thumbnail Ciao,
Diretta Live

Serie B

  • 23 ottobre 2010
  • • 15.00
  • • Stadio Olimpico Grande Torino, Torino
  • Arbitro: M. Velotto
  • • Spettatori: 8601
1
FIN
2

Torino-Frosinone 1-2: Che BRUTTO questo Toro, stavolta è davvero CRISI

Torino-Frosinone 1-2: Che BRUTTO questo Toro, stavolta è davvero CRISI

Vince il Frosinone grazie ai goal di Sansone e Lodi, inutile la rete di Pratali.

Bruttissima partita del Torino in casa che sul finire di gara incassa anche i cori contrari dei propri tifosi innervositi dalla mancanza di giuoco e del famoso cuore Toro non messo in campo. Il Frosinone fa bottino pieno capitalizzando al meglio le pochissime occasioni avute avendo la forza di controllare le sortite del Torino mai veramente pericoloso se non in un paio di occasioni. Il Presidente Cairo assiste dalle tribune ad una partita inguardabile, bisogna che cambi qualcosa presto o questo Torino non potrà avere un bel futuro in questa serie B.

FORMAZIONI – Il Torino vuole sfruttare il piccolo di vantaggio di giocare in casa non tanto per l’apporto del pubblico estremamente esiguo ma per la conoscenza del manto di giuoco e non si nasconde, scendendo in campo con la solita formazione votata all’attacco con i soli Obodo e De Vezze a proteggere la difesa ed il trio di mezze punte Lazarevic, Iunco e Sgrigna a supporto dell’unica punta Rolando Bianchi. Lerda vuole dare fiducia ai suoi attendendosi molto da Obodo non troppo incisivo in questo inizio di stagione. Ogbonna seppur al centro di voci di mercato che vorrebbero un interessamento del Sunderland, concretizzatosi tra l’altro in un’offerta già rifiutata dalla dirigenza piemontese, è stabilmente il punto di riferimento in mezzo alla difesa granata.  Il Frosinone risponde con l’utilizzo delle due punte Sontoruvo e Sansone, con Lodi a suggerire dalla trequarti. Trascorso nell’Empoli e nell’Udinese, Lodi si candida come pericolo numero uno per la difesa granata.

PARTITA -  Il Frosinone sembra più quadrato e compatto fin dalle prime battute, il Toro si affida a delle sterili ripartenze che spesso prendono il via dai piedi dello stesso Rubinho. Poca dinamicità da parte dei granata che seppur mai correndo veri pericoli sotto porta non sembrano avere la forza di prendere in mano la gara. Tanto è vero che il vantaggio lo trovano i canarini con un duetto tutto qualità tra Sansone e Lodi che ritorna un pallone delizioso al compagno attaccante, che stoppa di petto in area di rigore e batte con un  diagonale preciso Rubinho. Un minuto più tardi su un pallone che rimane davanti l’area di rigore con tre giocatori per terra ma il gioco ancora vivo, diviene preda di Lodi che con un magico sinistro insacca per il raddoppio. Probabilmente molti giocatori sono rimasti interdetti e si aspettavano che l’arbitro fermasse il giuoco.  Il Toro sembra aver subito il colpo ma su una punizione dalla trequarti battuta dopo aver perduto diverso tempo da De Vezze, Pratali trova il goal del break momentaneo accorciando le distanze. Dopo il goal il Toro sembra avere un sussulto e prova a dare continuità cercando di sfruttare la volata avuta dal goal segnato. Iunco comincia a crescere dando più qualità li davanti ma mostrando a tratti ancora qualche indecisione ed i due terzini in particolar modo Garofalo provano a dare l’opzione della sovrapposizione sulle fasce. Allo scadere della prima frazione di gara Obodo può sfruttare un pallone ribattuto dalla barriera su una punizione di Sgrigna e sfiora il palo alla sinistra di Sicignano, poteva essere il pareggio. Primo tempo che finisce sotto le insegne vittoriose del Frosinone che può anche sfruttare la pochezza della manovra granata davvero in difficoltà. Inizia il secondo tempo e nei primi minuti il Toro trova l’azione più pericolosa della gara con Iunco che si smarca aiutandosi forse con una mano e lancia alla perfezione Bianchi che sfruttando la temporanea uscita dal campo di uno dei due centrale frusinati Ben Jebian, si fionda in area ma chiude troppo il diagonale che esce di un soffio. A quel punto Lerda decide il primo cambio fuori lo sloveno Lazarevic dentro Gasbarroni che costringe Iunco a dirottare sulla fascia, agendo lui in prima persona da trequartista. Ed è proprio Gasbarroni a dare più brio alla manovra granata. Il Frosinone sparisce dal campo se non per qualche timido tentativo lasciando completamente in mano al Toro le operazioni. Assalto all’arma bianca del Toro con Lerda che prova la mossa Pellicori, Iunco fuori. 4-4-2 con esterni alti offensivi per provare ad impensierire il Frosinone con cross dagli esterni per le torri Pellicori appunto e Bianchi.  

CHIAVE – Al quarto d’ora la sterilità ed il modo apatico di approcciare alla gara del Torino si concretizza nel vantaggio frusinate che appena un minuto più tardi trova addirittura il raddoppio.     

CHICCA –
Al 26’ minuto c’è un calcio di punizione per il Torino, nessuno dei giocatori di casa si avventa sul pallone nonostante la squadra sia in svantaggio di due reti, specchio questo del momento dei granata che lasciano scorrere diversi secondi prima di battere e trovare tra l’altro la rete del 2-1 sugli sviluppi del calcio piazzato. I tifosi rispondono a quest’atteggiamento distratto del Torino con il coro “andate a lavorare” sul finire della gara.

TATTICA – Le qualità di Lodi risultano determinanti essendo questo un giocatore che ha si fisicità ma una qualità non indifferente nei piedi. Giocando nella zona morta riesce almeno nella prima parte della prima frazione di gara ad essere sempre pericoloso assist e goal per lui. Il 4-3-1-2 dunque è stata una scelta ben ponderata per un Frosinone che non ha temuto la gara ma l’ha giocata consapevole della sua forza. Lerda invece non riesce a trovare la formula magica per uscire dal tunnel, il 4-2-3-1 non funziona soprattutto per demerito degli esterni avanzati Sgrigna e Lazarevic che non creano mai la superiorità. Il giro palla è troppo lento manca forse un uomo d’ordine che sappia far ripartire l’azione nella fase di transizione. Il passaggio al 4-4-2 migliora la predominanza territoriale granata ma non produce grossissimi pericoli in avanti.

MOVIOLA – Il raddoppio del Frosinone nasce da una situazione confusa che vedeva in terra due giocatori uno per parte, l’arbitro però non ha ritenuto di fermare il giuoco e Lodi insacca dunque un goal a termini di regolamento regolarissimo. Al 5’ minuto Iunco rovina in terra su un contrasto spalla a spalla con Bottone l’arbitro opta per la regolarità dell’azione difensiva. All’ 56’ minuto Obodo prende la palla di mani in area giusto annullare il goal del nigeriano. 70’ dubbio il fallo concesso dall’arbitro in favore del Frosinone al limite dell’area di rigore per un presunto fallo inesistente di De Vezze su Sansone.

PROMOSSI&BOCCIATI –
Lodi (voto 7) comanda la trequarti con sicurezza da direttore d’orchestra. Assist, goal fantastico e prestazione più che sufficiente è il man of the match. Bene anche Sansone (voto 6,5) che trova la rete ma offre spesso la sponda per il fraseggio con i compagni. Ogbonna (voto 5) sembra la solita retorica ma in settimana era stato al centro di vicende di mercato che vedevano un interessamento inglese per lui, il risultato è una prestazione opaca macchiata dalla responsabilità sulla seconda segnatura frusinate, sarà stato distratto dalle sirene? Si fa anche ammonire. Gasbarroni (voto 6) ha il merito di cambiare un po’ la gara offrendo vivacità li davanti ma non è incisivo fino in fondo.


GOAL.COM E' SU
CLICCA QUI PER DIVENTARE FAN!

GOAL.COM E' SU
CLICCA QUI PER SEGUIRCI!

Sullo stesso argomento