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Serie A

  • 20 marzo 2011
  • • 15.00
  • • Stadio Comunale San Nicola, Bari
  • Arbitro: A. Gervasoni
  • • Spettatori: 15000
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FIN
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Bari-Chievo 1-2: Pellissier&co. portano a casa la vittoria della fiducia, salvezza ad un passo! Galletti con un piede in Serie B

Bari-Chievo 1-2: Pellissier&co. portano a casa la vittoria della fiducia, salvezza ad un passo! Galletti con un piede in Serie B

Getty Images

Decisivo il gol di Moscardelli al 49'.

E' un Bari suicida a permettere al Chievo di concludere la propria striscia negativa. Pellissier prima e Moscardelli poi approfittano delle fatali disattenzioni della difesa biancorossa, regalando a Pioli la centesima vittoria da allenatore. Di Ghezzal il momentaneo pareggio, al 41esimo, su calcio di rigore.

FORMAZIONI – Mutti conferma il 4-3-2-1 con Rudolf prima punta, Codrea in regia ed il duo Huseklepp/Ghezzal sulla trequarti. Gazzi rimane in panchina, dal momento che il coach preferisce dar spazio ai due “creativi” Bentivoglio ed Almiron. Nel Chievo di Pioli trova posto, a sorpresa, Kevin Constant, preferito a Marcolini, mentre al centro della difesa c'è la coppia Morero/Mandelli, in un 4-3-1-2 classico che ha in Bogliacino il suo fantasista e in Moscardelli/Pellissier i due terminali offensivi.

PARTITA – Parte a spron-battuto un Bari che non ha veramente nulla da perdere, ma che per qualche motivo, grazie al pareggio di San Siro, sembra credere nuovamente in una salvezza dalla quale ormai i galletti sembravano inoppugnabilmente esclusi. I padroni di casa conquistano immediatamente il campo, mettendo da subito le basi per un assedio che si protende per tutto il primo tempo, evidente al punto che già nel primo quarto d'ora i difensori centrali occupano il dischetto di centrocampo! Il dominio dei galletti si fonda essenzialmente sulla solidità di un reparto arretrato che, galvanizzato dal nuovo clima infuso da Mutti, sembra in grado di spegnere sul nascere qualsiasi iniziativa del Chievo, e gli interventi di centrali difensivi e mediani sono perfetti per precisione e tempestività. A punire i pugliesi, tuttavia, sembra proprio un eccesso di fiducia: al 38esimo, non appena Huseklepp ha vanificato un occasione ghiottissima concludendo debolmente, Pellissier approfitta di un flipper causato dai soli difensori baresi per superare Gillet. Il vantaggio degli ospiti dura però solo 3 minuti, infatti già al 41esimo Bentivoglio va giù in area prima di poter girare di testa un cross dalla destra, e Ghezzal trasforma il penalty freddando Sorrentino.

Basta un singolo episodio, tuttavia, e la straordinaria alchimia che ha tenuto insieme (ed in partita) il Bari svanisce: al 49esimo Almiron non trova compagni da servire e sceglie un Codrea che, dando le spalle al compagno, nemmeno vede arrivare la sfera e neppure Moscardelli, il quale gli sottrae la palla firmando la rete del definitivo 2 a 1 per il Chievo. Non scivola immediatamente nella disperazione la squadra biancorossa, ma una grossa mano al Chievo di Pioli è data da un Mutti colpevole di aver alterato troppo gli equilibri interni alla sua squadra; dopo la rete degli ospiti infatti il coach dei galletti mette in campo uno schema inedito per il Bari, un 4-2-1-3 all'interno del quale si trovano tutti spaesati. Sostituendo Rudolf, infine, l'allenatore biancorosso firma quasi la sua condanna, poiché nel Bari si spegne la luce, la coralità del primo tempo lascia spazio ad un esasperato ed inutile individualismo, ed il Chievo ne approfitta per congelare la partita. Gli ospiti salgono così a quota 35, vantando più del doppio dei punti di un Bari, fermo a quota 17, per il quale ormai l'ora fatale non può non essere scoccata.

CHIAVE – Non c'è molto da spiegare in una partita decisa totalmente da una serie di fatali errori difensivi, causati probabilmente proprio da un eccesso di entusiasmo, comunque necessario ai fini di mantenere la squadra a galla.

CHICCA
– la seconda rete di Moscardelli è un capolavoro di opportunismo e tempismo. A differenza di Pellissier, Moscardelli non si è mai mostrato opaco, e la rete del vantaggio del Chievo è solo il coronamento di una prestazione importante.

MOVIOLA – Non sono pochi gli episodi controversi in questa gara. Si comincia al 12esimo, quando Rudolf frana in area; Mandelli aveva allargato leggermente il braccio, ma non è stato lui a causarne la caduta ed infatti nessuno protesta. Al 19esimo, poi, Fernandes viene ammonito per un tackle davvero cattivo ai danni di Almiron, tant'è che se l'intervento si fosse verificato un po' più vicino all'area del Chievo, probabilmente Gelson sarebbe stato espulso. Compie inoltre un errore evidente l'arbitro Gervasoni quando non fischia in seguito al duro intervento di Guana su Masiello, nei pressi dell'area, al 33esimo. In aggiunta, c'è qualche dubbio anche sull'irregolarità dell'intervento di Fernandes a causare il rigore per il Bari, tant'è che lo stesso Gervasoni ha graziato il centrocampista dall'espulsione per somma di ammonizioni, quasi fosse lui stesso a dubitare della propria chiamata.

TATTICA – Il trasformismo di Mutti non ha giovato ad un Bari che, passando dal 4-3-2-1 al 4-2-1-3, in realtà ha perso totalmente il suo smalto, quasi che la strana magia del primo tempo fosse svanita semplicemente in seguito alla modifica di un paio di fattori secondari (quelli tattici appunto).

PROMOSSI&BOCCIATI – Nel Bari a due facce gli unici volti davvero puliti sono quelli di Bentivoglio (voto 6) e Rudolf (voto 6.5), mai domi, e capaci di svolgere alla lettera i propri compiti. Rimandato invece un Huseklepp (voto 5) lontano da qualsiasi entusiasmo, e che anche nel primo tempo si è messo in mostra per la poca convinzione in qualunque giocata, soprattutto negli ultimi metri. Nel Chievo spicca in negativo la prestazione di Constant (voto 5.5), che al di là di qualche giocata tecnicamente rilevante si perde continuamente anche nelle situazioni più banali, mentre in positivo si mette in luce il sempre efficace Mandelli (voto 6.5)



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