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Champions League

  • 18 marzo 2014
  • • 20.45
  • • Estadio Santiago Bernabéu, Madrid
  • Arbitro: S. Karasev
  • • Spettatori: 65148
3
FIN
1

Real Madrid vince col totale di 9 - 2

Real Madrid-Schalke 3-1: Doppio Ronaldo, Blancos ai quarti

Real Madrid-Schalke 3-1: Doppio Ronaldo, Blancos ai quarti

Getty Images

Dopo il 6-1 dell'andata, il Real Madrid vince tranquillamente anche al ritorno grazie alla doppietta di Cristiano Ronaldo e a una rete di Morata. Grave infortunio per Jesé.

Non rinunciano a giocare e a dare spettacolo gli uomini di Carlo Ancelotti, che scendono in campo motivatissimi nonostante avessero la qualificazione in pugno dopo l’1-6 di Gelsenkirchen. Al goal del solito Cristiano Ronaldo al 20’ risponde dieci minuti dopo lo Schalke con un goal di Hoogland viziato da una deviazione di Sergio Ramos.

Grandissima serata anche per Gareth Bale - subentrato nei primi minuti all’infortunato Jesé - che non perde occasione per dimostrare tutta la sua forza fisica nonché la sua immensa classe. Il secondo tempo è la chance per chiudere i giochi e ci pensano come sempre Ronaldo, con una straordinaria azione personale, e Bale, che mette sui piedi di Morata il goal del 3-1.

Il fuoriclasse portoghese, a quota 242 goal, agguanta il quarto capocannoniere del Real di tutti i tempi, Ferenc Puskas, e supera il suo personale record stagionale di goal in Champions League. La squadra di Ancelotti surclassa ancora gli avversari senza infliggergli una sconfitta pesante come all’andata.

Gli attaccanti del Real peccano forse un po’ troppo di lucidità davanti alla porta ma è comprensibile considerando l’ipoteca sulla qualificazione e il pensiero inevitabile ad un match cruciale come quello di domenica contro il Barcellona di Lionel Messi. Lo Schalke dal canto suo si limita a difendere alla rinfusa e, di tanto in tanto, ad attaccare timidamente.

FORMAZIONI – In vista dell’appuntamento più importante della stagione ovvero El Clasico e con la qualificazione in tasca, Ancelotti si affida ai giovani. L’allenatore italiano schiera un 4-3-3 con Casillas tra i pali, Varane, Sergio Ramos, Nacho e Coentrao tra le fila difensive; Illarramendi e Xabi Alonso come playmakers in supporto ad un attacco formato da Cristiano Ronaldo, Isco, Jesé e Morata.

Lo Schalke 04 per salvare la faccia gioca con Huntelaar come unica punta, supportato dal trio composto da Meyer, Draxler e Obasi. Panchina per l’ex rossonero Boateng mentre la difesa a quattro vede protagonisti Kolasinac, Howedes, Matip e Hoogland.

PRIMO TEMPO – Come prevedibile, è un inizio in sordina quello tra Real Madrid e Schalke 04 al Santiago Bernabeu. I tedeschi scendono in campo più per preservare la propria dignità che per altro mentre il Real non perde occasione di attaccare per consentire a Cristiano Ronaldo di agguantare il record di Puskas. Dopo pochi minuti arriva la prima brutta notizia per il Real poiché Jesé a causa di un infortunio è costretto a lasciare il terreno di gioco per far spazio a Gareth Bale.

Sebbene nei primi minuti la scelta della sostituzione sembri motivata esclusivamente dalla precauzione, più tardi viene purtroppo comunicata la grave lesione di Jesé. Al 20’ non si fa attendere il goal dell’asso lusitano che segna la sua dodicesima rete stagionale in sette partite di Champions: Cristiano Ronaldo non si fa trovare impreparato sul cross perfetto di Alvaro Morata. Al 30’ arriva poi il goal dello Schalke 04 ad opera del difensore Hoogland, che deve però dire grazie ad una deviazione fortuita di Sergio Ramos.

Sul finale del primo tempo, occasioni da una parte e dall’altra, con Morata che liscia clamorosamente il pallone dopo un contropiede fulminante di Gareth Bale mentre i tedeschi falliscono miseramente il goal che avrebbe consentito loro di chiudere in vantaggio la prima frazione.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa vanno subito in attacco le Merengues, che ci provano con uno stacco di testa di Ronaldo ma il portiere dello Schalke non si fa trovare impreparato. Il ritmo di gioco si abbassa progressivamente con il passare dei minuti. Al 68’ Ancelotti decide di mettere a riposo Sergio Ramos, sostituendolo con Carvajal. Al 73’, con una straordinaria azione personale partita in contropiede, Cristiano Ronaldo realizza la rete del 2-1, per il suo tredicesimo centro stagionale in Champions.

Solo pochi minuti dopo Morata, su assist di Bale, porta i Blancos sul punteggio di 3-1. Veramente imprendibili i giocatori del Real, che continuano a ripartire in contropiede con una velocità impressionante scardinando la deprimente difesa tedesca. All’81’ occasione anche per Bale, che meriterebbe un goal per il suo straordinario impatto su una partita che Ancelotti avrebbe preferito risparmiargli.

All’82’ il palo impedisce a CR7 di celebrare la tripletta. Si dispera il lusitano, che continua a dimostrare non solo il suo straordinario talento ma anche un incommensurabile spirito competitivo e una passione senza precedenti.

CHIAVE – La chiave di questa partita del Real Madrid, come di molte altre, è l’incredibile determinazione di Cristiano Ronaldo, una macchina da goal inesauribile che non fa che collezionare record. Si può aggiungere poi la sensazione che dopo molti anni siamo finalmente di fronte ad un Real diverso e motivato a vincere tutto. Da sottolineare la grandissima disattenzione difensiva dei tedeschi che concedono fin troppo ai Blancos nonostante l’umiliazione subìta nella partita di andata.

MOVIOLA – Non vi sono episodi che possano far discutere al termine di questa partita.


Dalle pagelle

IL MIGLIORE - Cristiano Ronaldo. Sempre immarcabile. Ne segna due sfiorandone almeno altrettanti (anche una traversa). E ora è a una rete dal record di Altafini e Messi.

IL PEGGIORE - Kolasinac. Fa immediatamente fuori Jesé, poi soffre il mondo contro le avanzate di Bale e Cristiano Ronaldo.

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