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Champions League

  • 25 febbraio 2014
  • • 18.00
  • • Stadion Petrovskiy, Sankt-Peterburg (St. Petersburg)
  • Arbitro: W. Collum
  • • Spettatori: 15099
2
FIN
4

Reus ha firmato il raddoppio del Borussia in casa dello Zenit.

Zenit-Borussia Dortmund 2-4: Poker giallonero al Petrovskij, qualificazione vicina

Reus ha firmato il raddoppio del Borussia in casa dello Zenit.

Bongarts

Il Borussia Dortmund si impone 4-2 al Petrovskij ipotecando la qualificazione ai quarti. A segno Lewandowski (doppietta) Mkhitaryan e Reus. Per lo Zenit goal di Shatov e Hulk.

Il Borussia Dortmund mostra tutta la propria forza sul campo dello Zenit, esibendo a tratti un gioco entusiasmante ed un attacco con pochi eguali nel panorama calcistico europeo. Russi che spesso non sembrano all’altezza di un avversario così straripante, trovano il primo goal grazie ad una serie di rimpalli fortunosi ed il secondo grazie ad un rigore generoso.

Non è bastato un grande impegno agli uomini di Spalletti: i tedeschi danno l’impressione di poter affondare il colpo in qualsiasi momento, segnando il terzo ed il quarto goal proprio subito dopo le due marcature russe. La gara di ritorno si prospetta nettamente in discesa per gli uomini di Klopp, che a meno di un incredibile exploit dello Zenit, dovrebbero passare agevolmente il turno.

FORMAZIONI – Nei russi fuori Hubocan e Ansaldi, dentro Neto e Anyukov. Come prima punta Kerzhakov lascia il posto al neoacquisto Rondon nel solito 4-2-3-1 di Mister Spalletti.

Nella squadra della Ruhr, Klopp deve far fronte ad una miriade di infortuni: fallito il tentativo di recuperare in extremis il centrale difensivo Hummels che non va nemmeno in panchina, quindi confermato l’ex Milan e Genoa Papastathopoulos.

PRIMO TEMPO – Uno-due dei tedeschi con Mkhitaryan e Reus, che arrivano troppo facilmente davanti alla porta di Lodigin e lo puniscono senza pietà. Nel primo caso Reus affonda sulla destra, cade dopo un contrasto con Criscito, la palla termina sui piedi dell’armeno che da pochi passi sigla l’uno zero. Un minuto dopo cross di Mkhitaryan, sponda di Grosskreutz, Reus riceve palla al centro dell’area, controlla indisturbato e fulmina il portiere russo.

Al quinto minuto Dortmund già avanti 2-0, ma la squadra di Klopp continua ad attaccare e potrebbe chiudere il discorso qualificazione con Lewandowski che, lanciato davanti al portiere, viene chiuso al momento del tiro.

Negli ultimi quindici minuti ancora due occasioni per Reus: prima calcia fuori di poco dopo un veloce scambio con Pszczek; successivamente ci prova su punizione ma Lodigin blocca in tuffo.

SECONDO TEMPO – Il Borussia riparte attaccando come nel primo tempo, però al primo affondo lo Zenit accorcia le distanze con un’azione rocambolesca: palla in verticale verso Hulk che supera il portiere in pallonetto, Schmelzer respinge sulla linea, Rondon raccoglie ma centra il palo, la palla arriva a Shatov che insacca.

La gioia dei russi dura solo quattro minuti,  quando lo scambio polacco Piszczek-Lewandowski porta il centravanti a calciare indisturbato dal centro dell’area ed a siglare il 3-1. Al sessantottesimo calcio di rigore per lo Zenit per un presunto fallo di Piszczek su Fayzulin, dal dischetto si presenta Hulk che calcia di potenza sotto l’incrocio dei pali.

Un minuto dopo i russi perdono palla nella loro trequarti, Reus serve subito in verticale Lewandoski che entra in area, incrocia con il destro e riporta i tedeschi in vantaggio di due goal. Lo Zenit prova una timida reazione, ma ne scaturisce solo un tiro da fuori di Hulk, respinto in corner da Weidenfeller. A sette minuti dalla fine, Spalletti prova a giocarsi il tutto per tutto, facendo entrare Kerzhakov al posto di Fayzulin. Ma il risultato resta immutato sino al fischio finale.

LA CHIAVE – Reus, indubbiamente il migliore in campo: offre l’assist per il primo e per il quarto gol, sempre una spina nel fianco per i difensori russi, freddo anche sotto porta in occasione del bel gol del due a zero, Klopp lo vede in forma e lo preferisce all’ex milanista Aubameyang.

Per i russi il migliore è indubbiamente Hulk: lotta come un leone, calcia da tutte le posizioni, prova a mettere qualche cross interessante per i compagni, che spesso non riescono a carpire le sue giocate.

MOVIOLA – Goal del due a uno dei russi forse viziato da un fuorigioco di Rondon. Rigore per lo Zenit abbastanza generoso: sembra più Fayzulin andare addosso a Piszczek.

Dalle pagelle:

MIGLIORE - Lewandowski. E' l'uomo della partita, con la sua doppietta spegne le velleità dello Zenit e porta la sua squadra a un passo dalla qualificazione ai quarti di finale di Champions.

PEGGIORE - Lombaerts. Sbanda paurosamente al centro della difesa russa, dalle sue parti Lewandowski e Reus affondano come nel burro.

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