thumbnail Ciao,
Diretta Live

Champions League

  • 06 dicembre 2011
  • • 20.45
  • • Sinobo Stadium, Praha
  • Arbitro: I. Vad II
  • • Spettatori: 19854
2
FIN
2

Viktoria Plzen-Milan 2-2: Il "Samba do Brasil" rossonero non basta, i cechi compiono il miracolo rimonta al 93'

Viktoria Plzen-Milan 2-2: Il "Samba do Brasil" rossonero non basta, i cechi compiono il miracolo rimonta al 93'

Getty Images

Micidiale uno-due di Pato e Robinho tra il 47' e il 48': prima in goal il 'Papero' su assist di Binho, un minuto dopo il contrario. Nel finale la rimonta del Viktoria: finisce 2-2!

Con la qualificazione in tasca questa sera a Praga per il match Viktoria Plzen Milan Allegri si è affidato ad un undici inedito per dar riposo a pezzi pregiati in organico in vita del rush finale di campionato prima della sosta natalizia.

FORMAZIONI - Rivoluzionaria la difesa rossonera con Amelia in porta a sostituire Abbiati, difesa con il giovanissimo e promettente Mattia De Sciglo nel ruolo di terzino destro, Mexes e Bonera centrali e Taiwo sulla sinistra. A centrocampo lo stakanovista è Nocerino mentre capitan Ambrosini mantiene il suo ruolo di metronomo davanti alla difesa. Spazio nel ruolo di mezzala destra per Emanuelson mentre Clarence Seedorf oggi in veste di rifinitore cercherà di innescare Pato e Robinho alla ricerca entrambi della miglior condizione.

Viktoria Plzen che si presenta con un 4-2-3-1con in porta l’ottimo Cech,a difendere Rajtoral, Cisovsky, Bystron, Lymbersky. Centrocampo di tutta sostanza con Horvath, Jiracek; Petrzela, Kolar, e Pilar a supporto dell’unica punta Bakos.

PARTITA - Partita che presumibilmente non è contornata da molta tensione ma che comunque non si sottrae ad una buona dose di agonismo, Milan che senza molte pretese cerca di  limitare il gioco avversario attuando un possesso palla spesso finalizzato per qualche cross di Emanuelson o di De Sciglio, i più attivi sulla corsia destra. I primi 45 minuti sono all’insegna delle azioni, sempre piuttosto confusionarie e senza una tattica precisa, del Viktoria Plzen che spesso sia su palla inattiva che su azione di gioco riesce a presentarsi al cospetto di Amelia per almeno 5 nitide conclusioni a rete.

Allegri non troppo preoccupato ha preferito comunque continuare nel suo sostanziale atteggiamento di contenimento, il tecnico toscano avrà comunque una tegola da fronteggiare: Nocerino al 40’ del primo tempo ravvisa qualche problema che verrà quindi sostituito da Thiago Silva. Da segnalare quindi come unica vera occasione è la semi rovesciata di Pilar al 17’ che per preparazione e coordinazione meritava sicuramente miglior fortuna.

Ripresa che comincia sicuramente su altri ritmi con un Milan che addirittura nei primi 5 minuti riesce a depositare la sfera ben due volte alle spalle del portiere avversario Cech; Robinho e Pato le due figure che nella prima frazione di gioco erano date per disperse, rientrano nel rettangolo di gioco con tutt’altra dedizione ed entrambi, prima uno e poi l’altro, confezionano l’assist decisivo prima del goal al compagno di reparto. I due denotano un’altra libertà di movimento e non dando punti di riferimento alla difesa avversaria riescono a ritagliarsi quegli spazi necessari per arrivare ad una facile conclusione sottoporta, brillante soprattutto Pato che addirittura nella seconda occasione ha dato dimostrazione di grande altruismo lasciando il segnalino sul tabellino dei marcatori a Robinho.

Viktoria Plzen che comunque prova ad affacciarsi nella metà campo rossonera trovando però quando riesce una pronta difesa o come in due occasioni il palo. Partita che comunque nasconde altre sorprese al Milan e soprattutto al proprio tecnico Massimiliano Allegri forse già sicuro del risultato ottenuto. Prima con Bystron, che appoggia un semplice pallone accorso rasotterra dalla destra, e poi con Duris, bravo ad incrociare un tiro tenendosi alle spalle Mexes, il Viktoria Plzen riesce nell’impresa di portare lo score dei goal sul 2 a 2, risultato che forse neanche i propri sostenitori credevano di poter agguantare.

CHIAVE - Bravo Allegri che ancora una volta mette in vetrina la propria bravura e professionalità leggendo alla perfezione la partita, bravura che però viene tradito all’ultimo da alcune disattenzioni dei propri difensori. Nota che sia Seedorf che Emanuelson che nei primi 45’ avevano il compito di fornire passaggi filtranti per la coppia d’attacco non riescono nell’intento a causa della difesa dei cechi estremamente chiusa e statica e predica quindi alle 2 punte Pato e Robinho maggiore movimento al fine di allargare le maglie della granitica retroguardia avversaria.

CHICCA - Memore della brutta figura fatta nella scorsa stagione contro l’Ajax, Allegri questa volta ha caricato i suoi di ancor più responsabilità cercando motivazioni in giocatori che per infortuni o per poco opportunità in questa prima parte hanno giocato meno.

TATTICA - Spaziare. Allegri chiede questo, oltre ovviamente a solidità tattica e atteggiamento di contenimento. Il Milan sembrava esser bravo soprattutto in questo, quando il Viktoria Plzen dava l’impressione di poter impensierire l’avversario, i rossoneri addormentavano l’andamento di gioco con un possesso palla sul quale i padroni di casa potevano far poco. Sorte ha voluto che comunque l’anima dei cechi non si spegnesse e che quindi il risultato venisse portato sul 2 pari.

MOVIOLA - Lavoro di ordinaria amministrazione svolto da Vad e colleghi che aiutati anche dal clima della partita non hanno avuto difficoltà a dirigere la gara. Bravo l’assistente d'area a non concedere calcio di rigore sull’uscita di Amelia nettamente sul pallone allo scoccare del 90’.

PROMOSSI&BOCCIATI - Se nel primo tempo sembravano più due ectoplasmi che due calciatori, nella seconda frazione Pato e Robinho si sono svegliati deliziando gli occhi degli spettatori con ottimi tagli ed altrettanti ottimi inserimenti sulla quale però se ci fosse stata maggiore freddezza in alcuni casi ora ci si troverebbe comunque a parlare di una vittoria del Milan. Da recriminare c’è sicuramente sulla difesa che ha giocato 85 minuti molto bene senza faticare molto, 85’ minuti macchiati però dalle amnesie degli ultimi 7, decisivi per il pareggio dei padroni di casa i cui più volitivi e propositivi in campo sono stati Petrzela, Bystron e Pilar.

Sullo stesso argomento