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Serie A

  • 22 aprile 2012
  • • 15.00
  • • Stadio Giuseppe Meazza, Milano
  • Arbitro: A. De Marco
  • • Spettatori: 52000
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FIN
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Milan-Bologna 1-1: Ibrahimovic salva il Diavolo nel finale, ma Ramirez complica la rimonta-scudetto

Il Diavolo in inferiorità numerica per l'espulsione per doppia ammonizione di Bonera riesce a pareggiare i conti al novantesimo grazie al bomber svedese.

Il Milan non va oltre l'1-1 interno contro il Bologna e complica ulteriormente la già delicata rincorsa Scudetto sulla Juventus. Il sigillo di Ramirez ha fatto temere a lungo una nuova disfatta dopo il ko contro la Fiorentina, tardivo il pari di un Ibrahimovic in giornata negativa. A San Siro i rossoneri hanno palesato di nuova una flessione psicofisica giunta proprio nel momento peggiore, quello dello sprint per il titolo. Ora, più che mai, serve uno scivolone della Juventus per continuare a sperare.

FORMAZIONI
- Il Milan torna ad avere a disposizione Abate e Van Bommel, che partono titolari. Seedorf vince ancora il ballottaggio sulla trequarti con Emanuelson mentre in avanti fanno coppia fissa Ibra e Robinho. Per Pioli l’unico reparto da rivedere è la difesa: fuori Gillet infortunato e dentro Agliardi, Antosson rientra ma il titolare è Cherubin. Il centrocampo è degli ‘intoccabili’ Morleo, Garics, Perez e Mudingayi. Stesso discorso per l’attacco, con il trio delle meraviglie Diamanti-Ramirez-Di Vaio.

PARTITA - La posta in palio per il Milan è alta, ma nonostante questo i rossoneri sin dai primi minuti dimostrano di non essere in grado d’imporre un gioco che manca oramai da molto tempo. E il Bologna, bravo a raccoglieresi e ripartire, c'entra solo fino a un certo punto. Abate e Van Bommel hanno l’attenuante del rientro, Robinho e Ibrahimovic invece no.

Poco incisivi e poco concreti, i due fanno sentire la loro mancanza in un primo tempo che un buon Bologna archivia per 1 a 0 grazie ad un goal di Gaston Ramirez a pochi minuti dalla mezzora: Van Bommel perde palla e innesca Diamanti, l'assist per l'uruguagio è perfetto, il suo tocco di punta ancor di più.

Nel secondo tempo i rossoneri partono forte, ma cambiano volto definitivamente solo con l'ingresso di Antonio Cassano al posto di Seedorf. Con il barese dietro alle due punte il Milan sembra essere più propositivo e anche Ibrahimovic sembra acquistare più fiducia. I ritmi rimangono elevati, il Diavolo ci crede ma sbaglia molto, Bonera viene espulso per doppia ammonizione e con i rossoneri in 10 il Bologna sembra capace di gestire la partita.

Il fulmine a ciel sereno, per la formazione di Pioli, arriva in pieno recupero: Ibrahimovic di piatto mette dentro la rete del pareggio che riaccende San Siro e incontro. Nocerino e Robinho sfiorano soltanto il clamoroso goal della vittoria nell'arrembaggio finale, il pomeriggio di San Siro resta amaro.

TATTICA - Un Milan prevedibile e ancor meno reattivo del solito non riesce a prevalere su un Bologna che sembra essere tutt’altro che appagato. Lenti, stanchi e leziosi i ragazzi di Allegri possono ben poco contro una squadra veloce e volenterosa come quella di Pioli, ben disposta in campo con il collaudato 3-4-2-1.

CHIAVE – Al Milan manca brillantezza, quella che nel resto della stagione gli aveva consentito di gestire le partite come da copione: controllo del gioco e accelerazioni improvvise. Le condizioni approssimative degli uomini decisivi pesano tanto.

CHICCA - Il minuto di silenzio assordante che anticipa l’inizio della partita in ricordo di Piermario Morosini. San Siro e il Milan mostrano tutto il loro cordoglio con striscioni e maglie intitolate al ‘Moro’.

MOVIOLA - Nel primo tempo Diamanti reclama un calcio di rigore, Nesta interviene fallosamente ma fuori area. Ad inizio ripresa Ibrahimovic invoca un calcio di rigore inesistente, giuste le proteste dello svedese qualche minuto più tardi, quando gli viene fischiato un fuorigioco inesistente mentre era lanciato verso la porta avversaria. Espulso giustamente Bonera al 36’ del secondo tempo per doppia ammonizione.

PROMOSSI&BOCCIATI – Nel Milan è difficile giudicare il migliore, sarebbe più corretto scegliere ‘il meno peggio’. Ibrahimovic tra luci e ombre, bene Cassano che è riuscito a dare la scossa a tutti i suoi compagni in un momento di buio totale. Centrocampo sgangherato e fuori forma, il peggiore è Van Bommel che con un erroraccio regala l’1 a 0 agli avversari.

Tra gli emiliani spicca sicuramente il nome Gaston Ramirez, abile nello sfruttare il delizioso assist di Diamanti con un tocco altrettanto pregevole. La sensazione è che questo giocatore sia definitivamente pronto per il grande salto. Bene anche Cherubin, che non ha fatto rimpiangere Antonsson.

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