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Champions League

  • 01 aprile 2014
  • • 20.45
  • • Camp Nou, Barcelona
  • Arbitro: F. Brych
  • • Spettatori: 79941
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FIN
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Diego festeggia il momentaneo vantaggio contro il Barcellona

Barcellona-Atletico Madrid 1-1: Neymar risponde al capolavoro di Diego

Diego festeggia il momentaneo vantaggio contro il Barcellona

Getty Images

Un goal spettacolare di Diego spaventa il Barcellona al Camp Nou nell'andata dei quarti di Champions, ma Neymar pareggia nella ripresa. Infortuni per Pique e Diego Costa.

Finisce per la quarta volta su quattro in stagione con un pareggio tra Barcellona e Atlético Madrid. Nonostante la supremazia territoriale dei blaugrana e l'infortunio di Diego Costa, l'Atleti esce imbattuto dal Camp Nou e può guardare con ottimismo al ritorno, la rete di Diego Ribas vale oro ma Neymar ha tenuto a galla i catalani.

FORMAZIONI – Gerardo Martino conferma la formazione del Clásico, ad eccezione di Pinto in porta a causa dell'infortunio di Victor Valdés (stagione finita per lui), quindi Xavi-Fàbregas-Busquets in mezzo e Iniesta-Neymar-Messi in prima linea, con il solito avvicendamento di posizione tra Fàbregas e Iniesta.

Risponde con tutti i titolarissimi Diego Pablo Simeone, che in Liga spagnola aveva escluso dai titolari Arda Turan e David Villa per preservarli proprio per la delicata gara di stasera. Perciò di nuovo panchina per José Sosa mentre Raúl García sconta la squalifica, quindi centrocampo in linea con Tiago e Gabi in rottura e Koke e il turco Turano sulle ali, in attacco stringe i denti un acciaccato Diego Costa al fiando del 'Guaje'.

PRIMO TEMPO – Uno dei migliori meccanismi offensivi contro una delle migliori difese d'Europa, così si presenta questo derby spagnolo di coppa che mantiene le aspettative tattiche anche sul terreno di gioco. Il Barcellona padrone del campo e l'Atlético attento e aggressivo, non a caso gli ospiti fabbricano meno occasioni, e la maggiore è fornita da un pessimo passaggio di Pinto ai colchoneros, ma la finalizzazione di Villa lambisce il legno.

Con gli azulgrana arrembanti e organizzati Simeone si prepara come ha fatto nelle tre gare già disputate quest'anno (una di Liga e due di Supercoppa spagnola) in cui ha agguantato tre pari e un solo goal subito: densità nella navata centrale del campo e maggiori rischi sulle fasce. Dato significativo sono le tre ammonizione confezionate dai madrileni dopo la prima frazione di gara: sono tre quarti del centrocampo, si salva solo Tiago.

Ma sono gli infortuni a togliere spazio al calcio giocato. Al 13' Piqué lascia il campo in favore di Bartra a causa di un dolore alla schiena causato da una goffa caduta, mentre alla mezz'ora deve rinunciare al match una delle stelle dell'incontro: Diego Costa. Il brasiliano non era al meglio e dopo una fitta muscolare è costretto a sedersi in panchina, il Cholo sceglie Diego Ribas al suo posto.

I padroni di casa riescono a far paura creando qualche buona opportunità, un colpo di testa di Messi, un tiro da fuori di Neymar, ma probabilmente l'azione più pericolosa la crea l'argentino. Al 26' gioca col pallone e trova un'imbucata magistrale per Iniesta, lo spagnolo a tu per tu con Courtois si fa murare da un intervento prodigioco di Diego Godin in scivolata.

SECONDO TEMPO – Bastano dieci minuti a Diego II per non far rimpiangere il suo predecessore e confermare la sua fama di subentrante decisivo: quando entra a partita in corso e segna, l'Atlètico Madrid vince sempre, è successo già sette volte e al 56' s'inventa un eurogoal: prende palla sulla trequarta, da posizione defilata, carica il destro e trova una traiettoria a uscire che va a togliere le ragnatele dal sette.

La squadra di Martino accende il diesel e cresce gradualmente d'intensità, sa che perdere al Camp Nou significa avere un piede e mezzo nella fossa e che le remuntade portano più iella che altro. La partita si fa rovente, e l'ingresso di Alexis Sánchez su Fàbregas può essere la mossa determinante. Pochi minuti e i culé trovano il pari: Iniesta vede Juanfran troppo largo e taglia la difesa con un filntrante al bacio per Neymar che di destro batte Courtois.

Siamo uno a uno. Iniesta pochi minuti dopo prova a risolvere il match con un destro dal limite, ma stavolta il portiere belga risponde presente. Ci prova anche Messi, all'85', con una punizione a giro sulla barriera, ma Courtois salva ancora in calcio d'angolo.

CHIAVE – L'infortunio del miglior giocatore dell'Atlético Madrid, Diego Costa, ha condizionato pesantemente la gara, il lavoro tattico dell'ispano-brasiliano è di vitale importanza nei meccanismi di Simeone. Non è solo il goleador dei colchoneros, ma è un giocatore che fa reparto da solo: dà profondità, protegge i palloni e fa salire la squadra, spezza i ritmi facendo tirare il fiato ai compagni.

Senza di lui l'Atleti non ha un'alternativa analoga ed è costretta a cambiar gioco, con Diego Ribas si gioca solo di ripartenze veloci ma per una squadra che difende alto e ha gamba come il Barcellona, il solo Villa come contropiedista di professione non può bastare per creare pericolo. Di fatto, oltre alle giocate individuali, i madrileni si sono limitati a difendere.

MOVIOLA – Sul pareggio del Barcellona Neymar è tenuto in gioco da tutti e quattro i difensori dell'Atlético Madrid.

Dalle Pagelle:

IL MIGLIORE - Thibaut Courtois. Fenomenale in ogni intervento: nella ripresa toglie il pallone dall'angolino più volte con tuffi spettacolari. Se l'Atletico Madrid passerà il turno, dovrà ringraziare i guantoni del giovane portiere belga.

IL PEGGIORE - Cesc Fabregas. Troppo fuori dal gioco blaugrana, mancano i suoi inserimenti senza palla in area avversaria. Quando esce dal campo il Barcellona cambia marcia.

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