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Coppa Italia

  • 15 gennaio 2014
  • • 18.00
  • • Stadio Giuseppe Meazza, Milano
  • Arbitro: C. Russo
  • • Spettatori: 15584
3
FIN
1

Milan-Spezia 3-1: Tris per accogliere Seedorf, Honda-goal

Il Milan batte 3-0 lo Spezia e vola ai quarti di Coppa Italia. Nel primo tempo goal di Robinho e Pazzini. Nella ripresa in rete anche Honda. Goal di Ferrari nel recupero.

Senza troppa sofferenza il Milan di Tassotti vince 3 a 1 contro lo Spezia ed approda ai quarti di finale, dove mercoledì incontrerà l’Udinese (che la scorsa settimana ha eliminato l’Inter). Gara dominata dai rossoneri a cui bastano tre minuti per chiudere la pratica con le reti di Robinho e Pazzini.

Ad inizio ripresa c’è gioia anche per Honda, che alla sua prima in assoluto a San Siro sigla con un tap-in da posizione ravvicinata il 3 a 0. In pieno recupero c’è gioia anche per Ferrari che sigla il goal della bandiera, facendo esplodere i settemila tifosi dello Spezia. Seedorf arrivato in tribuna al 70’ si gusta gli ultimi minuti finali (vede il goal ospite) di quello che da domani sarà ufficialmente il suo Milan.

FORMAZIONI - Tassotti opta per il 4-3-1-2 con Pazzini e Robinho in attacco e il giapponese Honda (che fa il suo esordio a San Siro) alle loro spalle. In mezzo al campo spazio a Poli, Montolivo e Cristante, mentre in difesa Zaccardo e De Sciglio fungono da terzini con la coppia francese Mexes-Rami al centro.

Sull’altra sponda Mangia (in tribuna perché squalificato) deve fare a meno del suo capocannoniere Ebagua ed opta per il 4-2-3-1 con Ferrari unica punta. Esordio dal primo minuto per i neo acquisti Bianchetti e Schiattarella.

PRIMO TEMPO - La prima azione arriva al 6’ ed è di marca rossonera, con Zaccardo che sugli sviluppi di un corner calcia da posizione defilata, ma Leali è bravo a dire di no. La risposta dello Spezia sta in una rovesciata (12’) di Catellani dal limite che però non impegna Abbiati.

Il Milan torna in avanti e dopo una conclusione (13’) da fuori area di Mexes che termina di poco alta, al 23’ sfiora il vantaggio con Pazzini che dall’area piccola in scivolata manda clamorosamente a lato. La differenza fra le due squadre è notevole e dopo che Pazzini sfiora la traversa di destro dal limite al 27’, un minuto dopo (28’) i rossoneri passano in vantaggio: cross dalla sinistra di Pazzini, Robinho di testa in tuffo batte Leali.

Il goal dà ulteriore fiducia agli uomini di Tassotti, che al 31’ raddoppiano con Pazzini. Poli al limite serve una gran palla all’attaccante rossonero che in mezza rovesciata trafigge Leali. Lo Spezia nel finale di tempo (39’) cerca di riaprire la gara con un colpo di testa di Bovo sventato prima da Montolivo poi da Abbiati.

SECONDO TEMPO - La ripresa si apre (47’) con il Milan che concede il tris; conclusione dal limite di Montolivo, Leali non trattiene e sul pallone arriva Honda che di sinistro da pochi passi non può sbagliare. E’ il primo goal per il giapponese del Milan dopo il palo di domenica contro il Sassuolo. Il Milan in contropiede cerca di dilagare prima con Honda che al 50’ serve Pazzini, che però calcia alto da appena dentro l’area, poi con De Sciglio (54’) che da fuori area costringe Leali alla deviazione in angolo.

La gara cala d’intensità anche perché lo Spezia non fa nulla per cercare di riaprire la gara, anzi è sempre il Milan a dominare. Al 67’ Leali nega la gioia della doppietta a Pazzini deviando in angolo la sua conclusione da posizione ravvicinata su cross di Zaccardo. Tassotti regala spazio anche al rientrante Petagna per Pazzini, mentre Nocerino e Birsa prendono il posto di Robinho ed Honda.

Negli ultimi 20’, nonostante l’arrivo di Seedorf in tribuna a fianco di Galliani, si deve aspettare il 91’ quando Ferrari dall’interno dell’area trova il goal (storico) della bandiera facendo esplodere di gioia i settemila tifosi liguri. Finisce 3 a 1 per il Milan.

CHIAVE - L’uno-due micidiale del Milan che fra il 28’ e il 31’ chiude la pratica ed ipoteca i quarti. Al vantaggio di Robinho, replica Pazzini che torna al goal dopo 262 giorni di digiuno, a causa anche dello stop per l’infortunio al ginocchio.

MOVIOLA - Russo non ha difficoltà a portare a termine una gara tranquilla. Giuste le due ammonizioni a Mexes ed Honda, entrambe per gioco scorretto.

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