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Diretta Live

Serie A

  • 03 aprile 2011
  • • 15.00
  • • Stadio Ennio Tardini, Parma
  • Arbitro: N. Pierpaoli
  • • Spettatori: 15000
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FIN
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Parma-Bari 1-2: Alvarez gela il Tardini, ducali troppo nervosi e i tifosi ora vogliono la testa di Marino!

Parma-Bari 1-2: Alvarez gela il Tardini, ducali troppo nervosi e i tifosi ora vogliono la testa di Marino!

Il Parma si arrende nel finale ad una rete del barese Alvarez. Amauri aveva pareggiato il gol di Parisi ma non è bastato. Tifosi gialloblù imbufaliti, contestati squadra e tecnico

Un Parma colpevole di un'ingiustificata presunzione viene sconfitto da un Bari senza nulla da perdere. Parisi apre le danze con una punizione perfetta e potentissima, Amauri di testa fa ben sperare i padroni di casa, ed infine Alvarez in pieno recupero condanna un Parma i cui tifosi ora vogliono la testa di Marino.

FORMAZIONI – Scende il campo con il 3-5-2 un Parma fortemente rimaneggiato a centrocampo, a causa dei molti assenti; la corsia lasciata scoperta da Valiani verrà occupata da Angelo, in regia invece Morrone e Gobbi si spartiranno l'onere di far dimenticare Dzemaili. In attacco, con Giovinco squalificato e sia Palladino che Marques out, Amauri e Crespo costituiscono un tandem sostanzialmente obbligato.

Quanto al Bari di Mutti, ormai abituato a dover fare a meno dei titolari di inizio stagione, il 4-3-2-1 scelto dal coach vede il solito Rudolf come prima punta, Huseklepp e Ghezzal in appoggio, Almiron in regia e Bentivoglio sulla destra a centrocampo. 

PARTITA – Per conquistare la sicurezza di poter guardare dall'alto in basso le altre squadre coinvolte nella lotta per la salvezza, al Parma è richiesto uno degli ultimi sforzi. Sconfiggere la squadra in fondo alla classifica è d'obbligo, poiché questa partita può essere considerata, almeno in teoria, come la più facile nel calendario, mentre tutte le avversarie a rischio retrocessione sono estremamente agguerrite. C'è da dimostrare che il Parma non è in crisi come Chievo e Sampdoria, anche se una preoccupante statistica, che vede i gialloblu senza i tre punti in casa da ben quattro partite, fa capolino nel suo aspetto inquietante.

Fin da subito gli ospiti dimostrano il proprio desiderio di vender cara la pelle. Sono i padroni di casa a fare il gioco, ma i biancorossi sono sempre alla porta, pronti a pungere in contropiede alla prima occasione. Il clima torrido non aiuta i gialloblu a concentrarsi, favorendo anzi dei cali di attenzione da entrambe le parti.La difesa del Bari è presente, lucidamente Belmonte e compagni organizzano l'inevitabile resistenza, dato che il Parma conquista il campo, e sul finire del primo tempo sfiora la rete in molteplici occasioni.A quel punto però, è il nervosismo a farla da padrone, i gialloblu credono nella propria superiorità, peccando di presunzione e credendo che il vantaggio debba conseguirgli per diritto.Se la prendono con la sfortuna, e con i riflessi prodigiosi di Gillet.

E' così che si crea il clima ideale per la debacle del Parma; in realtà i gialloblu sono sempre la squadra che fa maggiormente gioco, ma tra la serietà dimostrata in attacco e la superficialità espressa in fase di copertura c'è un divario enorme e pericoloso. La rete di Parisi su punizione, al 64esimo, giunge totalmente inaspettata, ed affonda momentaneamente gli emiliani. Per fortuna dei tifosi accorsi al Tardini, il Parma ha una reazione d'orgoglio, e mentre Marino si ingegna per trovare il modo di schierare quante più punte possibili (viene infatti mandato in campo anche Bojinov), i suoi uomini organizzano un assedio che si protrae per svariati minuti. Proprio quando il Bari mette fuori la testa, però, ecco la rete di Amauri, di testa, su cross di Bojinov all'80esimo. É fatta, si pensa, ma Marino non si copre, mentre si verifica l'ennesimo calo di attenzione in un Parma nuovamente colpevole di aver sottovalutato l'orgoglio degli avversari; su un passaggio lungo di Bentivoglio al 92esimo, infatti, la retroguardia gialloblu frana, ed Alvarez supera Mirante senza problemi, consegnando i 3 punti ai suoi, quasi per caso.

CHIAVE
– Il Parma è dapprima superbo, poi nervoso perchè la partita non si può chiudere con la facilità prevista, infine shockato in seguito alla rete di Parisi. E' solo quando i gialloblu accettano il valore dei rivali, giocando alla pari con i galletti, che gli stessi riescono a fare la partita agguantando il pareggio, salvo poi distrarsi nuovamente presumendo che il risultato fosse già acquisito. La chiave di questa gara è insomma la modestia, che il Parma fatica a conquistare e mantenere.

CHICCA – La decisiva punizione di Parisi è un capolavoro balistico per potenza, precisione e giro della palla. La sfera infatti sfiora la barriera per poi allargarsi fino ad infilarsi nell'angolino basso alla sinistra di Mirante.

MOVIOLA – Al 57esimo c'è uno scontro di gioco in area che sfavorisce Amauri. Rossi nel saltare è andato a colpire unicamente il centravanti del Parma, ma è difficile prendere una posizione netta su questo episodio, poiché non c'era cattiveria nell'intervento del difensore biancorosso, e la forte collisione tra i due giocatori è sembrata quasi fortuita.

TATTICA – Non è una partita a scacchi quella di oggi, tra due squadre perfettamente funzionanti che devono trovare con cura un metodo di gioco per mettersi in difficoltà. Piuttosto, è una gara fatta, appunto, di modestia e presunzione, di orgoglio ferito e di sentimenti, nella quale è l'emozione dominante al momento che condiziona totalmente l'esito della partita.

PROMOSSI&BOCCIATI – Promossi entrambi i portieri, senza la loro abilità infatti il risultato finale sarebbe stato molto diverso. Solita partita di chiaroscuri per Amauri, nervoso ma infine decisivo, e lo stesso si può dire anche dell'autore dell'altro gol, Parisi, autore di conclusioni folli prima di trovare quella giusta. Da ricordare anche la partita dell'instancabile Modesto, mentre è completamente da dimenticare la gara dell'impalpabile Angelo.



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