun compagno di squadra.

Al 44’ Delibasic effettua il primo tiro nello specchio per i padroni di casa ma la conclusione, debole e centrale, è facile preda di Víctor Valdés.

SECONDO TEMPO – La seconda parte riprende come era iniziata la prima ma stavolta è il Barcellona a fare male. Messi innesca Pedro sulla destra, Pedro si smarca due uomini e allarga sul fondo per Montoya, Montoya appoggia al centro dove sta arrivando ancora Messi, che stoppa e fa partire una pennellata sotto al sette: 0-2.

Trecentesima rete in carriera della Pulga, che fa registrare un nuovo primato nella Liga: la 44° segnatura nell’anno solare è un traguardo mai raggiunto nel campionato spagnolo, e l’argentino lo taglia a fine ottobre.

Proprio dopo il raddoppio il Rayo dimostra carattere continuando a provarci, al 60’ l’appena entrato Lassane Bangoura tenta il destro ma finisce di poco a lato e subito dopo è Javi Fuego a impegnare seriamente Valdés costretto a tuffarsi per sventare la minaccia vallecana.

Ma qui finisce la partita dei ‘franjirojos’, Paco Jémez viene allontanato dopo aver protestato con il quarto uomo e la sua squadra si sgretola.

Al 78’ Jordi Alba scappa sulla banda sinistra e cerca Xavi in mezzo all’area: il regista blaugrana colpisce di piattone e buca Rubén, un paio di minuti dopo è Pedro a sfondare sulla fascia destra e Fábregas totalmente smarcato gonfia la rete per la quarta volta.

Subito dopo Vilanova rileva Jordi Alba per inserire Marc Bartra, in questo momento sono undici i canterani della Masia sul terreno di gioco: 8 per il Barcellona (Valdés, Bartra, Montoya, Fábregas, Xavi, Busquets, Pedro e Messi) e 3 per il Rayo (Rubén, Casado e Sergio Rodriguez).

É ancora Messi all’89’, su passaggio di Fábregas, a regalare la gioia della rete, scarta il portiere vallecano e firma la ‘manita’. Ma il Barcellona non è ancora sazio, non passa un giro di lancette che Sánchez si trova a tu per tu con Rubén ma spreca tirandogli addosso. Alla fine gli azulgrana aggiungono cinque reti alle sette inflitte in questo stesso stadio al Rayo solo pochi mesi prima.

CHIAVE – Più che mai Cesc Fábregas ha fatto la differenza, uno degli insostituibili di Vilanova è autore di due pregevoli assist che lo conducono sempre più in fuga nella relativa classifica a quota 7 (tre più degli inseguitori). Ma dai suoi piedi nascono spesso le verticalizzazioni più pericolose, in una serata dove al Barça gira tutto bene, forse è lui la stella che brilla più degli altri.

MOVIOLA – Conduzione ‘all’inglese’ per Pérez Lasa che cerca di fischiare il meno possibile e valuta regolari due contatti nella prima frazione di gara: quello tra Fábregas e Leo Baptistão al limite dell’area blaugrana e quello immediatamente successivo dall’altra parte del campo con il barcellonista protagonista a parti inverse.

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