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Diretta Live

Campionato europeo

  • 19 giugno 2012
  • • 20.45
  • • NSK Olimpijs'kyj, Kyiv (Kiev)
  • Arbitro: Pedro Proença
  • • Spettatori: 63010
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FIN
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Svezia-Francia 2-0: Profondo Bleu, Ibrahimovic e Larsson affondano i Galletti

Svezia-Francia 2-0: Profondo Bleu, Ibrahimovic e Larsson affondano i Galletti

Gettyimages

La squadra di Blanc si è dimostrata piuttosto sterile in avanti, non riuscendo a finalizzare le palle-goal create. Ai quarti sarà big-match contro la favorita Spagna.

Battuta d’arresto per la Francia, una brusca frenata inaspettata per gli uomini di Blanc, bloccati e superati dal cuore svedese di Ibra e Mellberg, già fuori da Euro 2012 alla vigilia. Al 53’ è l’asso rossonero a sbloccare il risultato per la Svezia grazie a una sforbiciata di classe; al 91’ la rete di Larsson sancisce la disfatta dei Bleus, ora costretti a vedersela con la Spagna sabato nel terzo quarto di finale.

FORMAZIONI – Hamren non può contare sugli indisponibili Elm ed Elmander, al posto dei quali giocano Svensson e Bajrami; Ibrahimovic sarà il terminale offensivo con Tovoinen a supporto. In casa Francia, Debuchy e Menez sono regolarmente in campo nonostante siano diffidati e viene recuperata la stella del Rennes M’Vila: è Cabaye a lasciargli il posto; Ben Arfa sostituisce Menez sulla trequarti con Nasri e Ribery. Dirige l’incontro il portoghese Pedro Proença.
 
PARTITA – Si decide l’avversaria dell’Italia ai quarti in 90’ di passione. A Donetsk c’è lo scontro diretto tra Inghilterra e Ucraina, a Kiev si affrontano la Svezia, matematicamente già eliminata, e la Francia che punta al successo per mantenere la prima posizione del Gruppo D. In caso di esito positivo, saranno i transalpini gli avversari degli azzurri nei quarti di Finale. La Francia sarebbe comunque qualificata anche con un pareggio, ma il primo posto vuol dire evitare la Spagna. Squadre in campo e inni nazionali: Blanc ha tre diffidati, ma non se ne preoccupa, perché tra Mexes, Debuchy e Menez soltanto quest'ultimo, ex-Roma, parte dalla panchina.

Un minuto di raccoglimento per ricordare Thierry Roland, uno dei più amati telecronisti francesi scomparso tre giorni fa. Nel 1998 commentò la finale di Coppa del Mondo, dove i Blues ottennero l'unico successo nell’ambito trofeo. “Credo che dopo aver visto questo, si può morire in pace!”, gridò alla fine della partita, con un parrucchino con i colori della bandiera francese. Nonostante il primo squillo sia della Svezia, i galletti si fanno subito intraprendenti con la retroguardia svedese che riesce a difendersi con qualche difficoltà; sfiora il goal Toivonen dopo dieci minuti di gioco colpendo il palo, Lloris prova però a favorirlo facendosi saltare in uscita con troppa facilità.

Diversi errori da una parte all’altra, questo permette alla Francia di attaccare, ma a testa bassa, incapace di trovare grandi spazi per manovrare sulla trequarti nordica. A dire il vero, i primi sono venti minuti di gran ritmo in cui i Bleus non corrono pericoli, perché la Svezia non sembra volersi accontentare del pari; in mezzo al campo si lotta, Ibrahimovic deve tener testa a Diarra e viceversa, i più attivi sono Toivonen e Bajrami per la Svezia, Nasri e Ribery per i francesi.

Proprio l’asso del Bayern Monaco ha l’occasione per sbloccare il risultato dopo aver saltato Granqvist, ma spara alto. Anche Rami spara sopra la traversa su punizione. I ritmi sembrano calare allo scorrere dei minuti, quando all’improvviso è la Svezia ad avere l’eventuale palla-goal con Svensson e Toivonen, ma quest’ultimo si fa trovare in fuorigioco. Nei minuti finali del primo tempo, dapprima Ribery semina il panico ma Mellberg stasera è molto concreto e lo ferma, poi ci riprova con una finta e un destro basso da brividi deviato dallo stesso Mellberg, ostinato a chiudere il suo quarto Europeo nel migliore dei modi, negandogli la gioia del goal.

E’ solo rimandata? Intanto, nell’afa di Kiev, Proença manda tutti negli spogliatoi per il momentaneo riposo. Certamente i ritmi si sono affievoliti col passare dei minuti, complice il gran caldo. Si riparte con una sostituzione per la Svezia dove Wilhelmsson prende il posto di Bajrami. Ed è proprio l’ex- Roma ad avere un’occasione dorata per i suoi, ma è in fuorigioco. Anche Diarra cerca di portare la sua squadra in vantaggio ma la sua sassata dai 25 metri è facile preda di Isaksson.

Nell’aria è sempre più insistente il profumo del goal, un vento che parte da Donetsk e arriva perentorio nella Capitale ucraina, ma soffia a sorpresa in favore degli svedesi: al 53’ Kallstrom scarica a destra per Larsson che crossa al centro, Ibrahimovic si coordina e segna una rete capolavoro in mezza rovesciata. Mexes anticipato, ma senza colpe, dal suo compagno di squadra nel Milan.

L’Inghilterra vince, la Francia è chiamata a reagire. Sembra, però, averne di più l’undici di Hamren e Lloris è costretto a un miracolo e mezzo su Wilhelmsson e Mellberg. Blanc corre ai ripari buttando nella mischia l’esperienza di Malouda al posto di Ben Arfa. Più tardi Ribery, innescato da M’Vila, accelera in area, ma guadagna solo un corner, fermato ancora da uno strepitoso Mellberg. Proseguono le sostituzioni, continua la serata perfetta di Mellberg che ferma sul nascere le conclusioni di Nasri e Mexes.

All’82’ entra Giroud al posto di M’Vila e sfiora subito il goal; più tardi Kallstrom prova a chiudere la partita con un sinistro defilato e piuttosto debole. La rete arriva nel recupero, ancora di stampo svedese: Wilhelmsson da destra per Holmen che, da solo davanti a Lloris, colpisce la traversa di controbalzo, ma Larsson ha tutto il tempo per ribadire in rete al volo. Termina così il match: la Svezia vince 2-0 ed esce a testa alta, la Francia sbaglia l’approccio alla gara e ai quarti se la vedranno con la Spagna. Sarà, invece, l’Inghilterra l’avversario degli azzurri.

CHIAVE – Maggior compattezza e poca pressione, spensieratezza data dall’eliminazione matematica e voglia di lasciare il segno da parte di Ibrahimovic e Mellberg: ingredienti di successo per la Svezia, che riesce a domare una Francia colta in contropiede.

CHICCA – La Francia ha vinto 8 dei 17 precedenti con la Svezia che ne ha vinti 4 con ultimo successo nel 1969 (2-0). L’ultima volta a Goteborg nel 2008 i Transalpini hanno vinto 3-2 in amichevole. Francia imbattuta nei 5 incontri ufficiali, con un solo confronto nella fase finale degli Europei il 10 giugno 1992 (la partita inaugurale dell’edizione svedese): 1-1 con reti di J. Eriksson e pareggio di Jean Pierre Papin per la Francia allenata da Michel Platini.

TATTICA – Nel 4-2-3-1 di Hamren, agisce bene Ibrahimovic alle spalle di Toivonen, affiancandolo talvolta; il reparto difensivo è compatto, di fatto, Granquist e M. Olsson non spingono molto sulle fasce, lasciando il lavoro a Larsson e Wilhelmsson (prima di lui Bajrami). In casa Francia, Debuchy non incide come nel match contro l’Inghilterra su Cole, sembra farsi sentire l’assenza di Cabaye a centrocampo nonostante la bella prova di M’Vila.

MOVIOLA – Primo fallo a centrocampo di Alou Diarra su Toivonen: il centrocampista del Marsiglia rischia il giallo dopo soli 2 minuti di gioco, perché è fallo tattico. Al 36’ Kallstrom in ritardo su Nasri a centrocampo, l’arbitro non fischia abbastanza incomprensibilmente e Ibrahimovic mette fuori per permettere i soccorsi, perché il centrocampista del Manchester City resta a terra.

Riuscirà poi a proseguire. Al 67’ Mexes ammonito: il centrale del Milan duro da dietro su Toivonen. Un fallo inutile sulla trequarti che gli farà saltare i quarti e Blanc non la prende bene. Due minuti più tardi verrà ammonito anche Svensson. Holmen, appena entrato, si presenta al 79’ con un fallo da dietro su M’Vila: inevitabile l’ammonizione.

PROMOSSI&BOCCIATI – Memorabile la prestazione di Mellberg e del reparto difensivo svedese: l’ex bianconero trascina i suoi compagni da autentico leader e rende la vita dura e tremenda agli avversari. I vari Ribery, Benzema, Nasri, tutti fermati da lui e i suoi uomini con caparbietà e interventi eleganti e precisi. Straordinario il goal di Ibrahimovic, una perla impressionante per lo stile affascinante e puntuale al tempo stesso.

Bene anche Kallstrom e Toivonen. La sconfitta è un campanello d’allarme per la Francia e Blanc lo sa bene: sarà costretto a cambiare qualcosa. Intanto, bella partita per M’Vila e Ribery; bene Lloris nonostante qualche incertezza. Ben Arfa e Nasri da rivedere.






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