thumbnail Ciao,
Diretta Live

Champions League

  • 28 maggio 2011
  • • 20.45
  • • Wembley Stadium, London
  • Arbitro: V. Kassai
  • • Spettatori: 87695
3
FIN
1

Barcellona-Manchester United 3-1: A Wembley il trionfo è blaugrana! Guardiola conquista la sua seconda Champions

Barcellona-Manchester United 3-1: A Wembley il trionfo è blaugrana! Guardiola conquista la sua seconda Champions

Getty

Catalani in vantaggio nel primo tempo con Pedro, poi Rooney agguanta il pari. Nella ripresa gli spagnoli dilagano con le reti di Messi e Villa, e i Red Devils si arrendono.

Una notte da leoni. Una notte da eroi. Una notte da Barcellona. I blaugrana non deludono le aspettative e danno ragione ai bookmakers che li davano grandi favoriti alla vigilia. Decimo trofeo per i catalani nell’era Guardiola. Una vittoria strameritata. Gara dominata per tutti i novanta minuti, durante i quali Messi & Co. hanno annichilito totalmente gli avversari, non lasciandosi scoraggiare né dall’avvio a tutta velocità degli inglesi, né dal gol di Rooney. Da applausi la prestazione di Xavi, oltre che, ovviamente di Lionel Messi, che si avvia a grandi falcate verso il Pallone d’Oro 2011.

FORMAZIONI – In campo il miglior attacco e la miglior difesa della Champions. Partiamo dai blaugrana: Guardiola, si affida al solito 4-3-3. Tra i pali l’inamovibile Victor Valdes. Difesa in emergenza per le assenze di Maxwell, Milito ed Adriano: giocano Daniel Alves, Mascherano, Piquè e Abidal. Centrocampo a tre tutto canterano con Xavi, Iniesta e Sergio Busquets. In avanti il duo Pedro-Messi a supporto di David Villa. Ferguson risponde con il classico 4-4-2. Porta difesa da Van der Sar, protetto da Fabio, Ferdinand, Vidic ed Evra. Valencia, Carrick, Giggs e Park formano il centrocampo che deve registrare le defezioni di Fletcher ed Hargreaves. In avanti Hernandez e Rooney.    

LA PARTITA – Prima finale di Champions League in terra londinese. Primo tempo pieno di emozioni, con il Barcellona padrone del campo ed il Manchester abile a sfruttare con cinismo l’unica vera occasione creata. In avvio, però, sembrano più aggressivi proprio gli inglesi che mettono paura a Victor Valdes con un lancio di Van Der Sar che chiama il suo dirimpettaio all’uscita alta. Rischio frittata qualche istante dopo, con Piquè che effettua un retropassaggio verso il suo portiere, senza accorgersi che quest’ultimo era a circa un metro da lui. Il pallone colpisce in pieno Valdes e poi si allontana in fallo laterale. Al decimo Evra ferma la palla in area con un braccio, l’arbitro lascia proseguire. Poco dopo Pedro va vicino al gol con un bel destro che si spegne di poco al lato. Ancora brividi per il Manchester: Villa ci prova due volte, prima con un destro che non trova la porta, poi impegnando il portiere olandese con un destro ad incrociare sventato con un intervento in due tempi. È monologo blaugrana. Solo Vidic si dimostra in grado di poter bloccare le avanzate dei catalani. Al minuto 27 si sblocca il match. Iniesta serve Xavi, la difesa del Manchester arretra ma si dimentica Pedro che viene servito magistralmente. L’uomo delle finali non fallisce e porta in vantaggio i suoi spiazzando l’ex portiere della Juventus. Neanche il tempo di festeggiare, però, ed arriva il pareggio dei Red Devils. Gli inglesi recuperano palla su una rimessa errata di Abidal e servono Rooney che fa uno-due prima con Carrick, poi con Giggs (in sospetto fuorigioco). Il destro è stupendo e riporta la situazione in parità. Il gol non scoraggia comunque gli uomini di Guardiola, che ci provano senza successo con Xavi, Iniesta e Messi, che al momento del tiro non trova il pallone dopo uno scambio con Villa.

Nel secondo tempo il Barça legittima la propria superiorità. Fin dall’inizio i catalani fanno valere le loro qualità tecniche, costringendo gli inglesi a rintanarsi nella propria trequarti. Il primo pericolo arriva dal duo Alves-Messi. Il primo tiro del brasiliano viene respinto da Van der Sar. Quello successivo dell’argentino è murato dalla difesa. Nell’occasione successiva, però, la Pulga non ripete l’errore, castigando il portiere olandese con un gran sinistro da fuori area. L’estremo difensore non sembra esente da colpe: il tiro gli schizza davanti, ma è abbastanza centrale. Si poteva fare qualcosa in più. Lo United non riesce a reagire. Vanno più volte vicino al gol nell’ordine Messi, ancora Messi, Xavi ed Iniesta. Le continue occasioni sono il preludio al gol di Villa che chiude la gara. Il solito Messi se ne va sulla corsia di destra, lasciando dietro di sé le ceneri degli avversari. Il pallone con un rimpallo finisce a Busquets, che lo tocca per Villa. Il Guaje stoppa, guarda il portiere, e lo batte con un tiro a giro che finisce la sua corsa in fondo al sacco. 3-1 e pratica archiviata. I minuti restanti non regalano grandissime emozioni. Storia dal grande romanticismo nel finale, quando entra in campo Puyol, che conclude la Champions da capitano, con Xavi che gli cede la fascia per concedergli l’onore di alzare la coppa.

CHIAVE – Il gioco del Barcellona, attualmente, è semplicemente incontrastabile. I ragazzi di Guardiola hanno sviluppato un’intesa, una rapidità di gioco tale da lasciar credere di essere sistemati in campo con due, tre uomini in più. Unico appunto ai biaugrana può essere fatto per alcuni eccessi di vanità. In alcune occasioni, con il risultato ancora in bilico, i catalani sembrano badare più a specchiarsi che alla concretezza delle loro giocate.

CHICCA –  La partita di oggi è un rematch della finale del 2009 giocata allo Stadio Olimpico di Roma. Allora furono i catalani ad assicurarsi il trofeo (il terzo della loro storia), imponendosi per 2-0 sugli uomini di Ferguson grazie alle reti di Eto’o e Messi. Caso vuole che, pur giocando in terra britannica, il Manchester è la squadra ospite e gioca con la seconda maglia.

TATTICA – Solito gioco fluido per il Barça. Il pallone viene fatto correre magistralmente dagli uomini di Guardiola, che intrappolano gli inglesi in una fitta ragnatela di passaggi. Sempre fondamentali le grandi accelerazioni di Messi che va spesso a prendere palla sulla trequarti per poi scatenare il caos. Manchester che, dopo un avvio a gran ritmo, si fa schiacciare pericolosamente nella propria metà campo, rischiando di capitolare più volte già nel primo tempo. Erroraccio in occasione del gol quando nessuno va a stringere sul portatore di palla, autore poi dell’assist decisivo.

MOVIOLA – L’arbitro è l’ungherese Viktor Kassai. I suoi assistenti saranno Gabor Eros e Gyorgy Ring. Due episodi dubbi condizionano la partita: in avvio di partita Evra colpisce il pallone con la mano all’interno della sua area. È sicuramente molto vicino a Pedro, ma il rigore sembra esserci. Successivamente, in occasione del gol di Rooney, sembra essere in fuorigioco Giggs, anche se di pochi centimetri. Gestiti male anche i cartellini. Meritava il giallo molto prima di quando gli è stato comminato Valencia, che ha randellato Messi per tutta la gara. Non viene utilizzato lo stesso metro di giudizio con Alves e Carrick, entrambi ammoniti (giustamente dal punto di vista del regolamento) per fallo tattico.

PROMOSSI&BOCCIATI - Il migliore in campo è senza dubbio Xavi. Il catalano è il solito professore del centrocampo. Elegante, essenziale e spettacolare, sempre nella misura giusta. Sforna l’assist per il primo gol che, dopo il break firmato Rooney, da il via alla notte magica del Barcellona. Dall’altra parte, buona prova di Vidic che, nonostante le tre reti subite, sembra in grado, in alcuni casi, di difendere la propria porta in coppia solo con Van der Sar. Non un granché l’avvio di gara di Mascherano. L’argentino appare spesso in ritardo sulle marcature, ma sembra fare meglio in fase offensiva. Dubbi anche sulla prestazione di Van der Sar, che lascia stasera il calcio giocato. Quello del portiere, si sa, è un ruolo rischioso. Tante buone parate, ma l’incertezza sul gol di Messi risulta fondamentale ai fini del risultato finale.



Sullo stesso argomento