thumbnail Ciao,
Diretta Live

Primera Division

  • 28 settembre 2013
  • • 22.00
  • • Estadio Santiago Bernabéu, Madrid
  • Arbitro: Antonio Miguel Mateu Lahoz
  • • Spettatori: 79845
0
FIN
1

Diego Costa esulta dopo il goal con i compagni

Real Madrid-Atletico Madrid 0-1: Diego Costa non perdona, i Colchoneros vincono al Bernabeu dopo 14 anni

Diego Costa esulta dopo il goal con i compagni

Getty

Un goal del bomber brasiliano ha portato in vantaggio gli ospiti al primo errore delle Merengues. La squadra di Ancelotti è parsa nervosa e poco pericolosa in avanti.

L'Atletico Madrid vince 1-0 nel derby e batte il Real Madrid al Bernabeu dopo 14 anni. Decide una rete all'11' del solito Diego Costa, lesto a sfruttare un assist di Koke su palla persa da Di Maria e a finalizzare su buco centrale della difesa avversaria.

I Colchoneros di Simeone si portano a quota 21 in classifica, centrando la settima vittoria consecutiva e agguantando al vertice il Barcellona, mentre la squadra di Ancelotti scivola a -5 dalla vetta, rimediando il primo ko di questa stagione.

FORMAZIONI - Per l'attesissimo derby contro l'Atletico Madrid, Carlo Ancelotti non cambia il modulo del Real, e conferma il 4-2-3-1. Le sorprese nell'11 iniziale non mancano: con Casillas si accomodano infatti in panchina anche Modric e Gareth Bale. Al loro posto il tecnico di Reggiolo preferisce puntare su Illarrramendi e Di Maria.

Davanti a Diego Lopez la difesa è così composta da Arbeloa, Pepe, Sergio Ramos e Coentrao. A centrocampo in mediano agiscono Khedira e Illarramendi, mentre il trio dei trequartisti vede da destra a sinistra Di Maria, Isco e Cristiano Ronaldo. Il francese Benzema è l’unica punta.

Simeone decide invece di cambiare, e, vista l'assenza importante di Mario Suarez in mezzo al campo, passa al 4-4-2. Nell'undici iniziale trova spazio al suo posto l'ex juventino Tiago, che va a comporre con Gabi la coppia dei centrali di centrocampo. In difesa spazio a Miranda con Godin, Alderweireld si accomoda in panchina. Koke e Arda Turan operano sugli esterni, mentre in attacco con il bomber Diego Costa c'è David Villa.

PRIMO TEMPO – Sembra partire meglio il Real Madrid, sospinto forse dai suoi tifosi, ma le offensive della squadra di Ancelotti cozzano fin da subito con il pressing e la forza difensiva dell’Atletico. Il risultato è che il possesso palla dei Blancos risulta sterile, e quasi mai i vari fuoriclasse sono messi nelle condizioni di rendersi pericolosi.

Succede così che alla prima disattenzione, l’Atletico passa all’11’: Di Maria perde palla sulla propria trequarti, Koke se ne impadronisce e serve in profondità Diego Costa. Il bomber colchonero approfitta di un clamoroso buco centrale della difesa e con un tiro angolato e preciso batte Diego Lopez.

La gara si fa in salita dunque per il Real, che prova  a reagire senza tuttavia troppa lucidità. Al 21’ Ronaldo ci prova con un missile mancino che si spegne lontanissimo dai pali di Courtois, subito dopo è Benzema di testa a impegnare alla respinta Courtois, con la difesa che è poi rapida a salvare in corner.

Al 27’ di nuovo Benzema svetta di testa sul secondo palo su cross di Di Maria, ma il suo colpo di testa trova la deviazione di un difensore e si spegne in calcio d’angolo. Due minuti dopo è invece l’Atletico ad avere la palla del raddoppio: un corner battuto dalla destra premia l’inserimento in area di Tiago, che prova il colpo di testa: pallone alto non di molto sopra la traversa. L’ex juventino, tutto solo in area, avrebbe però potuto fare certamente di meglio.

Il finale della prima frazione è un climax di agonismo: finiscono infatti sul cartellino dell’arbitro, Mateu Lahoz, Arda Turan e Koke per l’Atletico, Fabio Coentrao per il Real. La squadra di Ancelotti fatica tremendamente a costruire gioco, anche a causa dei ritmi molto blandi e del pressing avversario, e allora Ronaldo prova il guizzo al 45’: colpo di testa sul secondo palo, ma pallone di poco alto sulla traversa.

SECONDO TEMPO – Ancelotti prova a dare una sferzata alla squadra operando 2 cambi nell’intervallo: dentro Modric per Illarramendi e Bale, all’esordio al Bernabeu, per Di Maria. L’inizio promette bene, ma poi i ritmi tornano ad essere piuttosto bassi, agevolando il compito dell’Atletico.

Sono proprio gli ospiti ad avere l’occasione del raddoppio al 60’, ma Diego Costa, dopo una fuga in contropiede, al momento decisivo manca di freddezza e spara addosso a Diego Lopez. Dall’altra parte Bale è steso al limite dell’area e Ronaldo ha il pallone del pari su punizione: CR7 calcia con il corpo all’indietro e il pallone finisce nettamente alto sopra la traversa.

Subito dopo è la volta di Bale a tentare lo spunto personale: tiro a giro sul primo palo, parata facile di Diego Lopez. Al 71’ Ronaldo tenta l’azione personale:  numero su Juanfran e tiro a giro non irresistibile, che tuttavia Courtois non trattiene: la difesa colchonera spazza via, il pallone finisce a Modric che calcia dalla distanza, spedendo sul fondo.

Il finale è ricco di emozioni, perché Ancelotti non si arrende e inserisce Morata per Isco, passando al 4-4-2. All’81’ il Real rischia il tracollo: su traversone di Miranda è molto bravo Diego Lopez a salvare, ma la palla giunge a Koke, che con un tiro a giro colpisce un’incredibile traversa. Sull’altro fronte proprio il baby centravanti Morata per poco non segna il pari all’84’: spettacolare rovesciata su cross di Khedira e bella respinta di Courtois.

I padroni di casa provano a cercare il pareggio nel forcing finale e ci vanno vicini in 2 occasioni.  Prima, su errore della difesa, Morata anticipa l’uscita di Courtois e spedisce a lato di un soffio. In pieno recupero è quindi il portiere Courtois a rischiare la frittata, con Bale che gli ruba palla dalle mani e viene fermato soltanto dall’arbitro, che ravvisa gli estremi della carica all’estremo difensore. Dopo un ampio recupero Simeone può esultare, l’Atletico esce vincitore dal Bernabeu.

CHIAVE – L’abnegazione tattica e il pressing degli uomini di Simeone limitano notevolmente il raggio d’azione dei vari Ronaldo e Isco. Così il gioco dei Blancos diventa prevedibile, e solo in qualche sporadica occasione la squadra di Ancelotti riesce a creare pericoli a Courtois.

MOVIOLA – L’arbitro Mateu Lahoz distribuisce con saggezza i vari cartellini, senza farsi condizionare né dal pubblico di casa né dal momento della partita. L’unico situazione dubbia si verifica nel finale, quando in pieno recupero Bale ruba palla a Courtois ma il direttore di gara ferma il gioco per presunta carica al portiere.

Sullo stesso argomento