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Coppa Italia

  • 22 gennaio 2014
  • • 21.00
  • • Stadio Giuseppe Meazza, Milano
  • Arbitro: M. Guida
  • • Spettatori: 10227
1
FIN
2

Milan-Udinese 1-2: Ribaltone bianconero, è semifinale

Balotelli porta in vantaggio il Milan dopo pochi minuti, ma Muriel pareggia su rigore e nella ripresa Nico Lopez completa la rimonta. Fischi sui rossoneri, primo ko per Seedorf.

L’Udinese si conferma bestia nera del Milan in Coppa Italia e, dopo averlo eliminato nel 2005 e nel 2010, sempre ai quarti, la squadra di Guidolin vola in semifinale vincendo in rimonta 2 a 1 contro un Milan che fa dieci passi indietro rispetto alla gara di domenica contro il Verona.

E pensare che i rossoneri avevano iniziato bene, sbloccando la gara con un goal di Balotelli, l’unico che si salva insieme a Rami. L’Udinese prima pareggia al 41’ con un rigore di Muriel e poi al 78’ Nico Lopez regala il goal qualificazione. Per Seedorf, fischiato insieme alla squadra al termine del match, primo obiettivo stagionale già svanito. Ora restano la Champions (missione impossibile) e raggiungere il quinto posto (attualmente sono 7 i punti di ritardo).

FORMAZIONI - Seedorf opta per la migliore formazione, viste anche le assenze all’ultimo di Poli e Cristante, che sarebbero partiti dall’inizio. Confermato il 4-2-3-1. Davanti ad Abbiati ci sono De Sciglio ed Emanuelson sulla fascia, con Zapata e Rami centrali; De Jong e Nocerino fungono da mediani, con Birsa, Kakà e Robinho a supporto di Balotelli. Sull’altra sponda, Guidolin risponde con il 3-5-1-1; panchina iniziale per Di Natale e Pereyra. In attacco spazio a Muriel.

PRIMO TEMPO - Parte fortissimo il Milan che al 6’ si porta subito in vantaggio. Grande azione di contropiede iniziata da Kakà che apre per Birsa sulla destra, lo sloveno la mette in mezzo, Robinho buca, ma c’è Balotelli che tutto solo da pochi passi batte Brkic.

Il goal però sveglia subito la squadra di Guidolin che cerca di farsi vedere dalle parti di Abbiati, prima con Badu (9’) e poi con Muriel (20’) ma la mira dei due giocatori non è precisa. Il primo vero tiro indirizzato dall’Udinese verso Abbiati arriva al 33’ quando Badu calcia da posizione defilata, ma il portiere rossonero devia in angolo.

Subito dopo (36’) Seedorf perde Zapata per un leggero infortunio (risentimento muscolare) ed al suo posto nella mischia viene gettato Mexes. Al 41’ l’Udinese trova il pari. Widmer se ne va sulla destra, punta e salta Emanuelson che non può far altro che stendere il giocatore bianconero in area. Per Guida è calcio di rigore: dal dischetto va Muriel che trafigge Abbiati.

SECONDO TEMPO - La gara si gioca a ritmi bassi e senza grandi emozioni, visto che bisogna aspettare il 58’ quando Lazzari da dentro l’area calcia debolmente graziando Abbiati che blocca a terra. Il Milan fa fatica a creare problemi a Brkic, anche se al 73’ l’estremo difensore bianconero deve compiere una grande parata per deviare in angolo la punizione dal limite di Balotelli.

Guidolin si gioca la carta Nico Lopez per Muriel, e subito dopo l’attaccante dell’Udinese porta in vantaggio la sua squadra con una grande conclusione dal limite che trafigge Abbiati. Seedorf prova il tutto per tutto inserendo sia Honda che Abate ma il forcing finale non produce niente di positivo a parte un tiro (91’) di Balotelli che non impensierisce Brkic. Dopo 3’ di recupero il Milan esce a testa bassa dalla manifestazione fra i fischi del poco pubblico presente a San Siro.

CHIAVE - Guidolin inserisce Nico Lopez al 75’ e tre minuti dopo l’attaccante lo ripaga con un gran goal che vale la semifinale di coppa Italia.

MOVIOLA - Senza affanni la prova di Celi. L’unico episodio da moviola è il rigore giustamente assegnato al 41’ all’Udinese, perché Emanuelson mette giù Widmer che lo ha superato in velocità.

Dalle Pagelle:

IL MIGLIORE - Nico Lopez:
Entra, infiamma la manovra bianconera e poi risolve la partita da solo, impossibile non assegnargli la palma di migliore in campo.

IL PEGGIORE - Urby Emanuelson:
Pessimo primo tempo coronato da un fallaccio avventato su Widmer che causa il rigore (quindi il pareggio), parte meglio nella ripresa finché la stanchezza gli toglie anche lucidità.

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