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Christopher Nkunku MilanGetty Images

Da uomo mercato a leader tecnico dell'attacco: perché Nkunku può essere un giocatore chiave del Milan in questa seconda parte di stagione

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Nonostante fosse in un periodo di ripresa, Christopher Nkunku avrebbe potuto lasciare il Milan dopo appena sei mesi dal suo arrivo.

Alla fine, però, il mancato completamento dell’affare che ha portato Jean-Philippe Mateta in rossonero, unito alla sua volontà di restare in Italia, ha chiuso questa possibilità: Nkunku è quindi destinato a concludere la stagione all’ombra del Duomo.

Per lui, questa situazione potrebbe rivelarsi un vero “effetto farfalla” capace di dare una svolta alla sua avventura milanista, soprattutto considerando che è uno dei giocatori più tecnici a disposizione di Massimiliano Allegri.

  • LA SVOLTA: LA DOPPIETTA AL VERONA A FINE DICEMBRE

    Un avvio sottotono, quasi demoralizzante, che ha fatto sorgere dubbi sull’investimento da 37 milioni più cinque di bonus degli ultimi giorni di mercato.

    Nkunku arrivava in Italia con il desiderio di riscattare stagioni al di sotto delle aspettative, ma i primi mesi in rossonero non hanno aiutato a dimenticare il passato.

    I primi segnali positivi, però, sono arrivati a fine dicembre, quando il francese si è sbloccato in campionato contro il Verona, firmando anche la doppietta personale nel successo per 3-0 al Meazza.

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  • UNA MEDIA GOAL DA TOP PLAYER

    Proprio dalla sua rete al Verona, il 28 dicembre, Nkunku ha messo insieme numeri significativi dal punto di vista realizzativo.

    Il francese ha segnato cinque reti in 313 minuti di campionato, uno ogni 63': nei cinque maggiori campionati europei, nessuno in media ha fatto meglio di lui tra i giocatori con più di quattro goal, davanti anche a nomi come Lautaro Martínez o Ollie Watkins dell’Aston Villa.

    È certo un periodo circoscritto e non offre una panoramica completa rispetto a tutti gli attaccanti d’Europa, ma evidenzia chiaramente come Nkunku sia un giocatore completamente diverso rispetto a un mese e mezzo fa.

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  • SENZA LEAO E PULISIC È IL LEADER TECNICO DAVANTI

    Parlare di Nkunku solo dal punto di vista realizzativo sarebbe però riduttivo, anche perché tre delle sue cinque reti in Serie A sono arrivate su rigore.

    Il francese sta dimostrando maggiore fiducia nei propri mezzi tecnici e garantisce qualità sia nell’uno contro uno sia nella fase di possesso palla, prendendo spesso la decisione giusta per far proseguire l’azione rossonera.

    Con Leao e Pulisic alle prese con forse la loro peggior fase milanese dal punto di vista fisico, Nkunku si conferma il vero leader tecnico della manovra offensiva del Milan.

  • TRE MESI PER CONVINCERE ALLEGRI E IL MILAN

    Il fatto che Nkunku sia rimasto a Milano in questa sessione di mercato non esclude una sua possibile partenza nel corso dell’estate.

    La dirigenza rossonera, nonostante i grandi passi avanti nelle sue prestazioni, era pronta a sacrificarlo per puntare su un giocatore con caratteristiche diverse, ritenuto più adatto al gioco di Allegri.

    L’ex Chelsea ha dunque tre mesi a disposizione per dimostrare tutto il suo valore e convincere tutti del contrario, ricordando perché i Blues avevano investito tanto su di lui ai tempi del Lipsia.

    Il tempo sarà galantuomo, ma Nkunku ha tutte le carte in regola per prendersi la sua rivincita personale, in una carriera che lo ha visto troppe volte sfiorare senza cogliere l’occasione giusta.

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