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Serie B

  • 31 marzo 2012
  • • 15.00
  • • Stadio Adriatico-Giovanni Cornacchia, Pescara
  • Arbitro: E. Ostinelli
  • • Spettatori: 10735
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FIN
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Pescara-Bari 1-2: Nel triste giorno del ricordo di Mancini, Bellomo inventa una prodezza da 50 metri

Pescara-Bari 1-2: Nel triste giorno del ricordo di Mancini, Bellomo inventa una prodezza da 50 metri

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Il Bari si conferma squadra da trasferta (9 vittoria esterna) e si avvicina alla zona play-off. Il Pescara perde punti importanti in chiave promozione.

Partita sicuramente segnata dall’evento tragico della morte dell’ex portiere Franco Mancini, allenatore dei portieri della squadra di casa, che ha sicuramente condizionato la gara dei ‘delfini’. Comunque non è mancato lo spettacolo e le emozioni. Il Bari si conferma squadra da trasferta (9 vittoria esterna) e si avvicina alla zona play-off. Il Pescara perde punti importanti in chiave promozione anche se, per loro fortuna, le dirette concorrenti non ne approfittano.

FORMAZIONI – Zeman schiera la sua squadra con il suo 4-3-3 modulo certezza: tra i pali Anania, i quattro difensori, dalla fascia sinistra alla destra, sono Balzano, Capuano, Brosco, Zanon. Il centrocampo a tre, composto da Kone, dal danese Nielsen e da Verratti  appoggia il tridente offensivo formato da Insigne, Sansovini ed il ritorno del capocannoniere della serie B Ciro Immobile.

Mister Torrente, sempre in balia del modulo ottimale, opta per un 4-3-3: l’estremo difensore biancorosso è Lamanna, in difesa Garofalo e Cavanda sulle fasce con Borghese e Claiton centrali; a fare da filtro a centrocampo ci sono il giovane Bellomo, Scavone ed il capitano Bogliacino. In attacco il tridente De Falco, Stoian, Defendi.

PARTITA – La gara inizia con un toccante minuto di silenzio per ricordare l’ex portiere biancorosso Franco Mancini, allenatore dei portieri del Pescara, morto ieri dopo il suo ultimo allenamento mattutino con la squadra di casa. Parte bene il Bari che porta la prima conclusione del match al 3’ con Bellomo dal limite dell’area. Tiro facile per Anania. Al 6’ il preludio al goal pescarese con Lamanna che salva alla grande su Insigne a botta sicura in area. Dai primi minuti si capisce che ci sarà una partita nella partita tra Borghese e Immobile. Al 8’ il gol del Pescara: palla filtrante centrale di Nielsen, tocco dentro di prima, dal limite dell’area di rigore del Bari, di Insigne e Immobile si ritrova con la palla tra i piedi e in area infila Lamanna.

La reazione del Bari è decisa ed il Pescare appare in difficoltà soprattutto sui calci d’angolo. Il pareggio arriva al 20’: cross in area di Garofalo dalla sinistra, tiro di Defendi e sulla corta respinta di Anania ribatte a rete Schiavone. Il Pescara si riversa avanti con l’under 21 Verratti che semina avversari a centrocampo ma non trova attaccanti da servire, il Bari chiude bene. Ultima occasione al 41’ per il Pescara di passare in vantaggio: Balzano serve Insigne in area che dalla sinistra mette al centro ma Snsovini a botta sicura colpisce la traversa.

Nel secondo tempo solo Torrente cambia: fuori Garofalo dentro Polenta. Parte forte il Pescara ma Insigne si fa murare da Lamanna in area piccola. Il Pescara vuole il gol ed aumenta la pressione sulla difesa ospite che seppure ogni tanto in affanno tiene bene. È il 55’ minuto e proprio sugli sviluppi di un calcio d’angolo per il Pescara arriva il gol del vantaggio barese: palla respinta dalla difesa che arriva tra i piedi di Stoian che riesce a darla a Bellomo che superata la linea del centrocampo vede il portiere Anania fuori dai pali e lo supera con una incredibile ‘palombella’ da 35 metri. Un goal impossibile.

Zeman corre ai ripari: fuori Sansovini e Balzano, in affanno, e dentro Caprari e Bocchetti. Tatticamente non cambia nulla ed il Pescara cerca in tutti i modi il pareggio ma i tentativi degli attaccanti vengono respinti da Lamanna e dalla difesa del Bari comunque ben disposta in campo. Al 30’ del secondo tempo Cavanda salva sulla linea di porta su colpo di testa di Immobile. Qualche minuto dopo al 39’ con il Pescara ormai completamente in attacco, Verratti tenta con una serie dribbling di servire al limite Insigne che però calcia sul muro difensivo barese. Scoprendosi la squadra di Zeman rischia in contropiede ma il Bari non ne approfitta. Dopo i 4 minuti di recupero l’arbitro Ostinelli dichiara concluse le ostilità.

CHIAVE – Gli inserimenti di Schiavone e Defendi hanno messo in grande apprensione la difesa del Pescara cosi come l’agilità di Stoian e Bellomo, bravi a ripartire ed a far salire la squadra.

CHICCA – Il goal da cineteca di Bellomo sarà ricordato da molti, da lui soprattutto; una palombella da più di trenta metri a scavalcare il portiere fuori dai pali è un colpo che solitamente è riservato ai grandi campioni.

TATTICA – Questa volta la squadra di Zeman è parsa molto poco concreta e cinica, sotto porta,  come invece si è dimostrata fino a questo punto del campionato. I cambi del tecnico boemo non portano nessuna rivoluzione tattica ma sono solo innesti di forze frasche. Torrente riesce a far girare la squadra alla grande fuori casa dove si aprono spazi e dove pedine giovani come Stoian e Bellomo stanno dando grande velocità e cinismo alle ripartenze biancorosse. Sarà questo 4-3-3 il nuovo modulo ‘fisso’ di Torrente? Le conferme arriveranno dalle prossime partite.

MOVIOLA – Possibile episodio da rivedere è il contrasto in area di rigore su Immobile. L’intervento del difensore barese sembra essere diretto al giocatore del Pescara, possibile rigore.

PROMOSSI&BOCCIATI
– Nel Bari: Borghese e Bellomo dimostrano grande personalità e soprattutto il primo mette le catene ad Immobile rendendo difficile il sabato del giocatore napoletano; promossi. Lamanna invece alterna interventi prodigiosi ad amnesie imbarazzanti come quando perde la palla ma Insigne non se ne accorge. Nel Pescara: Verratti è un moto continuo in mezzo al campo ma è anche serbatoio di idee, oggi poco recepite dai compagni. Sansovini bocciato: spreca il gol che varrebbe il vantaggio pescarese.

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