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Champions League

  • 30 aprile 2014
  • • 20.45
  • • Stamford Bridge, London
  • Arbitro: N. Rizzoli
  • • Spettatori: 37918
1
FIN
3

Atlético Madrid vince col totale di 3 - 1

Chelsea-Atletico Madrid 1-3: Delirio biancorosso, è finale col Real

Chelsea-Atletico Madrid 1-3: Delirio biancorosso, è finale col Real

Getty Images

Torres porta avanti il Chelsea, ma Adrian pareggia poco prima dell'intervallo. Nella ripresa, sono Diego Costa e Arda Turan a portare l'Atletico Madrid a Lisbona.

Per la prima volta nella storia un derby cittadino sarà una finale europea: l’Atlético Madrid espugna Stamford Bridge con un 1-3 che è la peggior sconfitta europea casalinga per il Chelsea e per una squadra di Mourinho. I blues non perdevano con un club spagnolo da otto anni e sedici gare, da quando il Barcellona divenne la prima spagnola a espugnare questo stadio: l’Atleti è la seconda.

FORMAZIONI – José Mourinho (privo di Cech e Lampard) imbottisce l’undici titolare di difensori: recupera Terry al fianco di Cahill e oltre a David Luiz in cabina di regia, piazza anche Azpilicueta ma sulla linea di trequartisti, assieme a un acciaccato Hazard e a Willian, mentre Fernando Torres è il terminale offensivo.

Diego Pablo Simeone gioca poco con le figurine, si limita a inserire Mario Suárez sullo squalificato Gabi mentre in coppia con Diego Costa preferisce Adrián López a David Villa. Solo panchina per Raúl García che lascia spazio a Koke e Arda Turan sulle fasce.

PRIMO TEMPO – Le migliori difese dei due campionati più competitivi al mondo si sfidano dopo il pareggio a reti bianche dell’andata e inevitabilmente ne vien fuori un duello tatticamente molto serrato. La traversa di Koke dopo una manciata di minuti è solamente frutto di un traversone sbilenco, dopodiché la partita si assottiglia su ritmi alquanto bassi.
La sensazione è che c’è bisogno di una giocata del singolo per sbloccarla, ed è quella che s’inventa David Luiz nel bel mezzo del primo tempo rovesciando un pallone sul secondo palo che però sfila a lato. Il Chelsea fra le mura amiche è sicuramente più intraprendente che in Spagna, dopo appena mezz’ora ha già effettuato più passaggi che nell’intera ara di andata nella metà campo avversaria.

Infatti al 34’ ci pensa a Willian a tirare fuori dal cilindro il numero: sguscia fra due magliette rojiblancos, appoggia ad Azplicueta che trova Torres, il suo destro viene leggermente deviato prima di gonfiare la rete. El niño non esulta ma il suo settimo goal nelle ultime sette gare da partente rompe una striscia di 595 minuti di imbattibilità di Courtois.
L’Atlético Madrid non ci sta, abbassa la testa e tira dritto. Allo scadere della frazione di gara Tiago scodella sul secondo palo un pallone raggiunto dall’accorrente Juanfran, il terzino la ributta al centro e per Adrián è un gioco da ragazzi ribadirla in rete scevro da marcature.

SECONDO TEMPO – La ripresa vede i colchoneros padroni del campo nonostante il risultato favorisca proprio loro, Mourinho è costretto a cambiare qualcosa per dare una scossa ai suoi e mette Eto’o al posto di Ashley Cole, spostando Azpilicueta in difesa e lasciando il camerunense ala. Ma sarà decisivo in negativo: pochi minuti dopo il suo ingresso causa il rigore per gli ospiti.

Diego Costa va sul dischetto, litiga con la zolla di Stamford Bridge e con Rizzoli che lo ammonisce, ma al momento del fischio spiazza Schwarzer e fa sognare gli spagnoli. Uno a due. I blues adesso necessitano di due reti per qualificarsi. Al 64’ David Luiz di testa, su cross di Willian, colpisce in pieno il palo (ottavo nel torneo per i londinesi), ma non basta, non può bastare.

Allora Simeone si gioca il jolly Raúl García su Adrián López, Mourinho risponde mettendo Demba Ba su Fernando Torres. Ma al 72’ arriva la mazzata. È lo stesso schema del primo goal, praticamente una fotocopia: Tiago sventaglia sul secondo palo, Juanfran rimpalla sul primo e Arda Turan batte in porta. Stavolta colpisce il palo, ma sulla ribattuta si avventa lui ed è uno a tre.

Nel finale non c’è l’orgoglio dei blues, sono ancora i colchoneros a rischiare di segnare e completare la goleada. Diego Costa esce dal campo per un guaio muscolare, che a venticinque giorni dalla finale di Lisbona non dovrebbe impensierire i rojiblancos più del dovuto.

CHIAVE – Troppo facile dire l’ingresso di Eto’o. La personalità dell’Atleti è forse quello che più ha impressionato, Mourinho potrebbe aver passato il testimone a Simeone in questo senso. La sua squadra non ha mai rischiato in fase difensiva, e appena è andata sotto ha trovato subito il pareggio, per poi premere con un’intensità ineguagliabile a livello continentale in questo momento.

MOVIOLA – Nicola Rizzoli ha assegnato un calcio di rigore all’Atlético Madrid per fallo di Eto’o su Diego Costa, l’ispano-brasiliano anticipa l’avversario che gli da un calcetto sulle gambe al limite dell’area, chiamata azzeccata.

 

Dalle pagelle

IL MIGLIORE - Costruzione e legna, giro palla e attenzione difensiva: c'è anche il portoghese tra i protagonisti di Simeone. Juve, te lo ricordi?

IL PEGGIORE - Per l'ex interista è una serataccia: nullo in attacco, è il protagonista della rimonta colchonera con un fallo ingenuo da rigore su Diego Costa.

 

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