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Serie A

  • 21 aprile 2012
  • • 20.45
  • • Stadio San Paolo, Napoli
  • Arbitro: D. Doveri
  • • Spettatori: 42000
2
FIN
0

Napoli-Novara 2-0: Cavani-Cannavaro, il Ciuccio torna a correre e si porta a -3 dalla Champions!

Gli azzurri si sono imposti per 2-0 grazie alle reti di Cavani e Cannavaro, entrambe a porta vuota (forti responsabilità del portiere Fontana sulla prima).

Il Napoli torna al San Paolo dopo tre sconfitte consecutive, l’ultima pesante proprio qui con l’Atalanta, per ritrovare la vittoria e sperare ancora nel posto Champions. Solo la matematica invece tiene ancora in serie A il Novara.

FORMAZIONI – Le assenze in attacco, di Lavezzi per noie muscolari e quella forzata di Pandev per squalifica, obbligano Mazzarri a fare a meno del solito tridente rimpolpando il centrocampo e proponendo un 3-5-1-1 che vede comunque in campo i soliti uomini. Difesa titolare, a centrocampo c’è Gargano, anche se non al top, insieme al duo svizzero Dzemaili-Inler. Sugli esterni torna Maggio con Zuniga al posto di Dossena. In attacco il ‘matador’ Cavani è supportato da Hamsik. Ancora panchina, con contorno di polemiche, per Edu Vargas.

Il Novara mandato in campo da Tesser risente della lunga lista degli indisponibili, vedi Jeda e Rigoni su tutti. La squadra piemontese si schiera secondo un 5-3-2 per assorbire l’urto napoletano: Fontana tra i pali, Morganella e Gemiti laterali con Lisuzzo e Centurioni che accanto a Paci, interno sinistro preferito a Dellafiore, formano il trio centrale. Sulla mediana Radovanovic, Jensen e l’inamovibile Porcari. In attacco la coppia formata dall’airone Caracciolo e da Mascara che ritorna da ex in quello stadio ‘suo’ fino a qualche mese fa.

PARTITA – È il Napoli che batte il calcio d’inizio. Dopo appena un minuto la partita si interrompe a causa di un infortunio, sembra un risentimento muscolare alla spalla destra, occorso al direttore di gara, il signor Doveri. Dopo 18 minuti di attesa per le cure del caso, a bordo campo e negli spogliatoi del San Paolo, la partita riprende con lo stesso Doveri in campo. Il Napoli vuole vincere e si riversa in avanti. Al 8’ Inler pesca in area Dzemaili che dalla destra mette di prima al centro per Cavani che arriva un po’ in ritardo, sul secondo palo, e manda al lato in scivolata. Al 11’ il Novara si fa vedere con Porcari che sul lancio di Mascara viene prontamente anticipato da De Sanctis. Su un calcio d’angolo battuto dalla destra Maggio sfiora il goal di testa battendo Fontana ma trovando sulla linea Gemiti che respinge di testa una palla che poi finisce sulla traversa; è il 14° minuto.

Preludio al gol che arriva al 20’ ma è un regalo del Novara: retropassaggio verso Fontana che colpisce, anzi svirgola, al volo il pallone che finisce sui piedi di Dzemaili che intelligentemente, invece di tirare a porta sguarnita, preferisce servire Cavani, illudendo il portiere Fontana, che deve solo appoggiare a porta completamente vuota. Al 27’ passaggio filtrante di Inler per Maggio che viene anticipato da Gemiti che chiude la diagonale verso il centro, anticipando anche il suo portiere. Il Novara si vede solo al 31’ quando Caracciolo dalla sinistra mette al centro ma troppo su De Sanctis che blocca a terra. Il raddoppio dei napoletani arriva al 36’ ed è il capitano Cannavaro a segnarlo, riuscendo a controllare ed a calciare sotto porta una corta respinta di Fontana su un tiro a giro scoccato dal ‘matador’, entrato in area dalla sinistra. Si chiude sul 2 a 0 il primo tempo.

Inizia la seconda frazione di gara che si profila in discesa per il Napoli. La squadra di Mazzarri vuole anche il terzo goal. Al 51’ Cavani, in area, servito sula corsa da Hamsik tira di sinistro ma alto sull’incrocio. Al 53’ Morganella dal limite guadagna un angolo con un tiro dal limite. Ma è solo un lampo del Novara che in realtà continua a subire la forte pressione del Napoli. Dzemaili è immarcabile e sforna una quantità di industriale di passaggi e possibili assist per i compagni. Al 59’ è Zuniga che lavora una palla al limite dell’area di rigore del Novara che scarica indietro a Dzemaili che di prima lascia partire un tiro teso che Fontana respinge d’istinto con la gamba.

Una triangolazione tra Dzemaili e Cavani all’altezza del vertice sinistro dell’area di rigore permette a Cavani di liberarsi al tiro, di poco fuori, sul passaggio di ritorno dello svizzero. Siamo al 63’. Un minuto dopo è lo stesso Dzemaili a sfiorare il goal con una percussione in area, chiude Fontana. Dal 70’ c’è un break dei piemontesi che arrivano dalle parti di De Sanctis con Caracciolo che tira sul portiere in uscita. Al 76’ entra Edu Vargas al posto di Inler. Proprio dai suoi piedi parte un’azione che al 77’ porta Gargano in area, sulla destra, che mette al centro ma il matador Cavani spreca sparando alto. Al 79’ Cavani fa tutto da solo ma spara centrale e Fontana mette in angolo. Sull’angolo successivo Hamsik tira a colpo sicuro, dall’area piccola, ma Fontana respinge miracolosamente. Nonostante la pressione infinita dei partenopei la sfida si chiude con lo stesso risultato con il quale si era chiuso il primo tempo.

CHIAVE – Il ritorno di Maggio porta un dinamismo ed una grinta che nelle ultime partite del Napoli non si vedavano più. È il giocatore chiave del match.

CHICCA – Il passaggio di Dzemaili che serve un assit d’oro a Cavani è una chicca di altruismo che permette al Napoli di sbloccarsi, soprattutto psicologicamente.

TATTICA – La scelta di Mazzarri di imbottire il centrocampo e sfruttare le fasce per creare problemi alla difesa del Novara risulta la scelta giusta. Con il filtro ‘svizzero’ non si passa ed è proprio dalla linea mediana che il Napoli riparte proponendo azioni molto pericolose. Il ritorno di Maggio sulla destra ed anche Zuniga, dalla sinistra, costringono la difesa ospite ad aprirsi lasciando corridoi ed ampi spazi al centro.

Tesser, anche attraverso i cambi, non da mai l’impressione di voler rischiare qualcosa ma al massimo di contenere la manovra napoletana che però, solo per una serie di episodi ed un paio di interventi di Fontana, non assume proporzioni più negative. Poco propositiva e con una difesa statica e quasi sempre mal posizionata la squadra piemontese  non può coprire una posizione in classifica diversa.

MOVIOLA – Partita sotto controllo, nessun episodio eclatante o influente ai fini del risultato.

PROMOSSI&BOCCIATI – Il ritorno di Maggio si fa sentire eccome. Nel primo tempo sposta gli equilibri e crea ripetute situazioni pericolose. Dzemaili è il cuneo che apre la linea difensiva del Novara continuamente e Cavani è il solito cinico avvoltoio d’area. Secondo gol in campionato per capitan Cannavaro, un po’ in ombra Hamsik, ma in generale ottima la prestazione di tutta la squadra di Mazzarri.

Difficile trovare qualche nota positiva nel Novara. Il portiere Fontana, con la sua papera mette di fatto fine alle speranze di tornare a casa con un risultato utile. Alla lunga si riscatta con qualche bell’intervento ma da sempre l’impressione di non essere tranquillo, insomma non proprio una sicurezza. In attacco sia Mascara che Caracciolo non incidono minimamente. La difesa è fortemente sotto la sufficienza.

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