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Serie A

  • 21 dicembre 2011
  • • 20.45
  • • Stadio Giuseppe Meazza, Milano
  • Arbitro: M. Guida
  • • Spettatori: 39602
4
FIN
1

Inter-Lecce 4-1: Muriel e la sfortuna (4 pali) fanno temere i nerazzurri, ma alla fine il poker di vittorie è servito

Pazzini, Milito, Cambiasso ed Alvarez hanno capovolto il risultato dopo il vantaggio salentino firmato da Muriel. Nel primo tempo Inter sfortunatissima e fermata da 4 legni!

L’Inter di Ranieri centra il poker dopo le vittorie con Fiorentina, Genoa e Cesena, battendo in rimonta 4-1 il Lecce di Serse Cosmi. Una vittoria quella sui salentini che chiude in bellezza il 2011 dei nerazzurri e potrebbe dare nuovo slancio alle ambizioni della squadra milanese.

FORMAZIONI – 4-4-2 classico per l’Inter con Samuel che sostituisce Ranocchia nella linea di difesa con Maicon, Lucio e Nagatomo; a centrocampo le novità sono Marco Davide Faraoni a destra e Ricky Alvarez a sinistra, Zanetti e Thiago Motta agiscono nel mezzo; mentre in avanti al fianco del Pazzo c’è il cacha Forlan al posto del principe Milito.

Il Lecce risponde con un coriaceo 3-5-2: Oddo-Tomovic-Ferrario sono i tre centrali; Cuadrado e Brivio gli esterni di centrocampo, Giacomazzi, Obodo e Olivera gli incontristi; le punte Di Michele, reduce dalla spettacolare doppietta di Parma e la stellina Muriel, che tanto bene aveva fatto al San Paolo contro il Napoli.

PARTITA –  La prima occasione interessante per l’Inter è all’ottavo minuto, bel cross teso di Maicon per Pazzini che arriva con un attimo di ritardo. Qualche minuto più tardi per bel colpo di testa di Thiago Motta su assist del solito Maicon ma finisce fuori a un metro dal palo alla destra di Gabrieli. Sul capovolgimento di fronte uno-due Di Michele-Muriel, palla che vaga sul vertice sinistro, arriva Brivio ma il suo bolide finisce in curva.

Al 18' è Muriel a lanciarsi in contropiede su un errore di Thiago Motta, si beve Samuel e Maicon e batte Julio Cesar facendo esplodere i tifosi giallorossi al seguito. Reazione immediata dell’Inter con Diego Forlan che da fuori fa partire un sinistro formidabile ma Gabrieli è superbo nel deviare la traiettoria sul palo. Dopo il goal del Lecce la partita è comunque più godibile.

Al minuto 27 solito bel cross di Maicon, Pazzini è perfetto nello stacco ma la sua inzuccata si stampa sulla traversa. Ancora un minuto e capitan Zanetti va via alla sua maniera e fa esplodere un destro che si perde sopra la traversa per una questione di centimetri.

Incredibile alla mezzora! Stavolta è Samuel a colpire benissimo di testa ma la sua giocata si perde nuovamente sul palo. E sono tre! Minuto 32, i pali diventano addirittura 4 in meno di 10 minuti, stavolta è nuovamente l’uruguagio Forlan a colpire di testa da posizione favorevole ma l’esito è quello già visto in precedenza: se non è record poco ci manca!

Un minuto ancora e finalmente l’Inter trova il meritato pareggio, con Pazzini che anticipa alla sua maniera il portiere leccese su assist al bacio di Maicon e trova il 3° sigillo personale in campionato. Il tempo si chiude con 3 tiri da fuori, prima di Maicon poi di Thiago Motta, infine di Faraoni, che non impensieriscono più di tanto l’estremo salentino.

Il secondo tempo si riapre con rientro di Diego Milito. In campo per Forlan nella staffetta programmata, sul delizioso assist in verticale di Ricky Alvarez il Principe torna a segnare in campionato 88 giorni dopo l’ultima rete.

Al 10' altra grande occasione per Pazzini lanciato da un colpo di testa di Cambiasso. Il Pazzo cavalca per una ventina di metri ma a tu per tu con Gabrieli arriva sbilanciato e sparacchia alto.
Al 15' splendida azione del Lecce: Cuadrado per Di Michele che spalle alla porta offre a Corvia un assist fantastico ma l’attaccante appena entrato al posto di Muriel incoccia in una super parata di Julio Cesar.

Tre minuti dopo occasionissima anche per Ricky Alvarez ben smarcato a sinistra da Cambiasso, ma il suo diagonale sinistro, leggermente strozzato, finisce fuori di un niente. A metà tempo ancora una gran palla dell’ottimo Cuadrado per Corvia che solo davanti a Julio Cesar si divora col sinistro un’altra clamorosa occasione da goal.

Il Lecce comunque fa davvero paura e Ranieri corre ai ripari inserendo Obi per Pazzini per cercare di tamponare le scorribande di Cuadrado. Ed ha ragione, perché Nagatomo è libero di scorrazzare a sinistra, va via con un gran numero e offre a Cambiasso che col destro sigla il goal del 3-1.

A 10 dalla fine altro gran numero del giapponese idolo del pubblico meneghino, va via a sinistra e mette in mezzo per il liberissimo Alvarez che col suo goal chiude definitivamente il match. Da qui al fischio finale è solo accademia.

CHIAVE – La chiave della partita è il goal di Milito a inizio secondo tempo: il Principe finalmente si sblocca e il vantaggio dell’Inter costringe il Lecce a riuscire dal suo bunker: la partita allora diventa veramente bella con continui capovolgimenti di fronte ed occasione da entrambe le parti.

CHICCA – Il gioiellino è quello di Muriel, il ventenne colombiano che dopo il gran numero sciorinato a Napoli si ripete alla scala del calcio saltando Samuel e Maicon come fossero birilli e infilando Julio Cesar sul primo palo. Che talento!

TATTICA – E’ l’Inter a dover fare la partita, mentre il Lecce come da copione cerca di stare ben coperto e pronto a effettuare eventuali contropiedi. E alla prima occasione utile il Lecce trova il goal, dopodiché si arrocca davanti a Gabrieli e prova a resistere all’assalto dell’armata nerazzurra. Ma dopo il vantaggio di Milito deve necessariamente riportare su il baricentro e fa una gran fatica a costruire azioni articolate degne di note, anche se arriva un paio di volte molto pericolosamente davanti a Julio Cesar.

MOVIOLA – Poco lavoro “sporco” per l’arbitro Nicoletti e i suoi assistenti, Guida e Comito, ottima gestione di una gara relativamente tranquilla già di suo.

PROMOSSI&BOCCIATI – Nel Lecce molto bene il gioiellino Muriel, un lampo solo nella notte di San Siro, ma che talento! Ottimo anche a destra anche Cuadrado, ha un passo che nemmeno il giapponese Nagatomo ed ogni volta che affonda son pericoli. Molto male invece la difesa, che si affida alla benedizione dei pali piuttosto che ad un attenta organizzazione e a marcature asfissianti.

Nell’Inter bene Forlan al rientro, molto bene Nagatomo a sinistra, che fatica su Cuadrado ma offre anche 2 assist d’oro a Alvarez. Quest’ultimo è un po’ discontinuo ma anche davvero efficace e bello da vedere quando accende la luce di San Siro, che si esalta quando Ricky Maravilla segna il gol del 4-1. Bene tutti anche se la difesa soffre un po’ sui contropiedi veloci del Lecce.

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