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Champions League

  • 25 febbraio 2014
  • • 20.45
  • • Stadio Georgios Karaiskáki, Pireás (Piraeus)
  • Arbitro: G. Rocchi
  • • Spettatori: 29815
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FIN
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L'Olympiakos festeggia il 2-0 rifilato al Manchester United

Olympiakos-Manchester United 2-0: Dominguez e Campbell mandano i 'Red Devils' all'inferno

L'Olympiakos festeggia il 2-0 rifilato al Manchester United

Getty Images

I greci s'impongono grazie ai goal segnati dai suoi giocatori più rappresentativi. L'argentino devia in rete il tiro di Maniatis, il costaricano tira fuori un numero da cineteca.

L'Olympiakos ipoteca il passaggio ai quarti di finale vincendo per 2-0 contro il Manchester United. Nel primo tempo è Dominguez a rompere l'equilibrio deviando in rete il tiro di Maniatis, quindi è Campbell a chiudere la contesa nella ripresa con un preciso tiro a giro. Ai 'Red Devils' servirà un proprio miracolo all'Old Trafford per ribaltare il risultato.

FORMAZIONI - Nell'Olympiakos il tecnico Michel presenta una linea difensiva a 4 a protezione del portiere Roberto. Marcano e Manolas formano la cerniera centrale con Holebas e Salino sulle corsie laterali. Maniatis e N'dinga hanno il compito di fare da barriera alla retroguardia mentre Campbell, Dominguez e Perez supportano l'unica punta Olaitan. Saviola è indisponibile.

Moyes, dal canto suo, risponde con De Gea tra i pali, Ferdinand e Vidic al centro della difesa mentre Evra e Smalling sono gli esterni. Su Carrick e Cleverley poggia il peso del centrocampo, Van Piersie viene accompagnato da Young, Valencia e Rooney.

PRIMO TEMPO - Che la formazione di casa ci voglia mettere grande impegno e tanta volontà per fare bella figura si capisce dalle primissime battute di gioco, così come appare evidente l'atteggiamento rinunciatario e privo di idee degli inglesi.

Sui piedi di Dominguez capitano le prime due vere occasioni ma mentre nella prima circostanza l'argentino si vede murare la conclusione da Vidi, nel secondo episodio pecca di egoismo e, anzichè servire il liberissimo Olaitan al centro dell'area di rigore, permette sempre a Vidic il recupero miracoloso.

Il pallino del gioco resta nelle mani dei greci che si fanno nuovamente pericolosi con Perez che trova solo l'esterno della rete. A quel punto prova a salire in cattedra lo United con i movimenti di Rooney ma la serata non sembra positiva.

E proprio a ridosso della fine della prima frazione la formazione di Michel passa con Dominguez, reattivo a deviare in rete la conclusione di Maniatis facendole assumere una traiettoria imprendibile per De Gea. E' la rete che rompre l'equilibrio.

SECONDO TEMPO - Ci si aspetterebbe un Manchester United arrembante ed invece è sempre l'Olympiakos a dettare i ritmi di gioco. Alla prima vera opportunità la formazione di Michel trova la rete del 2-0. Ad inventarsela è il costaricano Campbell che, ricevuta palla da Olaitan, salta con tunnel Carrick e deposita la palla con un tiro a giro proprio dove De Gea non può arrivare.

Moyes prova a smuovere la sua squadra con gli ingressi di Welbeck e Kagawa ma sono ancora i biancorossi a sfiorare il goal con la battua di Olaitan che sfiora l'incrocio dei pali alla sinistra di De Gea. L'Olympiakos continua a spingere per chiudere definitivamente il discorso qualificazione ma fa specie soprattutto l'interpretazione del match da parte dei 'Red Devils' che da anni non si vedevano così molli e rassegnati.

Tuttavia la formazione di Moyes ha la grande opportunità di ridurre lo svantaggio con Van Persie che conferma la serata no calciando sopra la traversa da posizione invitantissima. Lo stesso olandese ha una nuova possibilità per timbrare il cartellino ma riesce solo a toccare con la punta la sfera che poi finisce tra i guantoni di Roberto. Dopo tre minuti di recupero, l'arbitro Rocchi mette fine alle ostilità.

CHIAVE - Senza togliere i meriti alla squadra di Michel, ciò che salta all'occhio è l'atteggiamento rinunciatario e totalmente passivo del Manchester United che non somiglia lontanamente a quella squadra di grande spirito che eravamo abituati a vedere sotto la guida di Ferguson.

MOVIOLA - Gara sostanzialmente corretta quella tra le due compagini con l'arbitro italiano Rocchi che è dovuto intervenire solo sporadicamente. Giusti i cartellini sventolati ad Evra per fallo volontario di mano ed a Ferdinand per un brutto fallo di gioco.

Dalle Pagelle:

MIGLIORE - Dominguez: Autore di una prestazione sontuosa, l'argentino sblocca il risultato e tiene costantemente in apprensione la difesa ospite.

PEGGIORE - Cleverley: Schierato titolare viste le numerose assenze, non ripaga le aspettative. Incapace di spezzare il gioco avversario.

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