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Champions League

  • 12 marzo 2014
  • • 20.45
  • • Camp Nou, Barcelona
  • Arbitro: S. Lannoy
  • • Spettatori: 85957
2
FIN
1

Barcellona vince col totale di 4 - 1

Messi deposita la palla in rete per l'1-0

Barcellona-Manchester City 2-1: Tra Messi e Kompany spunta Dani Alves

Messi deposita la palla in rete per l'1-0

Getty Images

La squadra blaugrana si qualifica ai quarti di finale vincendo anche la gara di ritorno. I 'Citizens' recriminano per due calci di rigore non assegnati dal direttore di gara.

Vince ancora il Barcellona confermando una supremazia ed un’esperienza ancora inarrivabili per un Manchester City acerbo, in grado di segnare solo nel finale con Kompany. Le firme della vittoria sono quelle di Messi, che diventa il giocatore ad aver segnato più reti in Champions League con una maglia (67, contro le 66 di Raùl al Real Madrid), e di Dani Alves.

Gli azulgrana raggiungono i quarti di finale per il settimo anno consecutivo eguagliando il record di altri due grandi club degli ultimi anni: il Manchester United di Ferguson (1996/97-2002/03) e il Real Madrid dei Galacticos (1997/98-2003/04).

FORMAZIONI – Schiera i migliori Gerardo Martino che punta su Messi e Neymar, con Iniesta e Fàbregas a scambiarsi la posizione tra centrocampo e attacco. Dentro anche Xavi e Busquets, che non partivano insieme dal Clásico. Quindi solo panchina per Alexis e Pedro.

Dall’altra parte Rubén Cousillas, che rimpiazza Pellegrini per squalifica, si gioca il trio Silva-Milner-Nasri e Sergio Agüero come terminale offensivo. Le esclusioni rispondono ai nomi di Jesús Navas, Negredo e Džeko.

PRIMO TEMPO – Nonostante le reti di svantaggio il Manchester City non riesce a fare la partita lasciando l’iniziativa agli avversari, che mettono paura sin dai primi istanti. Di particolare interesse è la fascia sinistra dei catalani dove Jordi Alba e Iniesta danno spesso fastidio a uno Zabaleta non aiutato da Nasri, e proprio da lì nasce l’azione che porta alla rete dei blaugrana, ma su segnalazione del guardalinee il goal non è convalidato.

Per gli inglesi l’uomo più pericoloso è certamente Silva, tagliente sia dalla lunga gittata che in qualità di assist-man: memorabile il tacco che smarca Nasri in area, ma il francese non riuscirà a battere Valdés. A parte qualche fiammata resta in mano al Barça il pallino del gioco, con le scorribande di Messi e Neymar che giocano molto vicini a formare quasi un 4-4-2, mentre Iniesta e Fàbregas vanno a fare le ‘ali interne’ tipiche invece dell’idea pellegriniana.

I due centrocampisti spagnoli agiscono leggermente più avanzati rispetto a Xavi e Busquets e permettono maggiore densità difensiva nella zona centrale del campo, proprio quella in cui i Citizens sono soliti padroneggiare. Nonostante tutto la frazione di gara si chiude senza particolari emozioni.

SECONDO TEMPO – Il Manchester City riparte con Džeko al posto di Agüero, ma il primo affondo è di marca culé con il solito Lionel Messi che supera Lescott e piazza il piattone sulla base del palo. Gli inglesi rispondono immediatamente: prima il bosniaco di testa costringe Valdés a un intervento mozzafiato, poi Zabaleta scarica verso la porta, a Valdes battuto, senza però inquadrare lo specchio.

Dopo la sfuriata iniziale i ritmi calano gradualmente fino al vantaggio iberico, al 67’, che spezza le gambe ai mancuniani. Fàbregas cerca l’imbucata, Lescott devia e Messi come un avvoltoio si avventa sul pallone e da sotto tocca morbido a battere Hart. Dieci minuti dopo il doppio giallo per Zabaleta, che protesta per un rigore non concesso, è la pietra che sancisce il passaggio del turno del Barcellona.

Nel finale Kompany pareggia da corner, ma ormai è troppo tardi: i Citizens necessitano di altre due reti ma manca un minuto più recupero. C’è tempo ancora per una rete, Iniesta si ritrova a tu per tu con Hart, lo dribbla e appoggia per il destro di Dani Alves, che a porta spalancata ribadisce chi sia la squadra più forte.

CHIAVE – Ribaltare lo 0-2 interno era quasi impossibile ma gli inglesi come speravano di farlo, lasciando l’iniziativa al Barcellona al Camp Nou? Gli azulgrana sanno che la miglior difesa è l’attacco e che più tempo passano col pallone tra i piedi e più si abbassano le probabilità di subire goal. Nella rare sortite difensive Martino adotta un centrocampo a quattro che non lascia spazi nelle zone centrali, dove il City fa solitamente più male.

MOVIOLA – Nei primi minuti gara Stéphane Lannoy non fischia un rigore per il Barcellona dopo che Lescott atterra Messi in area di rigore, e pochi minuti dopo non convalida un goal regolare dei catalani per un fuorigioco di Jordi Alba che invece è tenuto in gioco da almeno tre Citizens.

Al 78’ Piqué entra da dietro su Džeko, il rigore è netto ma neanche stavolta l’arbitro lo concede, anzi di fronte alle proteste di Zabaleta caccia l’argentino. Regolare il goal del Manchester City, Sergi Roberto tiene colpevolmente in gioco Kompany.

Dalle Pagelle:

MIGLIORE - Messi: Il goal numero 67 in Champions League non poteva essere uno qualsiasi ed ecco che la Pulce s'inventa un tocco sotto che lascia impietrito Hart.

PEGGIORE - Lescott: E' il punto debole della difesa inglese. Dalle sue parti gli attaccanti catalani entrano che è una bellezza.


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