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Europa League

  • 20 febbraio 2014
  • • 21.05
  • • Stadio Olimpico, Roma
  • Arbitro: F. Zwayer
  • • Spettatori: 7459
0
FIN
1

Bezjak beffa Berisha, Lazio ko in casa

Lazio-Ludogorets 0-1: Stoyanov sigilla la porta, Bezjak abbatte l'Aquila

Bezjak beffa Berisha, Lazio ko in casa

Getty Images

Il Ludogorets fallisce un rigore, ma Bezjak punisce la Lazio con una gran botta da fuori. Nella ripresa Anderson fallisce un penalty, cartellini rossi per Dyakov e Cavanda.

La Lazio sbatte su Stoyanov e cade 1 a 0 in casa contro i bulgari del Ludogorets. Decisiva la rete di Bezjak pochissimi istanti prima dell’intervallo, ma il vero protagonista di serata è il portiere Stoyanov, che oltre a respingere il rigore di Felipe Anderson, salva il almeno tre occasioni, meritandosi il premio come miglior portiere della prima fase di Europa League ottenuto il mese scorso.

La Lazio esce fra i fischi dei pochi tifosi dell’Olimpico, mentre il Ludogorets si conferma in trasferta squadra perfetta, ottenendo la quarta vittoria in altrettante gare. Alla Lazio, la prossima settimana servirà un’impresa per accedere agli ottavi di finale, anche perché i bulgari sono la miglior difesa della manifestazione con solo due goal subiti.

FORMAZIONI - Reja opta per un po’ di turnover lasciando fuori Candreva e Ledesma e schiera il 3-4-3 con Klose supportato da Keita e Felipe Anderson. In mezzo al campo, spazio ad Onazi e Biglia mediani, con Cavanda e Lulic esterni. In difesa, davanti a Berisha, ci sono Ciani, Radu e Cana. Sull’altra sponda, il tecnico Stoev risponde con il 4-2-3-1 con Bezjak terminale offensivo.

PRIMO TEMPO - Parte meglio la Lazio, anche se al minuto 8’ l’arbitro tedesco Zwayer concede un rigore molto dubbio al Ludogorets; cross dalla destra, Cana all’interno dell’area tocca con il braccio, anche se è attaccato al corpo e per il direttore di gara non ci sono dubbi. Dal dischetto va Dyakov che prova il cucchiaio, ma Berisha rimane in piedi e blocca senza problemi.

La Lazio prova a farsi vedere con Keita e Klose, ma il portiere bulgaro è attento. Alla mezzora, Keita se ne va in contropiede, entra in area e mette dentro un pallone per Klose, che tenta la deviazione con il tacco, ma colpisce male. Il Ludogorets al 34’ va vicinissimo al vantaggio con una punizione di Marcelinho che colpisce la traversa a Berisha battuto.

Il sospiro di sollievo per i pochi tifosi laziali presenti all’Olimpico dura poco, perché dopo una punizione di Biglia, bloccata in tuffo da Stoyanov, prima del riposo i bulgari passano in vantaggio in contropiede. Bezjak riceve palla e lascia partire un bolide da fuori area che sorprende Berisha. E’ il goal che spezza l’equilibrio.

SECONDO TEMPO - Sotto di un goal, la Lazio prova subito a pareggiare il match. Al 49’ conclusione di Felipe Anderson, ma Stoyanov salva anche con l’aiuto del palo. Non passa nemmeno un minuto e lo scatenato Felipe Anderson viene messo giù in area da Minev. Per l’arbitro è calcio di rigore.

Dal dischetto va lo stesso Anderson, che però si fa ipnotizzare da Stoyanov, poi bravissimo a salvare anche sulla  ribattuta di Lulic. La Lazio però non si demoralizza e al 55’ il Ludogorets rimane in dieci per il doppio giallo a Dyakov. Stoev corre subito ai ripari, togliendo il centroavanti Bezjak ed inserendo Espinho, mentre Reja, alla ricerca del pari, toglie Felipe Anderson e Lulic per Candreva e Kakuta.

La Lazio prova il tutto per tutto, anche se al minuto 73’ resta in dieci per il rosso diretto a Cavanda, che commette una brutta entrata ai danni di Minev. Al 77’ biancocelesti vicini al pareggio con Candreva che su assist di Klose calcia a botta sicura, ma sulla linea salva Espinho a Stoyanov battuto.

Reja si gioca anche la carta Perea al posto di Klose, mentre il Ludogorets risponde con Lumu per Misidjan. Negli ultimi istanti, ancora una volta si supera l’estremo difensore bulgaro che salva prima su Radu, poi è bravissimo sul diagonale di Candreva.

CHIAVE - Il rigore sbagliato da Felipe Anderson ad inizio ripresa, che poteva cambiare la gara. E’ anche vero che la Lazio, in superiorità numerica per circa 20’, non è riuscita a spingere al massimo per cercare il goal, a parte conclusioni che non hanno impensierito il portiere bulgaro Stoyanov, migliore in campo ancora una volta con almeno tre interventi prodigiosi.

MOVIOLA - Moltissimi dubbi in occasione del rigore assegnato al Ludogorets dopo appena otto minuti. E’ vero che Cana tocca con il braccio, ma aveva le mani attaccate al corpo. C’è il rigore per la Lazio, perché Minev tocca il piede di Felipe Anderson. Giusti anche i due rossi, specialmente quello a Cavanda per una brutta entrata; corretti anche i due gialli che hanno portato all’espulsione di Dyakov.

Dalle Pagelle


IL MIGLIORE - Vladislav Stoyanov. Semplicemente perfetto: compie interventi miracolosi per tutta la partita, esaltandosi nel finale. Respinge anche un rigore a Felipe Anderson con un riflesso felino. La vittoria del Ludogorets è sua.

IL PEGGIORE - Svetoslav Dyakov. Serata da incubo per il centrocampista bulgaro: prima viene deriso da Berisha, che blocca il suo 'cucchiaio' su penalty, poi si fa cacciare con un doppio giallo evitabilissimo. Difficilmente si può fare peggio di così.

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