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Champions League

  • 19 marzo 2014
  • • 20.45
  • • Signal-Iduna-Park, Dortmund
  • Arbitro: Alberto Undiano Mallenco
  • • Spettatori: 65829
1
FIN
2

Borussia Dortmund vince col totale di 5 - 4

Hulk spara il missile che buca Weidenfeller

Borussia Dortmund-Zenit 1-2: Orgoglio russo, ma passa Klopp

Hulk spara il missile che buca Weidenfeller

Getty Images

Lo Zenit espugna il Westfalenstadion battendo il Borussia Dortmund grazie ai goal di Hulk e Rondon, in mezzo il provvisorio pari di Kehl: quanti rimpianti per la squadra russa.

L'orgoglio non basta allo Zenit per sopperire ai rimpianti, i russi battono 2-1 il Borussia Dortmund a domicilio ma salutano la Champions. La buona prova di Hulk e compagni aumenta il rammarico per una qualificazione gettata alle ortiche con l'harakiri dell'andata.

FORMAZIONI - Klopp non rinuncia ad offendere e cala tutte e tre le 'bocche da fuoco' contemporaneamente: Aubameyang, Mkhitaryan e Lewandowski, insieme a Grosskreutz, formano il quartetto offensivo mentre in mediana tandem Sahin-Kehl. In difesa, davanti a Weidenfeller, linea a quattro composta da Piszczek, Sokratis, Hummels e Schmelzer.

Lo Zenit del neo tecnico Villas-Boas (ma in panchina c'è Semak) propone Kerzhakov al posto di Rondon e il trio Hulk-Shatov-Hulk nella batteria di trequartisti. Witsel ha il compito di dirigere l'orchestra, dietro c'è il 'nostro' Criscito.

PRIMO TEMPO - Parte forte il Borussia che dopo 5 minuti sfiora il vantaggio con un'inzuccata di Aubameyang fuori misura e una conclusione debole di Lewandowski, per i russi ci prova Witsel ma è Hulk a prendersi la scena: al 16' il brasiliano, accentrandosi da destra, si inventa un sinistro da urlo dai 30 metri che non lascia scampo a Weidenfeller.

Lewa prova a suonare la riscossa giallonera ma si fa ammonire e salterà il quarto di andata, al 22' miracolo di Malafeev su Grosskreutz. Lo Zenit si riassesta e agisce di rimessa, al 37' un tiro-cross di Shatov per poco non beffa Weidenfeller.

Ma proprio quando meno te l'aspetti ecco il pari del Dortmund: cross di Schmelzer e colpo di testa di Kehl, che sovrasta Criscito e rimette il punteggio sui binari dalla parità. Nel finale di frazione il solito Lewandowski impensierisce la retroguardia ospite, ultimo sussulto nell'1-1 dei primi 45'.

SECONDO TEMPO - La ripresa si apre con una fase poco brillante da parte di entrambe le squadre, molti errori e Borussia che ne approfitta per abbassare i ritmi con l'obiettivo di far passare i minuti.

Al 62' Semak si gioca la carta Rondon al posto di Kerzakhov, le occasioni latitano ma è proprio l'attaccante colombiano a ravvivare il secondo tempo: Criscito pennella un bel cross dalla sinistra e il nuovo entrato si tuffa incornando la sfera per il 2-1 dello Zenit.

Klopp è una furia, il Dortmund incassa il colpo e fatica a reagire, ci prova ancora Shatov ma ai russi servirebbero altri 2 goal per compiere la clamorosa impresa. Che non arriverà, ai quarti ci vanno i gialloneri.

CHIAVE - Il goal di Kehl sul 'gong' del primo tempo ha senza dubbio tagliato le gambe allo Zenit, carente nel gioco aereo rispetto ai tedeschi ma pungente nelle ripartenze. Peccato, per i russi, che non sia bastato.

MOVIOLA - Dubbi sulla pesantissima ammonizione che costringerà Lewandowski a saltare il quarto d'andata: il bomber polacco la tocca con la mano, ma viene sbilanciato da Criscito in sospensione e dunque il gesto non appare volontario. Per il resto, Undiano conduce una direzione tranquilla.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Witsel. Gara di sostanza e qualità del belga, che scalda più volte i guantoni a Weidenfeller.

IL PEGGIORE - Kerzhakov. Non crea mai problemi alla difesa del Dortmund, fa poco movimento senza palla e sbaglia anche qualche appoggio di troppo.

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