thumbnail Ciao,
Diretta Live

Champions League

  • 19 febbraio 2014
  • • 20.45
  • • Emirates Stadium, London
  • Arbitro: N. Rizzoli
  • • Spettatori: 59911
0
FIN
2

Kroos è tra i protagonisti del match

Arsenal-Bayern 0-2: Kroos e Muller ipotecano il passaggio del turno

Kroos è tra i protagonisti del match

Getty Images

Ozil ha avuto l'opportunità di sbloccare il risultato su penalty, ma si lascia ipnotizzare da Neuer. Dal dischietto sbaglia anche Alaba, poi decidono Kroos e Muller.

E' il Bayern Monaco ad aggiudicarsi il primo round degli ottavi di finale contro l'Arsenal. All'Emirates Stadium finisce 2-0 per la squadra di Guardiola che s'impone grazie al fantastico goal di Toni Kroos e alla zuccata di Thomas Muller. Tuttavia sono stati i 'Gunners' ad avere la prima vera grande occasione con Ozil che si è visto respingere il calcio di rigore da Neuer. Penalty che viene assegnato anche ai bavaresi dopo il fallo di espulsione di Szczesny su Robben ma Alaba calcia sul palo.

FORMAZIONI – Arséne Wenger non ha Arteta a disposizione per squalifica e passa al 4-1-4-1 piazzando Flamini davanti alla difesa. Dalla metàcampo in su taglia Podolski e Rosický, preferendogli Oxlade-Chamberlain che assieme a Cazorla, Wilshere e Özil ruotano attorno all’esordiente Sanogo. Solo panchina per Giroud, presumibilmente per il sex affair.

Josep Guardiola, invece, deve fare a meno degli infortunati Badstuber, Shaqiri e Ribéry e nel suo 4-2-3-1 riaccasa Lahm terzino, con Thiago Alcántara e Javi Martínez in cabina di regia e Kroos a ronzare pochi metri più avanti. In avanguardia l’escluso è Müller, con Robben e Götze larghi in funzione di Mandžukić.

PRIMO TEMPO – Sono due tra le squadre che giocano il più bel calcio d’Europa e lo dimostrano sin dai primi minuti. Il Bayern Monaco affonda subito con una conclusione di Kroos che impegna arduamente Sczszesny, i padroni di casa rispondono immediatamente con Sanogo, su cui ci vuole un altrettanto reattivo Neuer, e poi con Cazorla, ma il portierone tedesco è sempre presente.

All’8’ Boateng atterra Özil in area e Rizzoli sfodera il cartellino giallo e concede il calcio di rigore, ma il fantasista tedesco si fa ipnotizzare da suo compagno di nazionale tirandogli addosso, e sbagliando il secondo rigore della competizione dopo quello contro il Marsiglia.

La gara resta briosa e le difese ballano, ma oltre alla sostituzione Gibbs-Monreal per infortunio, succede ben poco fino a fine frazione quando anche i tedeschi si guadagnano il tiro dagli undici metri. Szczesny travolge Robben nell’uno contro uno e abbandona anzitempo il campo, costringendo Wenger a giocarsi il secondo cambio forzato già nel primo tempo privandosi di Cazorla.

Sul dischetto va Alaba, l’austriaco spiazza Fabiański ma colpisce la base del palo, nonostante i due rigori la partita resta inchiodata sullo zero a zero. Ma la squadra di Guardiola ha sicuramente saputo fare qualcosa in più con un controllo territoriale schiacciante.

SECONDO TEMPO – Guardiola preferisce ricominciare senza Boateng, già ammonito e a rischio di espulsione, inserendo Rafinha e spostando Javi Martínez centrale e Lahm mediano. E l’andamento del match, com’è prevedibile che sia, è quello di un Bayern padrone del campo che cerca il jolly vincente e di un Arsenal chiuso in difesa e pronto a ripartire.

Il fraseggio avvolgente dei tedeschi abbraccia il muro inglese e appena la marcatura è troppo elastica tenta la botta dal limite: è quello che succede quando Kroos vede Wilshere salire in ritardo e lascia partire un destro che s’insacca sotto l’incrocio e porta in vantaggio i suoi al 54’. Come l’anno scorso, agli ottavi, contro l’Arsenal, all’Ashburton Grove, Kroos gonfia la rete.

Diventa un assedio per chiudere il discorso qualificazione. Robben è il principale pericolo per gli inglesi: quando taglia a trovare l’imbucata tenta l’assist vincente, quando trattiene la sfera tenta il suo sinistro a giro, ma non trova l’asso pigliatutto. Con quindici minuti da giocare le statistiche sono impetose: 744 passaggi a 219, possesso 81% a 19%.

Il raddoppio arriva ma solo all’88’ quando Lahm aspetta il taglio verso l’esterno di Mandžukić, vede il subentrato Müller andare ad aggredire lo spazio creatosi al centro e lo serve con un tocco morbido che diventa un invito a nozze. Sagna non chiude con la diagonale difensiva e il colpo di testa del tedesco vale la (quasi) qualificazione dei bavaresi. C’è tempo per un ultimo palo di Kroos con un destro dalla distanza e poco altro: nel giro di ventiquattro ore due delle tre top inglesi sono praticamente già fuori agli ottavi.

CHIAVE – Se pretendi di avere qualche chance di eliminare i campioni del mondo devi necessariamente saper fare due cose: attaccare e difendere. Sembra banale ma non lo è. L’Arsenal, causa l’inferiorità numerica, per più di metà gara si è visto costretto a difendersi tout court, ma alla prima disattenzione i tedeschi hanno affondato.

MOVIOLA – All’8’ Nicola Rizzoli assegna il rigore all’Arsenal per il contatto netto Boateng-Özil, ma la posizione del trequartista dell’Arsenal era irregolare al momento del passaggio. Corretta, invece, la decisione di concedere il penalty al Bayern Monaco per il fallo di Szczesny che, da ultimo uomo, abbatte Robben.

Dalle Pagelle:

MIGLIORE - Kroos: Il suo goal è semplicemente un gioiello per preparazione ed esecuzione. Rappresenta la marcia in più della squadra tedesca.

PEGGIORE - Ozil: Conquista il calcio di rigore con una giocata da campione assoluto per poi vanificare tutto calciandolo in modo inguardabile addosso a Neuer. Da quel momento scompare.


Sullo stesso argomento