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Champions League

  • 07 marzo 2012
  • • 20.45
  • • Camp Nou, Barcelona
  • Arbitro: S. Moen
  • • Spettatori: 75632
7
FIN
1

Barcellona vince col totale di 10 - 2

Barcellona-Bayer Leverkusen 7-1: Apoteosi blaugrana. Messi fa cinquina, Tello doppietta e auf wiedersehen ai tedeschi

Con cinque goal realizzati oggi contro il Bayer Leverkusen, Messi ha realizzato il record di goal segnati in una sola partita da quando esiste la Champions League.

Tirate in ballo divinità, alieni e chiunque di non umano vi venga in mente. Di certo, non ci sono più parole per poter definire il Barcellona. I ragazzi di Guardiola ne fanno 7 al Bayer Leverkusen che, quantomeno, potrà curare i mal di testa causati dagli avversari, dando fondo alle aspirine di produzione della casamadre...

FORMAZIONI - Guardiola si affida ai suoi migliori uomini per portare a casa la qualificazione. Non si fida troppo del risultato dell’andata, così le voci della vigilia che danno in campo il giovane Cuenca in luogo di Pedro, non trovano riscontro sul campo da gioco. In difesa Piquè è affiancato da Mascherano, oramai un habituè del reparto arretrato. Sulla fascia sinistra gioca Adriano, vista l’indisponibilità del francese Abidal. In avanti Iniesta e Pedro supportano Messi, terminale principe della squadra. Il Bayer risponde con uno schieramento quadrato, in cui si punta molto sulla qualità degli esterni Gonzalo Castro e Renato Augusto e sulla voglia di gol degli attaccanti Kiessling e Derdyiok.

PARTITA - I primissimi minuti della partita sono abbastanza sotto tono con il Barça che tenta di farsi largo tra le maglie della difesa avversaria, e i tedeschi che riescono però ad arginare efficacemente il gioco blaugrana. Il Bayer fa presto capire di non essere intenzionato ad attaccare, puntando su un gioco fatto di difesa e ripartenza. Il risultato d’andata farebbe presagire un atteggiamento diverso, ma andare a giocarsela a viso aperto al Camp Nou rischia di essere controproducente. Tuttavia, col passare dei minuti, il Barcellona inizia a carburare, in particolare Dani Alves, Iniesta e il solito Messi giocano ricamando calcio come solo loro sanno fare, facendo venire più di una volta la tachicardia alla squadra teutonica.

Il portiere Leno fa buona guardia ma al 25’, proprio dopo uno sterile tentativo d’attacco delle aspirine, capitola grazie ad una magistrale azione di contropiede conclusa da uno straordinario pallonetto in corsa di Messi, splendidamente lanciato da Xavi. Il Bayer subisce sempre di più la manovra avversaria ed è sempre la pulce argentina ad andare vicina al raddoppio con un tentativo di tiro rimpallato però dalla difesa del Leverkusen. Sono le prove generali di quello che puntualmente và a verificarsi poco prima della fine del primo tempo quando, al 42’, Messi, ricevuta palla da Iniesta, dopo una splendida giocata, fa partire un tiro di precisione chirurgica che và ad insaccarsi alle spalle di Leno. Si và negli spogliatoi con il Barcellona in vantaggio di due reti, ed il Bayer che dà la netta impressione di non sapere come fare a ribaltare il risultato.

Al rientro in campo, le squadre non presentano alcun cambiamento, e l’andamento stesso della partita pare proseguire sulla falsariga del primo tempo. Difatti, pronti, via, giusto il tempo di scaldare i motori, e al 49’ Messi sale nuovamente in cattedra e mette dentro con uno splendido pallonetto il gol del 3 a 0, dando l’impressione di essere tornati indietro di qualche minuto, tanta è la somiglianza con la rete che ha sbloccato la partita. Il Leverkusen è oramai in balia del Barcellona, tanto che Guardiola al 55’ decide di dar riposo a Iniesta e Xavi, che lasciano il posto al maliano Keita e al giovane canterano Tello. E’ proprio Tello, due minuti dopo essere entrato sul rettangolo di gioco, a siglare il gol del 4 0, ben imbeccato da Fabregas e mandare ancora una volta in estasi i tifosi del Barça. Dutt, allenatore dei tedeschi, allora adopera due sostituzioni, dando peraltro l’impressione di farlo giusto per non palesare arrendevolezza. Fuori il centrocampista Bender e la punta Derdiyok e dentro i due attaccanti Schurrle e Bellarabi. Le mosse si dimostrano fini a se stesse ed utili solo per poter far dire ai due neo entrati di aver avuto l’onore di aver giocato al Campo Nou, tralasciando ovviamente il risultato finale.

Il Barcellona è l’unica squadra presente sul campo, e nel giro di quattro minuti, con facilità disarmante, dà un’ulteriore mazzata agli avversari aggiungendo al tabellino della partita due reti. Prima è Messi a calare il poker personale sfruttando un’incertezza del portiere Leno, e subito dopo ancora Tello piazza un tiro non irresistibile su cui l’estremo difensore tedesco ha,ancora una volta, grandi responsabilità. L’incubo per i tedeschi continua quando Messi decide di mettere a segno il gol del 7 0, quinto personale, giusto per zittire quei pochi che ancora si permettono di metterne in discussione la palma di calciatore più forte del mondo. Al novantesimo c’è gloria anche per Bellarabi, che sigla un gol strepitoso con un tiro a girare, che lascia di stucco anche Guardiola e viene applaudito dall’ intero Camp Nou.

CHIAVE - La qualificazione è stata decisa durante la partita di andata. Subire in casa tre gol da una squadra come il Barcellona può benissimo rientrare nella dicitura “ordinaria amministrazione” e realizzarne uno è roba comunque meritevole di nota. Ma tutto questo ha compromesso ulteriormente le speranze, già ridotto al lumicino in partenza, del Bayer che, presentatosi al Camp Nou con un atteggiamento guardingo e sperando di colpire in contropiede, nulla ha potuto contro la supremazia territoriale del Barcellona.

CHICCA
- Sembra una battuta, ma Leo Messi mancava al gol in casa, in una partita di Champions League, da ben 364 giorni. Pur essendo, prima del fischio d’inizio, capocannoniere della manifestazione, con ben 7 gol all’attivo, non aveva ancora marcato tra le mura amiche. L’ultimo gol risale infatti alla passata edizione della Champions quando, durante la partita di ritorno degli ottavi di finale, siglò una doppietta all’ Arsenal. Si è rifatto con gli interessi nel match di stasera, realizzando ben cinque gol, tutti di pregevole fattura, che fanno sempre di più pensare che questo ragazzetto sia tutto tranne che umano. Ave o Lionel...

TATTICA - Il Barça si presenta con il solito 4 3 3 che vede Fabregas Xavi e Busquets sulla mediana, con Iniesta sulla linea degli attaccanti ad agire sul versante sinistro, Pedro dalla parte opposta, e Messi al centro. Il Leverkusen risponde con un 4 2 3 1 che prevede difesa e tentativo di andare a segno sulle ripartenze. Tutto vano, perché il Barça è osso durissimo per qualunque squadra, a maggior ragione per la pur onesta compagine tedesca. Altro che piano tattico, per fermare i blaugrana sarebbe servito un miracolo, ma questa sera, le divinità evidentemente hanno avuto ben altro a cui pensare. O forse, hanno semplicemente deciso di indossare la maglia del Barça, cosa diventata oramai consuetudine...

MOVIOLA - Se tutte le partite fossero come questa, beati arbitri e guardalinee di tutto il globo terrestre. Il risultato di per sé non lascia spazio ad alcuna recriminazione, ma la partita, pur analizzata a fondo, non ha fornito alcuno spunto per scatenare polemiche. Se proprio si vuol andare a cercare il famigerato pelo nell’ uovo, manca un’ammonizione al 22’ a Castro, che però, “rimedia” nei minuti a seguire.

PROMOSSI&BOCCIATI - Impossibile, per quanto scontato sia, non fare il nome di Lionel Messi (voto 10 +) che segna cinque reti andando ad incrementare ulteriormente la bacheca dei record personali. Mai nessuno ci è riuscito nella Champions League, prima di lui l’ultimo fu Josè Altafini, quando la competizione ancora si chiamava Coppa dei Campioni. Ma l’intera squadra blaugrana merita la lode per la prestazione sul campo da gioco. Piquè è apparso un pochettino disorientato, ma finchè i suoi compagni giocano così nemmeno si nota.

Il Bayer Leverkusen si è dimostrato totalmente inadeguato per una partita di questo genere. Fare un solo nome sarebbe ingeneroso, dunque ci limitiamo a dire che l’intera squadra tedesca è bocciata, a voler essere gentili. Degno di nota il bellissimo gol di Bellarabi,(voto 8 al gesto tecnico) alla seconda presenza in Champions. Per il resto, meglio tacere...

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