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Champions League

  • 09 aprile 2014
  • • 20.45
  • • Estadio Vicente Calderón, Madrid
  • Arbitro: H. Webb
  • • Spettatori: 53592
1
FIN
0

Atlético Madrid vince col totale di 2 - 1

Keko realizza il goal decisivo

Atletico Madrid-Barcellona 1-0: Koke regala la semifinale ai Colchoneros

Keko realizza il goal decisivo

Getty Images

La banda Simeone sblocca il risultato al termine di un'azione concitata in cui Adrian ha colpito anche un palo e ritrova le semifinali che mancano dalla stagione 1973-74.

L'Atlético Madrid gioca la partita più attesa dell'anno senza il suo trascinatore, ma riesce nell'impresa di raggiungere le semifinali della massima competizione continentale quarant'anni dopo quel lontano 1974. Segna Koke, ma Villa colpisce due legni, mentre il Barcellona è solo l'ombra di quello degli ultimi anni e abbandona il torneo, come nell'edizione passata, dopo una prova opaca e deludente.

Negli ultimi sette anni chi ha eliminato gli azulgrana ha poi alzato il trofeo, e la squadra di Simeone – unica ancora imbattuta della rassegna – sta seriamente rischiando di fare l'accoppiata Liga spagnola-Champions League, obiettivo velleitario per qualsiasi squadra, ma che se dovesse essere centrato dai colchoneros li proietterebbe dritti nella leggenda.

FORMAZIONI – Diego Pablo Simeone deve fare a meno di due dei suoi prezzi più pregiati Arda Turan e Diego Costa, al loro posto schiera Raúl García esterno di centrocampo e Adrián López al fianco di David Villa.
Gerardo Martino deve promuovere Bartra spalla a spalla con Mascherano per l'assenza di Piqué, mentre Pinto ormai è il titolare fino a afine stagione; per il resto manda in campo i migliori con Fàbregas, Xavi e Busquets in mezzo al campo e Iniesta, Messi e Neymar a comporre il tridente offensivo.

PRIMO TEMPO – Il 'partitazo' si presenta alla vigilia come la partita dell'anno e fin dai primi minuti le squadre ci tengono a mantenere le aspettative. Il tempo di scaldarsi e Adrián López non fa rimpiangere Diego Costa sfoderando una bordata dalla distanza che si stampa sul palo interno, Villa raccoglie e rimette al centro, lo stesso  Adrián sovrasta nel gioco aereo e di torre manda in rete Koke che deve solo appoggiare in porta.

All'11' l'Atlético sfiora il raddoppio: Gabi ruba palla a Busquets sulla trequarti, la palla arriva in profondità a David Villa che batte Pinto ma colpisce in pieno il legno. Ma non è finita, el Guaje brama la rete alla squadra che l'ha svenduto in estate, e al 19' centra la traversa. Riceve palla al centro, è costretto a defilarsi e con un angolo di tiro molto acuto trova una traiettoria pazzesca che viene fermata solo dal legno.

Dopo questo inizio terrificante i padroni di casa subiscono un calo di condizione fisiologico che permette al Barcellona di alzare il baricentro e fare il suo gioco di possesso, creando però poco di veramente pericoloso. La prima parte termina uno a zero, il Tata Martino ha saputo vincere una sola volta su 23 gare chiuse su questo punteggio, ma potrebbe bastargli anche un pareggio stasera.

SECONDO TEMPO – Gli ospiti rientrano in campo con un solo pensiero: segnare. E bastano un paio di minuti per far tremare la difesa rojiblanca: Xavi trova un filtrante al bacio per Neymar ma Courtois gli sbarra la strada nell'uno contro uno e sugli sviluppi dell'azione si salva in angolo. Ma è un Barça più convinto quello rientrato in campo, l'Atleti non ne ha più e la partita ora la fanno gli azulgrana.

All'ora di gioco i tecnici fanno le loro mosse. Martino mette Alexis Sánchez su Fàbregas e Simeone risponde con l'uomo-partita dell'andata Diego Ribas al posto di un Adrián López in flessione. Ma sono i colchoneros a giovarne maggiormente. Prima è lo stesso Diego a mettere in difficoltà Pinto, ma il portiere blaugrana si salva in corner.

Al 70' Gabi ha l'occasione di chiudere il match. Triangola con Villa in contropiede e si ritrova in area in due contro uno, ignora Villa e a due passi dalla porta non trova l'angolino e spara addosso a Pinto. I catalani rispondono al 78' con il colpo di testa di Neymar su cross di Alexis, Courtois è inchiodato sulle gambe e la palla lambisce la base del palo.

CHIAVE – L'Atlético Madrid è sinonimo di intensità e quella è bastata. Nei primi venti minuti i ritmi sono indemoniati, i colchoneros pressano a tutto campo e farlo con questa intensità (il che significa durare quindici, venti minuti al massimo) è l'unico modo per schiacciare il Barça, recuperando palla nella fase d'impostazione di un avversario che non la spazza mai.

Per i restanti settanta minuti la squadra di Simeone difende e riparte, come una piccola, ma nessuna squadra al mondo lo sa fare bene come questa. Si crea una fittissima rete di passaggi spezzate e buchi tappati in cui il Barcellona non trova quasi mai spazio.

MOVIOLA –  Negli ultimi cinque minuti del primo tempo ci sono due contatti dubbi per parte: Mascherano su Adrián in area blaugrana che sembra più spalla contro spalla che altro, e Godin su Fàbregas in area rojiblanca che sembra più rigore che altro. Al 72' Macherano sbilancia Villa in area, stavolta gli estremi per il tiro dal dischetto potevano esserci ma Webb non se la sente neanche stavolta.


Dalle Pagelle:

MIGLIORE - Villa: Cerca in tutti i modi il goal dell'ex ma viene fermato per ben due volte dai pali.

PEGGIORE - Dani Alves: Non accompagna mai la manovra offensiva e spesso commette errori banali.

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