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Ligue 1

  • 09 novembre 2013
  • • 17.00
  • • Parc des Princes, Paris
  • Arbitro: A. Delerue
  • • Spettatori: 45599
3
FIN
1

La tripletta di Ibrahimovic manda in orbita il Psg

PSG-Nizza 3-1: Ibrahimovic show al Parco dei Principi, la capolista vola

La tripletta di Ibrahimovic manda in orbita il Psg

Gettyimages

Uno scatenato Zlatan Ibrahimovic stende il Nizza con una tripletta (il secondo goal su rigore) e consente agli uomini di Blanc di allungare a +5 il vantaggio sul Monaco.

Il Paris Saint-Germain compie il suo dovere e batte 3-1 il Nizza. Al 'Parco dei Principi' è Ibrahimovic show, lo svedese sigla una tripletta e consente alla squadra di Blanc di allungare in classifica sui rivali del Monaco. Gli ospiti partono bene, poi però vengono trafitti dai colpi del fuoriclasse ex Milan.

FORMAZIONI - Blanc non dispone di Verratti e lo rimpiazza con Rabiot, panchina per Lavezzi sostituito da un Pastore in cerca di conferme. Davanti, il tandem delle meraviglie Ibrahimovic-Cavani. Nel Nizza, Puel sceglie un coraggioso 4-2-3-1 dove l'ex parigino Bodmer si sistema in difesa e il terminale offensivo è Cvitanich.

PRIMO TEMPO - Avvio di gara più complicato del solito per la capolista, che soffre l'arrembante formazione ospite vicinissima al vantaggio con Cvitanich: cross di Bruls dalla destra e il centravanti cicca il tap-in a due passi dalla linea di porta.

Passa un minuto e Maxwell per poco non beffa Veronese con un tiro-cross diretto verso la porta, poi ecco iniziare il 'tam tam' di offside segnalati al Psg. In particolare, a finire nel mirino dell'arbitro Depurue e dei suoi assistenti è Cavani cui viene annullato un goal al 23' in quanto all'azione partecipa attivamente Ibrahimovic oltre i difensori avversari.

Proprio lo svedese, al 19', su assist di Thiago Motta aveva sciupato una ghiotta chance sparando alto da posizione favorevole. Al 28' tegola per il Nizza, con Bodmer costretto a lasciare il campo per un guaio al ginocchio e sostituito da Gomis. Intorno alla mezz'ora, dopo essersi visto annullare un goal, Ibra sfiora la prodezza col tacco ma trova sulla sua strada l'ottimo Veronese.

Sono prove generali, visto che al 39' il fuoriclasse scandinavo sfrutta al meglio un cross di Van der Wiel e di punta anticipa in uscita il portiere ospite, portando avanti i suoi. Nei due minuti di recupero, Zlatan potrebbe ripetersi se non fosse che l'incornata termina a lato di un nulla.

SECONDO TEMPO -  Il primo sussulto della ripresa lo regala il Nizza col diagonale di Bruls, che termina di poco a lato della porta difesa da Sirigu. Al 53', nel giro di un minuto, prima Cavani e poi Ibra sfiorano il bis con due colpi di testa che però non inquadrano lo specchio della porta avversaria.

Non trascorre troppo per vedere il 2-0: Cavani viene steso in area da Veronese e si guadagna un penalty che Ibrahimovic trasforma spiazzando l'estremo difensore ospite. Il 'Matador' vorrebbe entrare nel tabellino marcatori, ma svirgola al 60' un tiro al volo su splendido assist del gigante di Malmoe.

Un timido Nizza si riaffaccia dalle parti di Sirigu col bel tentativo da lontano di Cvitanich, che però finisce alto sopra la traversa benchè non di molto. Al 67' il solito Ibrahimovic anzichè passare a Matuidi tutto solo in area opta per il tiro dal limite che vienev respinto da Veronese.

Al 70' avviene ciò che non ti aspetti: cross basso di Bruls da destra e tap-in sotto misura di Pejcinovic che riapre sorprendentemente un match ritenuto chiuso. Ma quando hai in squadra uno come Ibrahimovic è tutto più semplice: colpo di testa del bomber e partita definitivamente chiusa al 75'. Nel finale ospiti insidiosi con Bruins e poker sfiorato dalla capolista che trova un super Veronese, ma il risultato non cambia.

CHIAVE - Il talento di Ibrahimovic ha mandato in tilt la retroguardia del Nizza, ben imbrigliata anche a centrocampo dal trio Motta-Matuidi-Rabiot. Il fuoriclasse scandinavo, in tandem con Cavani, rappresenta un incubo per ogni difesa ed anche oggi così è stato.

MOVIOLA - Ha ragione Ibra a lamentarsi, quando al 32' viene steso con una trattenuta al limite da Puel: l'arbitro lascia correre, ma in realtà punizione e rosso per fallo da ultimo uomo c'erano tutti. Netto il rigore concesso per l'atterramento di Cavani da parte di Veronese al 57'.

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