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Champions League

  • 26 febbraio 2014
  • • 20.45
  • • VELTINS-Arena, Gelsenkirchen
  • Arbitro: H. Webb
  • • Spettatori: 54442
1
FIN
6

CR7 esulta, il Real Madrid ipoteca il passaggio ai quarti

Schalke-Real Madrid 1-6: Le Merengues giocano a tennis, qualificazione già chiusa

CR7 esulta, il Real Madrid ipoteca il passaggio ai quarti

Getty Images

Un Real Madrid incontenibile travolge un impotente Schalke alla Veltins-Arena. Doppiette per Benzema, Bale e Ronaldo: qualificazione ai quarti già in cassaforte.

A Gelsenkirchen erano pronti al miracolo, invece è arrivata una sonora disfatta. La potenza Merengue ha infranto ogni possibile sogno dello Schalke, troppo inesperto per un match di queste proporzioni. La velocità e la qualità offensiva del Real Madrid ha messo a dura prova nervi e capacità dei tedeschi, poco attenti in parecchie occasioni da gol.

Il 6-1 finale, frutto delle doppiette di Bale, Benzema e Ronaldo (a quota 11, superato Ibrahimovic), è risultato sacrosanto e giusta fotografia della disparità di forze sul terreno di gioco.

FORMAZIONI - Il Real arriva a Gelsenkirchen da favorito, con tutta la rosa a disposizione, fatta eccezione per Khedira, che rimarrà fuori per l’intera stagione. Dunque, in campo il classico 4-2-3-1 tutto fantasia, con Ronaldo, Bale e Di Maria alle spalle di Benzema. Modric e Alonso agiscono in mezzo al campo, terzino confermato l’ex “tedesco” di Leverkusen Dani Carvajal. Per lo Schalke sarà una scalata impervia, ma Keller non rinuncia comunque al modulo di sempre, anche un pizzico spregiudicato: in maniera speculare alle Merengues, dietro l’unica punta Huntelaar giocano Draxler, Meyer e Farfan, con Boateng spostato sulla mediana a far compagnia a Neustadter.

PRIMO TEMPO - E’ lo Schalke, come prevedibile, a partire forte, per cercare di mettere in difficoltà sin da subito la retroguardia Merengue. Nonostante un avvio spedito, però, la squadra di Ancelotti ci mette poco a prendere le misure dei casalinghi: passano solo 13’ di gioco e, dopo qualche vano tentativo di affondare, Benzema deposita il pallone alle spalle di Fahrmann, servito da un bel tacco da Ronaldo, con la collaborazione di un duo Matic-Santana colto impreparato.

Non demorde, però, lo Schalke, che cerca di rispondere con carattere a un Real Madrid salvato da Casillas in versione Superman, in occasione di una soluzione volante ravvicinata di Draxler. Come a inizio partita, lo Schalke attacca e il Real, letalmente, respinge al mittente il colpo: altra, grave distrazione difensiva di Santana in fase di impostazione, che lascia libera un’autostrada per Bale; dopo una pregevole serpentina, l’ex Tottenham trova il terzo gol della sua Champions League e, soprattutto, regala un 2-0 che sa già di qualificazione per le Merengues.

Per i ragazzi di Keller, il raddoppio è una mazzata che tronca spirito e animo. Lo Schalke sparisce dal campo e il Real va vicino più volte al 3-0, prima con due soluzioni di Ronaldo, fermate rispettivamente dal palo e da Fahrmann, poi con un destro impreciso di Benzema allo scadere della prima frazione.

SECONDO TEMPO – I ritmi della seconda frazione sono subito sostenuti, con uno Schalke che prova a rifarsi sotto come nel primo tempo a un Real dimostratosi troppo superiore in fase offensiva. Il pressing e il sacrificio dei padroni di casa è, però, ancora una volta punito: passano 8’ e, al termina di una bella ripartenza, Ronaldo finalmente trova il decimo gol della sua Champions League, dopo i tanti tentativi del primo tempo. Il suo dribbling ai danni di Matip è ubriacante e Fahrmann questa volta non può nulla sul diagonale mancino del portoghese.

Per i ragazzi di Keller, però, sembra che la sofferenza non stenti a placarsi: servono solo pochi minuti a Benzema per firmare il poker, propiziato da un bel dialogo palla a terra con Cristiano Ronaldo. Per lo Schalke è puro strazio, il tabellino cita 4-0 dopo 60’ di gioco. Comincia la serie di cambi in vista degli impegni del weekend e, di conseguenza, calano vertiginosamente ritmi e tensioni nel match. La melina del Real non è altro che un sonnifero prima che cali il sipario su Gelsenkirchen.

C’è, però, ancora spazio per i gol: a 20’ dal termine Bale trova la doppietta personale, sfruttando alla perfezione un passaggio filtrante di Sergio Ramos letale per difesa casalinga. Il finale di match è una passerella per il Real, con la testa già al derby di fine settimana contro l’Atletico, decisivo per le sorti della Liga. Al 90’ altro sussulto degli ospiti che vede protagonista ancora CR7: il suo gol completa le tre doppiette della serata e permette al portoghese di superare Ibrahimovic in testa alla classifica marcatori.

All’ultimo istante c’è spazio anche per il 6-1 firmato Klaas Huntelaar. Nota di merito per i tifosi della Veltins Arena, corretti e festanti fino all’ultimo secondo di gara. Chapeau.

CHIAVE – Lo squilibrio tra il potenziale offensivo Merengue e la debolezza difensiva dello Schalke è risultato decisivo nelle sorti del match. Matip e Santana hanno fatto acqua da tutte le parti nella retroguardia, colpevoli in almeno tre dei sei gol subiti dal Real Madrid. Gli avanti di Ancelotti, però, avrebbero certamente messo a repentaglio ogni difesa che si fosse a loro opposta, dotati di qualità superiore e ingranaggi ormai ben oliati.

MOVIOLA – Una partita facile da gestire per Webb e i suoi collaboratori. Niente da recriminare da entrambi gli schieramenti.

Dalle Pagelle:

IL MIGLIORE - Gareth Bale. Le sue cavalcate spezzano in due la retroguardia avversaria: fenomenale il gioco di gambe nell'azione dello 0-2, poi infierisce nella ripresa. Con Ronaldo forma una coppia quasi illegale.

IL PEGGIORE - Felipe Santana. Protagonista in negativo nei primi due goal, sbanda terribilmente per tutto il resto della partita, lasciando praterie centrali agli attaccanti del Real.

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