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Serie A

  • 01 maggio 2011
  • • 20.45
  • • Stadio Comunale San Nicola, Bari
  • Arbitro: C. Russo
  • • Spettatori: 19000
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FIN
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Bari-Roma 2-3: Rosi, all'ultimo secondo, decide la 'corrida' del S.Nicola, piena di espulsi, emozioni e... record

Bari-Roma 2-3: Rosi, all'ultimo secondo, decide la 'corrida' del S.Nicola, piena di espulsi, emozioni e... record

Getty Images

Primo tempo sul 2-1 in favore dei pugliesi, nella ripresa Totti pareggia e sbaglia il rigore della vittoria. Espulsi De Rossi, Perrotta e Glik. All'ultimo secondo ci pensa Rosi


Il Bari ha venduto cara la pelle al ‘San Nicola’, ma alla fine la Roma è riuscita a spuntarla al termine di una gara incredibile da raccontare in poche parole. Più facile, forse, farlo coi numeri: 5 goal, 3 cartellini rossi, 3 calci di rigore e tante, tantissime emozioni nel posticipo del 35° turno di campionato.

FORMAZIONI – Mutti lancia Huseklepp come unica punta, con Romero e Bentivoglio alle sue spalle. Nella Roma Borriello siede ancora in panchina, con Totti, Vucinic e Menez in campo dall’inizio. Pizarro stringe i denti e scende in campo.

PARTITA – La gara inizia su ritmi lenti, ma è la Roma a farsi viva per prima dalle parti di Gilet con un destro a giro di Vucinic, deviato in angolo da un difensore. Totti, Vucinic e Menez esagerano con i leziosismi sulla trequarti e non riescono a rendersi pericolosi, sprecando i tanti rifornimenti ricevuti dal centrocampo giallorosso e la partita cambia al 23° quando l’arbitro Russo concede un rigore molto dubbio al Bari, per un fallo di mani di Juan. Dal dischetto Bentivoglio batte Doni e la partita si mette subito in salita per i giallorossi. La Roma, però, torna in partita dopo pochi minuti: al 30° Totti si procura un calcio di punizione dal limite e lo trasforma in rete con un potentissimo destro che non lascia scampo a Gillet. Al 37° il Capitano della Roma serve un ottimo assist a Menez il quale, tutto solo davanti a Gillet, colpisce male il pallone spedendolo lentamente a lato. Prima dell’intervallo, però, il Bari si riporta in vantaggio: Romero si invola sulla destra e mette in mezzo un bel traversone sul quale Huseklepp si fionda di testa in tuffo e batte Doni, approfittando del ritardo di Juan e Cassetti nella chiusura. Il primo tempo si chiude con il Bari sopra per 2-1 e la Roma totalmente nel pallone.

Montella lascia negli spogliatoi Jeremy Menez e manda in campo Marco Borriello, ma il nuovo assetto tattico della Roma dura appena 3 minuti: Daniele De Rossi perde infatti la testa dopo un tunnel di Bentivoglio e colpisce il trequartista del Bari con una gomitata al volto, beccandosi il cartellino rosso diretto e lasciando in 10 la squadra giallorossa. Montella corre ai ripari sostituendo un impalpabile Vucinic con Taddei, ma è sempre Totti a trascinare i suoi: il Capitano ci riprova con un'altra botta su calcio di punizione, ma stavolta Gillet è bravissimo ad allungarsi e a ribattere il tiro del numero 10 della Roma. Due minuti, dopo, però, è la Roma a beneficiare di un calcio di rigore: Belmonte trattiene nettamente Juan e il direttore di gara non può esimersi dall’indicare il dischetto. Totti trasforma con un perfetto destro a incrociare e rimette in partita la Roma. Appena un minuto dopo, però, il Bari va vicinissimo al vantaggio: su cross di Romero, Juan interviene goffamente e colpisce il palo a Doni battuto sfiorando una clamorosa autorete. La gara continua su ritmi parecchio divertenti: Bentivoglio prova l’eurogoal con un destro a giro che non inquadra di poco la porta. Mutti vuole vincere e manda in campo Alvarez e Ghezzal al posto di Donati e Romero, ma è la Roma a giocare meglio e al 78° ha un’ottima occasione per portarsi in vantaggio: Glik trattiene Borriello e per l’arbitro è ancora rigore, con tanto di espulsione per il difensore polacco. Totti calcia il penalty in maniera identica al precedente, ma Gillet devia con la punta delle dita il pallone sul palo. La Roma non molla, vuole vincere, ma si espone al contropiede del Bari che, al 90°, va vicinissimo al goal-vittoria quando Ghezzal, con uno straordinario pallonetto, scavalca Doni ma deve fare i conti con la traversa, che gli nega il goal. Perrotta perde la testa e colpisce Masiello con una manata sulla schiena guadagnandosi il terzo cartellino rosso della serata e lasciando in nove i suoi. La Roma, però, non molla, e al 95° trova il goal della vittoria: Riise crossa da sinistra, il pallone rimbalza in area di rigore e Rosi, entrato in campo da pochi minuti, lo spinge alle spalle di Gillet con il petto, probabilmente nel tentativo di stopparlo. E’ un goal pesantissimo che vale il successo alla Roma, nuovamente in piena corsa per la Champions.

CHIAVE – L’ingresso in campo di Borriello ha decisamente cambiato volto ad una Roma alla quale la concretezza dell’ariete napoletano serve molto più dei giochetti di Vucinic e Menez.

CHICCA – Con la doppietta messa a segno a Bari, Totti ha superato Roberto Baggio nella classifica dei marcatori di Serie A di tutti i tempi. Con i 206 goal realizzati, Totti ha agguantato il quinto posto.

TATTICA -  La Roma inizia con un 4-2-3-1 che non riesce a far male al Bari, mandato in campo con un 4-3-2-1 che fa molta leva sul gioco sulle fasce. Nella ripresa, quando le squadre perdono man mano i pezzi, gli schemi saltano del tutto.

MOVIOLA – Direzione di gara da dimenticare per la terna arbitrale e soprattutto per l’arbitro Russo. Il rigore concesso al Bari per il fallo di mani di Juan (azione nata da un clamoroso fuorigioco di Huseklepp) sembra non esserci e, ad ogni modo, è ingiustificata la difformità di giudizio sul rigore chiesto qualche minuto dopo dalla Roma per fallo di mani di Parisi su cross di Totti. Sacrosanta l’espulsione comminata a De Rossi, così come il rigore concesso alla Roma per fallo su Juan. Qualche dubbio lascia il secondo rigore concesso per atterramento di Borriello: il penalty sembra generoso, ma il rosso a Glik sembra eccessivamente severo  così come quello mostrato a Perrotta, colpevole di aver colpito con una manata a palla lontana Masiello.

PROMOSSI&BOCCIATI
– Totti (Voto 8) pur sbagliando un calcio di rigore, ha preso ancora una volta sulle spalle la sua Roma, regalandole per ben due volte il pareggio e sputando l’anima per tutta la gara, al contrario di molti compagni. De Rossi (Voto 3) rischia di aver concluso qui il suo campionato, lasciando i suoi in 10 uomini dopo appena tre minuti della ripresa in seguito ad un imperdonabile raptus. Gillet (Voto 7) ha forse qualche colpa sul piazzamento della barriera in occasione del primo goal, ma è bravissimo in tantissime circostanze (secondo rigore di Totti in primis) e stoico nel rimanere in campo vistosamente dolorante. Male Parisi (Voto 5)

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