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Champions League

  • 19 ottobre 2011
  • • 20.45
  • • Stadio Giuseppe Meazza, Milano
  • Arbitro: T. Hagen
  • • Spettatori: 66040

Milan

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FIN
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Milan-BATE Borisov 2-0: E' tornata la premiata ditta Ibra-Boateng, la qualificazione è vicina

Milan-BATE Borisov 2-0: E' tornata la premiata ditta Ibra-Boateng, la qualificazione è vicina

Getty Images

Palo di Aquilani nel primo tempo, poi gran parata di Abbiati su Bressan. Al minuto 33 la rete di Ibra, poi nella seconda frazione la sassata di Boateng. Esordio per Mexes.

Come dice il suo mister il Milan ha il dovere e il piacere di essere sempre competitivo, nonostante le assenze di Thiago Silva, Seedorf, Gattuso, Ambrosini e Pato. Obiettivo vincere e salire a 7 punti nel girone, che vorrebbe dire prenotare con un certo anticipo gli ottavi di finale di Champions. Tre punti che permetterebbero ai rossoneri di tenere il passo del Barcellona e giocarsi così con i catalani un fantastico primo posto. Importante non sottovalutare l'impegno: l'entusiasmo, quello del Bate, potrebbe giocare brutti scherzi. "Loro sono giovani, hanno entusiamo e tanta voglia di fare bene " ha detto l'allenatore rossonero. Il Milan è avvisato.

FORMAZIONI – Allegri punta su Boateng e sulla sua voglia di giocare dopo la sosta forzata per il rosso rimediato contro la Juve. Il ghanese è alle spalle di Ibra e Cassano, Robinho parte dalla panchina. Anche Seedorf è in panchina, al suo posto a sinistra c’è Nocerino dopo la bella prova contro il Palermo; in mezzo Van Bommel, leggermente arretrato, a destra Aquilani. In difesa rimandato l'esordio dal 1' di Mexes che parte dalla panchina. Assente per precauzione Thiago Silva, Bonera fa il centrale con Nesta, mentre gli esterni sono Abate e Taiwo. Viktor Goncharenko conferma il suo consueto 4-2-3-1 affidandosi alla fantasia del brasiliano Renan Bressan e all'esperienza internazionale del bomber serbo Mateja Kezman, ex di squadroni come Chelsea, Atletico Madrid, Psv e Psg.

PARTITA – Milan che parte forte nel tentativo di sbloccare subito il match e al primo corner va vicino al vantaggio con un bel tiro di Aquilani che finisce a lato di poco. Poi è Ibra a incendiare la platea con una grande idea da centrocampo: prova a sorprendere il portiere Gutor ma il suo missile finisce alto di un soffio sopra la traversa. Ancora l’attivissimo Aquilani all’11' si libera bene e colpisce dalla distanza ma la sua bordata si stampa sul palo. Qualche minuto dopo sssist di Cassano per Ibra al centro dell'area, lo svedese colpisce al volo ma il suo interno destro va alto sopra la traversa. Bisogna aspettare il 20' per vedere i gialli del Bate in avanti, con un tiro dalla lunghissima distanza che Abbiati accompagna sullo sfondo. Si arriva così al primo terzo di gara, in tempo per un gran tiro al volo di Taiwo, ma anche la palla del nigeriano si perde sul fondo. Un minuto dopo occasione clamorosa per il Bate Borisov: leggerezza incredibile di Van Bommel che sbaglia un appoggio laterale e offre a Bressan una palla facile facile, ma il brasiliano, solo davanti a Abbiati si fa ipnotizzare dal portierone rossonero e butta alle ortiche un gol già fatto. Come sempre la legge del calcio è spietata e sul capovolgimento di fronte è Zlatan Ibrahimovic ad avere sul destro la palla dell’1-0 e lui non sbaglia. Sul finale del tempo ancora un buonissimo Milan si fa pericoloso prima ancora con Ibra che sfiora il raddoppio personale su assist di Cassano poi con Aquilani che ci prova dal limite.

Il secondo tempo si apre a sorpresa con due belle occasioni per i bielorussi ed ancora una volta bisogna ringraziare l’ottimo Abbiati che riesce a tenere inviolata la sua porta. Poi è di nuovo Milan, Robinho entra per il discreto Cassano e porta un po’ di bollicine alle manovre d’attacco rossonere. Il gol della sicurezza arriva pero’ al minuto 70, ed è un autentica gemma di Kevin Prince Boateng, bravissimo ad addomesticare al meglio il pallone e a spedirlo sotto la traversa con un missile terra-aria imprendibile. Tanto bello quanto efficace. Da lì in poi non succede più nulla fino al fischio finale.

CHIAVE – La scelta di Boateng doveva garantire un po’ di copertura in più al centrocampo e con lui prendere il possesso del match. A posteriori pero’ il momento chiave è il minuto 31. Abbiati salva un gol già fatto su Bressan e da lì riparte l’azione da cui scaturisce il gol del vantaggio di Ibrahimovic. Uno dei detti più famosi del calcio recita proprio così: gol sbagliato gol subito.

CHICCA – Boateng al minuto 70. Controllo da Prince e missile di destro da fuori area per il suo primo gol in Champions League. Un autentico bolide che lambisce la parte bassa della traversa e si insacca imprendibilmente alle spalle del portiere Gutor per il goal della sicurezza. Il ghanese gioca una stupenda partita e il pubblico rossonero gli riserva una calorosa standing ovation quando Allegri lo toglie per Emanuelson a un quarto d’ora dalla fine.
 
TATTICA – Era a centrocampo dove il Milan doveva prendere possesso del match e così è stato fin dalle prime battute. Bravi anche i rossoneri nel gestire con pazienza il pallone fino al gol del vantaggio di Ibrahimovic. Un po’ a sorpresa il Milan subisce il tentativo bielorusso di rientrare in partita a inizio ripresa, ma dopo l’ingresso di Robinho si fa via via più pericoloso finchè ci pensa Boateng a trovare il gol del 2-0.

MOVIOLA
– Poco lavoro per la terna arbitrale. L’arbitro Hagen sventola 3 cartellini gialli nel primo tempo al primo accenno di animi calienti. Nel secondo proprio non si sente il suo fischietto, gara tranquilla e senza episodi da rimarcare.

PROMOSSI&BOCCIATI
– Abbiati, Ibra e Boateng. Ovvero la saracinesca, la sicurezza e la ciliegina sulla torta. Il portierone salva miracolosamente su Bressan lanciato a rete. Zlatan trova il goal del vantaggio rossonero dopo diverse occasioni sfumate di poco e prima che la manovra possa soffrire di nervosismo da gol mancato. Boateng inventa un gol da almanacco del calcio. Bocciati Van Bommel per la leggerezza che poteva costare carissima ai milanesi, ancor più grave per un giocatore del calibro e dell’esperienza dell’olandese, e il brasiliano Bressan perchè fallisce le due occasioni di marca bielorussa, la prima delle quali davvero clamorosa e che avrebbe potuto indirizzare la gara verso una piega ben diversa dal copione previsto.

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