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Champions League

  • 23 aprile 2014
  • • 20.45
  • • Estadio Santiago Bernabéu, Madrid
  • Arbitro: H. Webb
  • • Spettatori: 79283
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FIN
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Benzema grande protagonista contro il Bayern

Real Madrid-Bayern Monaco 1-0: Ai blancos gara-1, decide Benzema

Benzema grande protagonista contro il Bayern

Getty

Il francese decide a favore del Real Madrid la semifinale d'andata. Bayern Monaco fermato da Casillas e costretto a vincere con due reti di scarto in Germania.

Ancelotti continua la sua tradizione positiva contro il Bayern Monaco e col suo Real Madrid conquista una vittoria importantissima in ottica ritorno, mettendosi in netta posizione di vantaggio per la conquista della finale di Lisbona. Di Benzema la zampata decisiva nel primo tempo, tedeschi in calo di condizione e poco incisivi in fase d'attacco.

FORMAZIONI - Grana per Ancelotti che è costretto a fare a meno del match winner di Copa del Rey, Gareth Bale, il quale non è riuscito a recuperare dall'influenza che lo ha costretto ad allenarsi a parte nei giorni scorsi. Al posto del gallese c'è Di Maria, pronto a formare il tridente d'attacco assieme a Benzema e Cristiano Ronaldo, al rientro dopo le assenze nelle ultime partite. Mediana di qualità con Modric, Xabi Alonso e Isco, a protezione della difesa a quattro dove figurano Pepe e Sergio Ramos al centro con Carvajal e Coentrao sulle fasce. In porta Iker Casillas, diventato l'estremo difensore di coppa delle "merengues".

Guardiola risponde con un 4-2-3-1 che vede l'utilizzo dell'unica punta Mandzukic, vittorioso nel ballottaggio con Muller che parte dalla panchina. Dietro il bomber croato agiscono Ribery e Robben sulle fasce d'attacco con Kroos al centro mentre Lahm viene schierato di nuovo a centrocampo assieme a Schweinsteiger. In difesa Dante e Boateng centrali, i due terzini sono Alaba e l'ex Genoa Rafinha. Il portiere è naturalmente Neuer, pronto a disinnescare con i suoi prodigiosi interventi gli attacchi avversari.

PRIMO TEMPO - Come nelle previsioni gran possesso palla dei tedeschi che giocano meglio dei "blancos", schiacciati completamente nella loro metà campo dagli uomini di Guardiola. La prima occasione capita sui piedi di Robben che si gira al limite dell'area ma la sua conclusione viene deviata sul fondo da una deviazione di Ramos; sul corner seguente colpo di testa di Schweinsteiger che non trova impreparato Casillas.

Il Bayern spinge alla ricerca del vantaggio, ma un tentativo di Kroos a botta sicura ribattuto da Pepe fa da apripista all'azione dell'1-0 del Real: Cristiano Ronaldo premia l'inserimento di Coentrao che dalla sinistra effettua un assist rasoterra per l'accorrente Benzema che batte Neuer a porta vuota con un tocco facile facile che fa esplodere lo stadio. Il goal dà una carica in più ai padroni di casa che vanno anche vicini al raddoppio per ben due volte in un minuto con Cristiano Ronaldo, protagonista di una clamorosa occasione, quasi fotocopia del goal di Benzema, ma l'asso portoghese non colpisce bene il pallone che rimbalza in malo modo sul terreno di gioco.

Il Bayern prova a riorganizzare il suo gioco rischiando però di subire il letale contropiede degli spagnoli e va vicino al pareggio con un acuto di Lahm che non riesce a superare Casillas in uscita. L'ultima grande occasione del primo tempo però capita sui piedi di Di Maria, imbeccato da Isco, ma il centravanti argentino manda incredibilmente il pallone alle stelle graziando così Neuer.

SECONDO TEMPO - Nonostante le incredibili percentuali di possesso palla dopo la prima frazione di gioco (Real 24%-Bayern 76%), i campioni di Germania si ritrovano sotto di una rete e rischiano di subirne addirittura un'altra dopo nemmeno due minuti di gioco quando un diagonale rasoterra velenosissimo di Cristiano Ronaldo viene sventato da un super intervento di Neuer che salva i suoi. Il pressing del Real è molto più alto rispetto a quello del primo tempo, costringendo il Bayern a più elaborate trame di gioco che però non portano risultati concreti.

Robben sembra essere il più ispirato dei suoi, uno dei pochi se non l'unico che cerca la giocata come al minuto 61 ma la sua conclusione dopo un'ottima azione personale non crea patemi a Casillas. Guardiola cerca di cambiare la situazione inserendo Javi Martinez al posto di un deludente Rafinha, Ancelotti invece perde Pepe per infortunio ed è costretto a far entrare Varane. Entrano anche Bale per Ronaldo da una parte e Gotze e Muller rispettivamente per Ribery e Schweinsteiger dall'altra, il tutto nel giro di un minuto.

Il Real cerca a questo punto soltanto di difendersi, così come fatto nel primo tempo, resistendo agli attacchi del Bayern che va vicinissimo al pareggio con una conclusione dal limite di Muller che fa la barba al palo. Nel finale occasionissima per Gotze che però non angola il tiro che Casillas è bravo a respingere. Forcing asfissiante negli ultimissimi minuti dei bavaresi che però non trovano il pertugio giusto per agguantare l'1-1.

CHIAVE - Il possesso palla non sempre è sinonimo di vittoria, dimostrazione lampante questa sera con il "Tiki taken" dei tedeschi che si è infranto sul muro eretto da Carlo Ancelotti, abile a dare un'eccellente organizzazione difensiva e tattica alla sua squadra. Un Real all'italiana tutto catenaccio e ripartenze, una delle quali decisiva per l'1-0 finale. Bayern in netto calo di forma, benissimo solo nella prima parte del primo tempo quando va più volte vicino alla rete. Forse l'utilizzo di troppe riserve per le ultime gare di campionato sta producendo effetti collaterali non previsti dal buon Pep Guardiola.

MOVIOLA - Gara caratterizzata da grande tensione agonistica ma allo stesso tempo disciplinalmente corretta, senza particolari episodi di moviola. L'unico degno di nota riguarda una protesta del Bayern nei minuti di recupero finali quando Muller non riesce a calciare a rete in area a causa di un intervento di Alonso che però pare nettamente sul pallone e quindi non punibile con un penalty. Ottimo dunque l'arbitraggio di Webb, forse il miglior fischietto al mondo in questo momento.

 

Dalle pagelle

IL MIGLIORE - Benzema. Qualcuno non lo considera adatto a guidare l'attacco del Real, ma in un modo o nell'altro lui c'è sempre: è il francese a decidere la semifinale d'andata.

IL PEGGIORE - Rafinha. Si propone molto, ma senza concretezza nei cross. Dietro balla con le avanzate di Coentrao.

 

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