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Champions League

  • 23 febbraio 2011
  • • 20.45
  • • Stadio Giuseppe Meazza, Milano
  • Arbitro: V. Kassai
  • • Spettatori: 75925
0
FIN
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Inter-Bayern Monaco 0-1: A San Siro è spettacolo, ma SuperMario Gomez punisce in extremis i campioni d'Europa

Inter-Bayern Monaco 0-1: A San Siro è spettacolo, ma SuperMario Gomez punisce in extremis i campioni d'Europa

Getty Images

Andata degli ottavi di finale di Champions League a San Siro.

Finisce nel peggiore dei modi possibili il trittico italiano negli ottavi di andata di Champions, con la terza sconfitta casalinga delle squadre del nostro paese. Anche l'Inter, infatti, esce battuta dal campo, nonostante una buona prestazione, al cospetto di un Bayern frizzante e molto fortunato, salvato dalle prodezze del portiere Kraft.

FORMAZIONI – Non eleggibile Pazzini in Champions, per aver già giocato con la Sampdoria i turni preliminari, e fuori Milito per infortunio, Leonardo sceglie di schierare Eto'o unica punta, supportato da Stankovic e Sneijder sulla trequarti. Per il resto tutto come da previsioni, con Chivu esterno sinistro difensivo e capitan Zanetti a centrocampo. Numerose le assenze anche tra le fila dei bavaresi, i quali però possono schierare il trio delle meraviglie, Robben – Muller – Ribery, dietro la punta Mario Gomez. L'ucraino Tymoshchuk è schierato difensore centrale, a conferma dell'ennesima bocciatura del lentissimo gigante belga Van Buyten, relegato in panchina. In porta Kraft, anch'egli oramai stabilmente preferito a Butt. Al debutto assoluto in Champions da una parte Ranocchia, dall'altra Luiz Gustavo. Arbitra il trentacinquenne ungherese Kassai.

PARTITA
– L'Inter per ribadire la supremazia nei confronti del Bayern, sancita nella notte magica di Madrid; dall'altra parte i tedeschi, che tutto darebbero per vendicare quella serataccia nella quale venne loro impartita dagli uomini di Mourinho, e il modo ancor li offende, una vera e propria lezione di gioco. I primi quarantacinque minuti non servono a dare alcuna indicazione su quale delle due squadre possa considerarsi favorita nel doppio confronto in programma, anche se alla fine del primo tempo è senz'altro l'Inter a farsi preferire. Dopo una ventina di minuti di gioco sostanzialmente equilibrati, la partita si accende attorno al ventesimo, quando nel giro di tre minuti il brasiliano Luiz Gustavo si rende pericoloso per ben due volte, con due tiri da lontano che sfiorano i pali difesi da Julio Cesar. Tra le due occasioni descritte, un atterramento di Eto'o da parte di Tymoshchuk, apparso qualcosa più che dubbio ma non sanzionato da un deludente Kassai. Le occasioni migliori capitano sulla testa di Ribery, che al ventiquattresimo minuto colpisce la traversa su cross di Robben, e a Samuel Eto'o, che si libera bene dalla marcatura, tira a botta sicura ma deve fare i conti con la grandissima parata di Kraft. Il fatto che il portiere del Bayern sia il migliore in campo dei suoi nei primi quarantacinque minuti, suggerisce come i nerazzurri avrebbero potuto chiudere in vantaggio il primo tempo, se non si fossero trovati davanti un portiere in serata di grazia, se fossero stati più precisi in fase conclusiva con Maicon allo scadere del tempo, o più fortunati con Ranocchia di testa in apertura di match. L'imprecisione condanna anche il Bayern, certo, perché l'occasione avuta da Gomez al ventottesimo minuto sopo una splendida combinazione tra Robben e Lahm è stata veramente clamorosa; inguardabile il tiro alle stelle del centravanti bavarese.

Il secondo tempo scorre sulla falsariga del primo, ovvero dando l'impressione che, da una parte o dall'altra, il gol possa arrivare in ogni momento e la partita possa sbloccarsi. E' l'Inter a provare i maggiori brividi, perché nei primi otto minuti della ripresa il Bayern sfiora per due volte il vantaggio, prima con un colpo di testa di Muller su assist di Robben, appena fuori, e poi ancora con lo scatenato olandese, che al termine di una splendida azione personale colpisce il secondo legno  della serata per i tedeschi. Passata la paura l'Inter si riaffaccia dalle parti dell'area bavarese, e da qui al termine della partita torna ad essere Kraft il vero protagonista, con altre parate di primissimo livello su conclusioni di Eto'o, Kharja e Thiago Motta. Negli ultimi minuti l'Inter trova la forza di schiacciare il Bayern nella propria area e cerca di portarsi a casa la vittoria, ma una conclusione di Eto'o a pochi minuti dalla fine viene deviata dai difensori tedeschi e si spegne sul fondo a una manciata di centimetri dal palo di sinistra della porta bavarese. Ad un minuto dalla fine l'atroce beffa: ancora Robben dal limite dell'area, in verità lasciato troppo solo, calcia di sinistro un tiro che non sembrerebbe pericoloso, ma Julio Cesar non trattiene, forse ingannato dal rimbalzo della palla, e Mario Gomez, fino a quel momento il peggiore in campo in assoluto, ribadisce in porta la corta respinta del portiere brasiliano. Al fischio finale, dunque, è il Bayern Monaco ad aggiudicarsi la partita di andata degli ottavi di finale di Champions, compiendo così la prima parte dell'auspicata vendetta. Ma per l'Inter non è ancora finita.

CHIAVE
– Partita bellissima, grandi occasioni da una parte e dall'altra. Ai punti avrebbe meritato qualcosa di più l'Inter, ma il Bayern non è certo rimasto a guardare, e i due pali colpiti prima del gol ne sono la prova. A decidere la partita è, purtroppo, ad un minuto dalla fine, Julio Cesar il quale, al contrario del suo collega bavarese, con la sua mezza papera determina il risultato del match di andata di questo ottavo di finale. Certo, se Leo avesse aiutato Eto'o avvicinandogli un altro attaccante...

CHICCA
–  Prima di questa sera, il record dell'Inter per quanto concerne i match ufficiali contro squadre tedesche nelle coppe europee era di quattordici vittorie, un pareggio e quattro sconfitte. Due delle quattro sconfitte sono state proprio ad opera del Bayern Monaco, che a sua volta, nei due precedenti, aveva sempre vinto a San Siro contro i nerazzurri: 3 a 1, nella miracolosa rimonta del terzo turno di Coppa UEFA 1988/89, e 2 a 0 nella fase a gruppi della Champions League 2006/07. Continua, purtroppo, anche dopo la partita di questa sera, la tradizione favorevole del Bayern Monaco sul campo dell'Inter.

TATTICA –  L'Inter inizia con un inedito 4-3-2-1, il famigerato albero di Natale, e alle accuse di apparente difensivismo non può far altro che rispondersi che Leonardo difficilmente avrebbe potuto fare altrimenti, vista l'indisponibilità di Pazzini e Milito per differenti motivi e lo stato di forma di alcuni altri. Risponde il Bayern con un 4-2-3-1 decisamente, almeno sulla carta, più offensivo rispetto alla disposizione in campo dei nerazzurri. E' il trio a supporto di Gomez il settore deputato a fare gioco, con Muller al centro, Ribery e Robben sulle fasce, chiamati a liberare la propria fantasia e impensierire Julio Cesar. Come già sottolineato, non è però la tattica a determinare il risultato di questa partita, ma come spesso accade nel calcio, è un episodio a regalare la vittoria al Bayern.

MOVIOLA
– Lasciano perplessi i giudizi dell'arbitro su molti contrasti, apparsi ingiustamente sanzionati o altrettanto inopinatamente non fischiati. Anche la gestione dei cartellini, soprattutto nella fase iniziale della partita, ha lasciato a desiderare. Molti molti dubbi sul rigore negato all'Inter nel primo tempo.

PROMOSSI&BOCCIATI
– Ma quanto si sbatte Eto'o (voto 7), che giocatore completo! Uomo gol, uomo assist, tanta potenza, tecnica, velocità, grinta; se solo questa sera avesse avuto un altro attaccante vicino questa sera! Robben (voto 7,5) tiene a galla il Bayern Monaco quasi da solo, e se i bavaresi non spariscono dal campo dopo un tempo il merito è solo ed esclusivamente suo. Ahi ahi ahi Julio Cesar (voto 5), certi errori a sessanta secondi dalla fine no! Non potendo premiare Gomez come peggiore in campo, visto il tap-in vincente a tempo scaduto, vince la palma del peggiore l'abulico Ribery (vorto 5), dal cui talento ci si aspetta certamente di più.

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